La tutela della privacy e dei dati personali è un tema di rilievo in numerosi contesti, incluso il mercato del lavoro, dove assume particolare importanza soprattutto per quanto riguarda il processo di selezione del personale.

Quando si invia la propria candidatura a potenziali datori di lavoro, è essenziale includere nel curriculum vitae l'autorizzazione al trattamento dei dati personali per permettere alle aziende di utilizzare le informazioni fornite ai fini del reclutamento.

Senza questa autorizzazione, infatti, le imprese potrebbero essere impossibilitate a considerare la candidatura, nel rispetto del Codice della Privacy (Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003) e del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR - general data protection regulation, UE 2016/679) in materia di protezione dei dati.

Scopriamo perché è importante fornire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali quando si invia una candidatura, come inserirla adeguatamente nel curriculum (anche in inglese) e cosa scrivere nel CV Europass.

trattamento dati personali CV
trattamento dati personali CV

perché è necessario dare l'autorizzazione al trattamento dei dati personali nel CV?

Non vi è un obbligo di legge che impone al candidato di inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali nel proprio curriculum vitae. Il Decreto Legislativo n. 101 entrato in vigore il 10 agosto 2018, che adegua la normativa italiana alle disposizioni contenute nel GDPR, stabilisce infatti che il consenso al trattamento non è dovuto.

Tuttavia, omettere questa dichiarazione può complicare il processo di selezione: se l’azienda che riceve la candidatura non è autorizzata formalmente al trattamento dei dati, potrebbe dover rispettare limitazioni nell’uso delle informazioni contenute nel CV ed essere impossibilitata a contattare direttamente il candidato.

Per questo motivo, inserire l’autorizzazione nel curriculum è fortemente consigliato. Così facendo, aumentano le possibilità di essere considerati dai recruiter e di essere ricontattati nel caso in cui il proprio profilo risultasse in linea con le necessità aziendali.

Nel dettaglio, con questa dichiarazione volontaria, il candidato permette a chi riceve la candidatura di gestire e conservare le informazioni personali e i dati sensibili contenuti nel curriculum, come nome, cognome, e-mail, numero di telefono, codice fiscale e altri dati identificativi. 

Tali dati sono tutelati dal GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, Regolamento UE 2016/679), in vigore in tutti i paesi dell’Unione Europea dal 25 maggio 2018, e dal Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, integrato con le modifiche introdotte dal Decreto Legislativo n. 101 del 10 agosto 2018.

Fornire questa autorizzazione significa, quindi, acconsentire all’uso dei propri dati per finalità specifiche legate al processo di selezione: non solo per eventuali comunicazioni da parte dei recruiter durante le fasi di screening e valutazione della candidatura, ma anche per la conservazione del CV nel caso in cui il candidato non venga selezionato per quella specifica posizione, ma si dovessero presentare opportunità future più adatte al suo profilo.

Vuoi creare un CV efficace ma non sai da che parte iniziare? Lasciati ispirare dai nostri modelli di curriculum vitae.

come inserire l'autorizzazione al trattamento dei dati personali nel CV?

Per autorizzare il trattamento dei dati personali è sufficiente inserire una breve dicitura nel curriculum in cui si dichiara il consenso all’uso delle informazioni contenute al suo interno per le finalità legate al processo di selezione. 

In genere, si consiglia di posizionare l’autorizzazione in fondo alla pagina del CV, preferibilmente con un carattere leggermente più piccolo rispetto al resto del testo, in modo tale che i recruiter possano concentrarsi sul contenuto del curriculum senza lasciarsi distrarre da dettagli burocratici.

Questa dicitura può essere formulata in modi diversi, purché faccia sempre esplicito riferimento sia al GDPR che al Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003. Ecco alcune frasi che si possono utilizzare:

  • "Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio CV in conformità al Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 e al GDPR (Regolamento UE 2016/679)”;
  • "Acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003 e dell’art. 13 del GDPR (Regolamento UE 2016/679 ai fini della ricerca e selezione del personale)”;
  • "Autorizzo il trattamento dei dati personali presenti nel CV in accordo con la normativa italiana e il Regolamento Europeo 2016/679 sulla protezione dei dati”;
  • "Autorizzo il trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dal D. Lgs. n. 196/2003 e dall’art. 13 del GDPR per finalità di ricerca e selezione del personale”.

Inserendo questa dicitura nel CV, indipendentemente dal modo in cui si sceglie di formularla, il candidato offre la possibilità all’azienda di trattare e, se necessario, conservare i propri dati per le fasi successive del processo di recruiting o per eventuali contatti futuri.

È importante ricordare che il CV deve sempre essere firmato, sia esso in formato cartaceo che digitale (in quest’ultimo caso, è sufficiente apporre la firma digitale sul documento oppure stamparlo, firmarlo e scansionarlo).

La firma serve a confermare che tutte le informazioni inserite nel curriculum sono autentiche e corrette. Firmando, si dichiara inoltre di essere d’accordo con quanto scritto, incluso il permesso dato all’azienda di trattare i propri dati personali.

Scopri come scrivere un curriculum vitae.

cosa scrivere nel CV Europass?

È possibile creare il CV in formato Europass tramite la piattaforma dedicata messa a disposizione dal Centro Europeo per lo Sviluppo della Formazione Professionale (CEDEFOP).

Questo strumento permette di creare un curriculum vitae di facile consultazione, riconosciuto a livello europeo, che può essere personalizzato con l’aggiunta di diverse sezioni, come quella relativa all’autorizzazione al trattamento dei dati personali.

Anche nei modelli di CV Europass facilmente reperibili in rete è solitamente presente una sezione dedicata a questo consenso. In caso contrario, è consigliabile inserire la dicitura in fondo alla pagina del CV.

Ti stai affacciando per la prima volta nel mondo del lavoro? Scopri come scrivere un CV semplice per presentarti in modo chiaro ed efficace ai potenziali datori di lavoro.

come inserire l’autorizzazione trattamento dei dati personali nel curriculum in inglese?

Quanto visto finora si applica ai CV scritti in italiano e destinati ad aziende italiane. 

Se ci si candida per una posizione presso un’azienda italiana che però richiede il CV in inglese, non bisogna fare altro che tradurre la dicitura con cui si autorizza il trattamento dei dati personali. È possibile inserire questa frase alla fine del CV: “I authorize the processing of my personal data according to Legislative Decree 196/2003 and Regulation of the European Parliament 679/2016 (GDPR)”.

Per candidarsi a una posizione all’estero, invece, è necessario adeguare i riferimenti normativi inseriti nel curriculum vitae in base alle leggi sulla privacy vigenti nel Paese in cui ha sede l’azienda alla quale si invia il CV.

conclusione. 

L'autorizzazione al trattamento dei dati personali nel CV, come è chiaro, è un elemento chiave per facilitare il processo di selezione. Inserire questa dicitura nel curriculum non solo consente ai recruiter di valutare la candidatura in modo più agevole, ma offre al candidato una maggiore possibilità di essere ricontattato anche per future opportunità lavorative.

Vuoi cambiare professione ma non sai come trovare lavorocome dare le dimissioni volontarie? Noi di Randstad possiamo aiutarti ad individuare l'opportunità più adatta alle tue aspirazioni e assisterti nella gestione delle formalità burocratiche legate al passaggio ad un nuovo impiego.

Scopri le nostre offerte di lavoro.

scopri come trovare lavoro in modo efficace.

scarica la guida gratuita

vuoi creare un curriculum perfetto? scopri i nostri consigli

scarica la guida gratuita