congedo di paternità: ecco le novità previste dalla legge di stabilità 2016

06/06/2016 14:47:32

In Commissione Bilancio del Senato è stato recentemente approvato un emendamento alla Legge di Stabilità 2016 che prevede non solo la conferma di quanto stabilito in via sperimentale dalla Riforma Fornero nel 2012 (articolo 4 comma 24 della legge 92/2012) – ovvero, il congedo di paternità obbligatorio per la nascita di un figlio della durata di 1 giorno – ma anche il raddoppiamento del tempo a disposizione dei neo-padri per stare con il proprio figlio da 1 a 2 giorni.

La Legge di Stabilità 2016 prevede dunque l’obbligo di fruizione di due giorni di congedo in via sperimentale per tutto il 2016.

Analizziamo nel dettaglio cosa prevede la normativa e quali sono le distinzioni tra congedo facoltativo e obbligatorio.

Congedo obbligatorio e facoltativo: le nuove regole

In caso di nascita o di adozione o affido di un bambino è previsto anche per i padri lavoratori dipendenti un breve stacco dal lavoro con indennità corrispondente al 100% della retribuzione a carico dell’Inps. I giorni di congedo obbligatorio, di cui è possibile fruire anche in modo non continuativo nell’arco di 5 mesi dalla nascita del bambino in concomitanza con l’astensione della madre dal lavoro, passano da 1 a 2 e sono stati istituiti in nome del principio della genitorialità condivisa.

Quello della condivisione della genitorialità è un aspetto che negli ultimi anni si sta facendo largo nella cultura aziendale – basti pensare alla pubblicizzazione da parte di aziende come Facebook della possibilità di usufruire di 4 mesi di congedo di maternità o di paternità retribuita offerta ai suoi dipendenti.

Con la Legge di Stabilità 2016 anche in Italia sembra, dunque, che si stia iniziando a porre più attenzione su questi temi. Ai due giorni di congedo obbligatorio previsti per i neo-padri, inoltre, si vanno ad aggiungere altri 2 giorni di congedo facoltativo che, tuttavia, a differenza dei primi, sono subordinati alla scelta della madre lavoratrice di rinunciare ad altrettanti giorni di congedo di maternità. La durata del periodo di astensione obbligatorio dal lavoro della madre, dunque, si accorcerà di un numero di giorni corrispondente alla durata del congedo facoltativo richiesto dal padre. Anche in questo caso, la possibilità di usufruire del congedo facoltativo è fissata entro i 5 mesi dalla nascita del figlio.

A chi spetta e come richiederlo

Il congedo di paternità è previsto e regolamentato per legge solo ed esclusivamente per i lavoratori dipendenti ed è esteso anche ai genitori adottivi o affidatari. Tuttavia, il parto, l’adozione o l’affidamento deve essere avvenuto a partire dal 1 gennaio 2013.

Il padre lavoratore, per ottenere il congedo, è tenuto a fornire una comunicazione scritta al datore di lavoro dove si indicano i giorni prescelti con almeno 15 giorni di anticipo.

Per quanto riguarda la richiesta dei giorni di congedo facoltativo, alla domanda deve essere allegata la dichiarazione della madre di rinunciare ai giorni corrispondenti di congedo di maternità.

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