recruiting e retention in momenti di crescita economica.

23/09/2016 10:41:26

Come cambiano le logiche di recruiting nei momenti di up dell’economia nelle realtà industriali e manifatturiere

Occuparsi di recruiting e selezione di profili tecnici di middle e senior management vuol dire da sempre approcciarsi ad un mercato specifico che vive di logiche proprie e processi dedicati.
Anche nei momenti di crisi economica globale i profili tecnici sono rimasti sempre quelli tra i più richiesti dal mercato e “irrinunciabili” per i vertici aziendali. Una divisione tecnica che ha come focus principale la ricerca e selezione di questa tipologia di profili si muove su dinamiche di recruiting che cambiano a seconda dei momenti di mercato e che da sempre presentano logiche a sé stanti.
I profili dell’area tecnica di middle e senior management sono legati soprattutto a realtà industriali e manifatturiere. Ciò a cui abbiamo assistito negli ultimi diciotto mesi è una netta ripresa di diverse aree industriali.

Interessanti in questo senso sono i dati legati al mercato dell’automazione industriale, importante settore di riferimento, che lavorando al servizio di altre aziende riesce a darci una panoramica completa dell’intera industria italiana.

Nel 2015 il settore dell’automazione è cresciuto del 7,5% rispetto al 2014 e il giro d’affari ha superato i 4 miliardi. Il primo settore di destinazione di componenti di automazione rimane chiaramente l’industria alimentare seguita da quella del packaging, entrambi mercati  in fortissimo sviluppo. A fianco dell’automazione, in fortissima e costante crescita il settore automotive che a giugno 2016 tocca il trentaquattresimo mese consecutivo di crescita, chiudendo il primo semestre 2016 con più di 8 milioni di nuove immatricolazioni.
In fase di up anche il settore degli operatori logistici che puntano principalmente allo sviluppo dell’eCommerce e sono pronti a grossi investimenti immobiliari in tal senso.
In questo scenario di ripresa economica globale in quasi tutti i settori industriali assistiamo ormai da oltre 12 mesi ad una decrescita legata al settore Oil&Gas, caratterizzata da fenomeni ormai consueti come il prezzo del petrolio sotto i 50 dollari al barile ed il crollo inevitabile del numero di nuovi investimenti nel settore (impianti di estrazione, raffinazione e distribuzione). 

In uno scenario di ripresa economica cambiano anche le logiche di recruiting di figure sempre e comunque molto ricercate come quelle dei tecnici e si inaspriscono alcune difficoltà tipiche di alcune selezioni.
Il primo fenomeno al quale si assiste è un fortissimo calo di risposta agli annunci: se da sempre le logiche di recruiting di profili in ambito ingegneristico  sono più legate a dinamiche di ricerca attiva (database online e head hunting), queste dinamiche diventano necessità in un panorama di crescita economica costante.
Le professionalità ricercate  non rispondono ai job posting, ma vengono sollecitate da più parti,  pertanto un singolo candidato si trova a poter valutare più opportunità professionali simultaneamente, complicando non poco l’attività dell’head hunter.

Inoltre in questo panorama di up dell’economia sempre più spesso le aziende adottano forti politiche di retention (aumenti di stipendi, bonus, benefit e possibilità di home office) finalizzate a non perdere in alcun modo i loro professionisti migliori. In un momento economico di questo tipo la gestione del candidato si complica e richiede un approccio diverso e sempre più sofisticato da parte del consulente. Sta ai manager del nostro settore la sfida di far crescere professionalità competenti e consulenziali che possano essere sempre di più una guida ed un punto di riferimento costante e continuo per i candidati  che andranno ad incontrare. 

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