millennials e generazione z: consigli per il recruiting.

07/04/2017 12:26:38

Post-Millennials, Centennials, iGen: mille modi per chiamare la Generazione Z, quella composta dai nati tra il 1994 ed il 2000, fratelli minori dei Millennials, detti anche Generazione Y e nati intorno al 1985. Rispetto ai Millennials, i ragazzi della Generazione Z sono ancora più digitalizzati ed entro il 2020 costituiranno il 20% della forza lavoro totale. Usano la tecnologia in da appena nati ed i social media sono il loro pane quotidiano. Le aziende dovranno quindi spostare l’attenzione su questi lavoratori per attrarre talenti appartenenti a questa preziosa categoria, cambiando anche la loro strategia di recruiting.

Cosa attrae la Generazione Z e i Millennials?

Tra le aziende che più affascinano i GenZ figurano Google, Apple e Facebook, non solo per i buoni stipendi. I ragazzi della Generazione Z sono degli idealisti e questi grandi colossi riescono a trasmettere un tipo di cultura distintiva che a loro piace, creando importanti sbocchi di crescita personale e di sviluppo. Altri vantaggi come le mense gratis e i campus dove poter fare una doccia o un massaggio in qualsiasi momento della giornata completano il pacchetto. 

Una recente ricerca ha stimato che circa il 74% degli iGen crede che il lavoro non sia solo un modo per “guadagnarsi il pane” ma abbia un significato molto più importante. Il 30% accetterebbe infatti un taglio dello stipendio se questo significasse battersi per una giusta causa. Lo spirito imprenditoriale e il pragmatismo che li contraddistingue fa segnalare in ogni caso che un alto stipendio e l’assicurazione sanitaria restano in cima alla classifica delle caratteristiche necessarie per scegliere una nuova occupazione.

I Millennials e la Generazione Z prima di ogni altra cosa sono flessibili. Entrambi sono disposti a lavorare fino a tardi ma lo faranno solo se messi nella condizione di collaborare con i colleghi e sviluppare sempre nuove abilità. Il 77% di loro si aspetta infatti di lavorare più rispetto alle generazioni precedenti, ma le aziende che li vogliono arruolare devono puntare su formazione e mentorship già durante gli studi. 

Il ruolo delle Risorse Umane

Le HR sono chiamate a creare nuove connessioni umane con Millennials e Generazione Z. Una volta compreso che cosa motiva queste giovani leve si dovrà essere in grado di mostrare loro che all’interno dell’azienda ci sono concrete possibilità di avanzamento e sviluppo professionale e tutto questo va comunicato anche tramite i social network. Si dovrà quindi investire nell’Employer Branding dando di sé un’immagine reale per convincere gli aspiranti dipendenti a salire a bordo dell’azienda, adottando nuove tecnologie di recruiting e focalizzare gli sforzi su questo preciso target.