legge 104: ultime novità per i disabili sui permessi retribuiti

01/08/2016 16:32:04

Legge 104: ultime novità per i disabili sui permessi retribuiti

La legge 104/1992 regola la possibilità di usufruire di permessi retribuiti per i familiari di persone affette da handicap o disabilità certificate dall’Inps che necessitano di assistenza, o per gli stessi lavoratori portatori di handicap.
Si tratta, in particolare, di uno strumento che consente di assicurare flessibilità ai congiunti che si occupano del familiare disabile promuovendo al tempo stesso i diritti e l’integrazione sociale delle persone con handicap.

Con la circolare n.127/2016 sono state introdotte importanti novità in materia di permessi retribuiti volti a promuovere la trasparenza amministrativa, la semplificazione e una maggiore efficienza degli uffici giudiziari.

Analizziamo di seguito i principali destinatari della legge 104 e cosa cambia con le ultime novità introdotte.

Permessi retribuiti: cosa sono e chi può richiederli

  • Disabili che abbiano un contratto come lavoratori dipendenti (anche in modalità part- time); sono esclusi invece i lavoratori autonomi e para-subordinati.
  • Lavoratori dipendenti che siano genitori di una persona disabile (sia biologici che adottivi o affidatari) anche non convivente; parenti o affini fino al secondo grado di soggetti disabili conviventi.
  • Coniuge di un soggetto disabile.
  • Parenti o affini entro il terzo grado di lavoratori dipendenti nel caso che il coniuge o i genitori siano ultrasessantacinquenni o deceduti

Per permessi retribuiti, inoltre, si intende la possibilità di usufruire di tre giorni di riposo al mese, o di riposi giornalieri di una o due ore. Nel caso di genitori di figli disabili di età compresa tra i 3 e gli 8 anni è possibile prolungare il congedo parentale previsto fino al compimento dell’ottavo anno per un massimo di tre anni successivi.

Circolare 127 dell’8 luglio 2016: cosa cambia

Fino a questo momento la possibilità di utilizzare i permessi retribuiti rimaneva in sospeso fino al compimento dell’iter richiesto per legge per la revisione dello stato invalidante. Con le nuove disposizioni, invece, i familiari o il lavoratore disabili possono continuare a usufruire dei benefici della legge 104 anche dopo la scadenza del verbale rivedibile, fino all’avvenuta verifica delle condizioni di disabilità.

È prevista inoltre una riduzione dei termini di rilascio della certificazione provvisoria da 90 a 45 giorni. Per quanto riguarda invece la nuova richiesta di autorizzazione da presentare per continuare a fruire dei benefici della 104, questa sarà necessaria solo per chiedere il prolungamento del congedo parentale, i riposi orari o il congedo straordinario.

Infine, il datore di lavoro deve concedere i permessi retribuiti anche durante il periodo di ferie programmate del lavoratore. Tuttavia, per evitare che i giorni di permesso siano utilizzati impropriamente, il datore di lavoro può compiere delle verifiche e dei controlli specifici.

Il Ministero ha inoltre previsto che durante la fruizione del permesso le ferie siano sospese, così da dare la precedenza all’assistenza del disabile e alla tutela del diritto della persona con disabilità.

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