pro e contro dei colloqui di gruppo: tutto quello che un responsabile hr vorrebbe sapere.

01/09/2017 17:14:29

Se i candidati per una posizione lavorativa sono molti, il team HR può decidere, per motivi di efficienza, di organizzare una selezione multipla attraverso un colloquio di gruppo. Lo strumento dell’assessment center è infatti una metodologia di indagine molto utilizzata dalle aziende per mappare le risorse umane interne e prendere decisioni sulle nuove assunzioni, valutando contemporaneamente almeno 6-12 persone. 

Attraverso simulazioni basate sulla realtà operativa del luogo di lavoro, si può intuire che tipo di comportamento avranno i candidati in particolari situazioni. Creare un gruppo di persone che lavora insieme per risolvere un problema aiuta inoltre gli osservatori a comprendere le modalità di interazione tra i membri e a rilevare skill specifiche come quella di problem solving, le competenze manageriali e le capacità di leadership dei futuri dipendenti. A seconda delle attività organizzate, quindi, è possibile capire chi è il candidato ideale attraverso simulazioni in role-playing e in-basket. 

Sicuramente in questo modo si risparmia molto tempo, poiché le decisioni si possono prendere più velocemente, ma quando questa metodologia di selezione si rivela davvero efficace? Scopriamo quali sono i pro e i contro delle interviste di gruppo.

Vantaggi del colloquio di gruppo

  1. Risparmio di tempo e denaro. Le aziende, soprattutto quelle di grandi dimensioni, hanno spesso particolare necessità di stringere i tempi e questo strumento aiuta a raggiungere l’obiettivo. Quando i candidati da intervistare sono molti - così come le eventuali posizioni aperte - questo tipo di intervento semplifica il processo di recruitment: fare meno colloqui è sinonimo di maggior efficienza e riduzione dei costi di organizzazione.  
  2. Confronto diretto delle capacità e potenzialità dei candidati. Simulare una discussione intorno ad un caso aziendale - o addirittura una vera e propria riunione di lavoro - dà ai responsabili HR una concreta proiezione di come quel candidato potrebbe lavorare in squadra ancora prima di assumerlo. Nella dinamica di gruppo che si viene a creare è possibile ottenere risposte a molti quesiti e il confronto tra i candidati stessi è facilitato. 
  3. Maggiore attendibilità e durata ridotta delle discussioni. In un colloquio di gruppo il flusso della conversazione è più omogeneo e non si ha un solo candidato che dialoga frontalmente con il recruiter. Allo stesso modo, il contesto di gruppo distende e rilassa gli aspiranti dipendenti e l’intervista risulta così più naturale e fluida. In una situazione meno tesa il candidato è infatti portato a rivelare qualcosa in più sulla sua personalità e quindi sulle sue capacità lavorative e caratteristiche psicologiche. 

Svantaggi del colloquio di gruppo

  1. Caos nella gestione del tempo. La prima domanda da farsi è se si è in grado o no di gestire con profitto il colloquio di gruppo. Prima di fissare l’appuntamento, è fondamentale organizzare in modo dettagliato questo tipo di incontro e far sì che le varie figure coinvolte nella selezione siano tutte presenti nello stesso momento. Va inoltre pianificata la discussione che si intavolerà con i candidati e occorre fare attenzione al tempo che si metterà a disposizione ad ognuno degli intervistati. È opportuno non sottovalutare, inoltre, l’influenza delle caratteristiche del gruppo sul singolo individuo. Siamo sicuri che attraverso un colloquio di gruppo emergerà davvero il candidato ideale? E se questo decidesse invece di accettare un lavoro proposto da un’altra azienda che seleziona il personale in modo più classico?
  2. Valutazioni incomplete e inesatte. Il rischio nell’organizzare un colloquio con più persone potrebbe essere quello di scoprire “troppo poco” sulla maggior parte dei candidati. È difficile, infatti, che durante un incontro di questo tipo si possano approfondire i singoli profili, come accade invece durante una selezione individuale. Il risparmio di tempo potrebbe così essere causa di scelte affrettate e potrebbe rendersi necessario un successivo colloquio individuale. A questo punto il costo della riorganizzazione dell’esame potrebbe superare il risparmio inizialmente considerato. 
  3. I candidati possono sentirsi sottovalutati. Il responsabile HR che si trova a dover gestire un gruppo di persone da ascoltare tutte nello stesso momento potrebbe dover fare molte domande ai candidati, con la possibilità di dedicare poca attenzione a ognuno. Questo potrebbe far sentire poco “valorizzati” gli aspiranti dipendenti, fatto che influirebbe negativamente sul loro desiderio di entrare in azienda. Inoltre la concorrenza che si innescherebbe nel gruppo potrebbe portare i più intraprendenti a interrompere spesso gli altri e a prevaricarli. In questo modo, un candidato più tranquillo ma altrettanto qualificato verrebbe trascurato.
  4. Situazione inadeguata e variabili da considerare. Quanto più il colloquio di gruppo è organizzato nel dettaglio, tanto più si potranno evitare imprevisti e dinamiche capaci di influenzare negativamente la valutazione dei candidati. Il team HR dovrebbe quindi analizzare attentamente quali domande porre ai partecipanti al colloquio e prevenire situazioni di caos ingestibile. Lo stress causato da una cattiva gestione delle tempistiche porterebbe infatti, oltre alla perdita di tempo e denaro, anche alla possibilità di perdere un candidato eccellente che non si trova a suo agio nella confusione. Le interviste singole, al contrario, aiutano a gestire i tempi in modo più efficiente.

Per concludere, consigliamo quindi di analizzare con calma tutti i pro e i contro del colloquio di gruppo, ponderandone attentamente vantaggi e svantaggi a seconda delle proprie capacità gestionali e del tipo di profilo che si sta ricercando. L’azienda è in grado di gestire a livello logistico un colloquio di gruppo? La posizione aperta può essere colmata con successo attraverso questa metodologia di selezione? Porsi qualche domanda in più potrà sicuramente aiutare a prendere la decisione migliore.