generazione z e lavoro: come le aziende possono attrarre i talenti più giovani.

28/07/2020  08:00:00

Investire sui giovani non è solo uno slogan vuoto di contenuti, ma la strategia migliore che le aziende hanno per crescere, innovare e acquisire vantaggi competitivi rispetto alla concorrenza. Per fare ciò occorre assicurarsi, prima di altri, i migliori talenti delle nuove generazioni che si affacciano sul mondo del lavoro. Ma come deve agire un’azienda per rendere maggiormente attrattivo il proprio brand ai loro occhi? L’Employer Brand Research 2020 di Randstad ha provato a dare una risposta a questa domanda, analizzando gli aspetti che rendono un’organizzazione attrattiva e differenziandoli in base all’età dei potenziali candidati. In questo articolo, in particolare, ci concentreremo sulla cosiddetta generazione Z, quella che comprende i giovani post-millennials. Scopriamo qual è il profilo di questa categoria di lavoratori, le loro preferenze e gli aspetti dell’Employer value proposition (Evp) ai quali danno maggiore importanza. Ecco quanto emerso dall’indagine.

generazione z, cos’è? la carta d’identità dei talenti più giovani.

Con generazione Z si intende la generazione che segue quella dei millennials. Vi rientrano i nati tra la seconda metà degli anni 90 e la fine degli anni 2000. L’uso massiccio della tecnologia e, in particolare, dei social media è uno degli aspetti più rilevanti in assoluto in questa fascia di popolazione. Per questa ragione, proprio la tecnologia e la digitalizzazione, giocano un ruolo cruciale nei loro processi di socializzazione, a tutti i livelli: da quelli più informali come le relazioni amicali ai rapporti lavorativi. 

La generazione Z è per la maggior parte figlia della generazione X e, indicativamente, composta da giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Per questa ragione andrà, inevitabilmente, a costituire una fetta importante della forza lavoro dei prossimi anni, costringendo le aziende a rivedere tutte le proprie strategie di recruiting. Ecco perché è così importante conoscere questa generazione, investire sull’Employer branding e adattare le proprie strategie di reclutamento in base a questo preciso target.

gli aspetti che rendono un’azienda attrattiva per i giovani talenti.

Secondo quanto emerso dall’Employer brand research 2020, per il 23% dei giovani della generazione Z, l’aspetto più importante nella scelta di un’azienda sarebbe la presenza di un datore di lavoro che dia valore alla diversità e all’inclusione (leggi anche: diversity management: i 5 libri da leggere per superare i pregiudizi in azienda). Questo risultato viene ulteriormente rafforzato dal confronto con le altre generazioni. La percentuale, infatti, scende al 17% tra i millennials (25-34 anni), al 16 per la generazione X (35-54) e addirittura al 12 tra i boomers (55-64). 

Cresciuti in un mondo digitale e superconnesso, i ragazzi della generazione Z sono stati abituati, sin dalla giovanissima età, a viaggiare e girare il mondo. Questa visione “globale” si rispecchia anche nelle loro preferenze in tema di welfare aziendale: il 63% degli intervistati, infatti, considera estremamente interessante l’assicurazione viaggi come benefit lavorativo. Un dato significativamente più alto se confrontato a quello dei millennials (51%), generazione X (49%) e boomers (47%), ma che andrà monitorato nel prossimo futuro. Quando diverranno più chiare le conseguenze che l’emergenza coronavirus avrà sugli spostamenti e, più in generale, sulle strategie aziendali.

Le ragioni economico-finanziare giocano invece un ruolo fondamentale nella scelta del posto di lavoro senza grosse distinzioni anagrafiche. In tutte e tre le fasce d’età - generazione Z, X e millennials - la retribuzione resta uno degli aspetti più significativi: per il 54% degli intervistati è probabile lasciare la propria azienda a fronte di un’offerta con una retribuzione più elevata altrove.

importanza dell’EVP driver in base all’età.

Anche se meno influenti rispetto all’inclusione e alla diversità, ci sono anche altri requisiti che rendono un’azienda attrattiva agli occhi della generazione Z. 

  • Ad esempio l’atmosfera di lavoro piacevole, importante per il 54% degli intervistati.
  • Ma anche la visibilità del percorso di carriera, particolarmente ricercata dal 41% degli intervistati
  • Molto importante è anche una buona formazione (36%)
  • E un’ottima gestione aziendale (19%)

L’idealismo che secondo diverse ricerche sociologiche caratterizzerebbe la generazione Z, infine, sarebbe evidenziato dall’attenzione che i giovani prestano all’impegno sociale della propria azienda. La capacità di un’impresa di implementare politiche di CSR e offrire un contributo diretto alla società è apprezzato dal 26% degli intervistati della generazione Z, a fronte del 20% dei millians, del 22% della generazione X e il 24% dei boomers.

scopri i risultati dell'employer brand research 2020

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