come diventare sviluppatori di videogiochi.

27/11/2020 11:00:00

Fai della tua passione un lavoro e non lavorerai neppure un giorno della vita. Questa nota massima di Confucio è una delle frasi che più spesso viene rivolta ai giovani. Si tratta infatti di un evergreen sempre valido, sia per chi deve scegliere il proprio percorso universitario sia per chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro. 

Più difficile, però, è capire davvero quale sia il lavoro dei sogni.
Una risposta univoca, ovviamente, non esiste.

Se c’è però un settore che più degli altri ha saputo conquistare le nuove generazioni, quello è il mondo dei videogiochi. Console, computer e persino smartphone, negli ultimi decenni il gaming è diventato un fenomeno trasversale, che abbraccia diverse piattaforme e unisce generazioni anche molto distanti da loro (leggi anche su Knowledge360: HR e Gamification)

Ecco perché sempre più persone sognano di entrare a far parte di questo mondo. E, perché no, diventare sviluppatori di videogiochi.  Con l’aiuto di Gianpaolo Greco - creative director del reparto eXtended Reality (XR) di Uqido, azienda specializzata nello sviluppo di esperienze in realtà aumentata, realtà virtuale e videogiochi -, abbiamo provato a disegnare un quadro delle competenze necessarie per intraprendere questa professione. Dagli studi al modo migliore per iniziare: ecco tutto ciò che devi sapere per diventare uno sviluppatore di videogiochi (o, per dirla all’americana, Game Developer).

come diventare sviluppatore videogiochi

lo sviluppatore di videogiochi in Italia e nel mondo.

Quello dei videogiochi è un mercato in grande espansione, capace di offrire ottime opportunità, guai però a credere che sia tutto (solo) un gioco. Per emergere sono infatti necessari grandi sacrifici e tanta voglia di mettersi alla prova. Avere successo in questo campo, infatti, non è facile. “È un mondo difficile per chi inizia e non offre molte possibilità d'ingresso, quantomeno in Italia, dove le aziende che sviluppano videogiochi sono poche e avere l'opportunità di fare anche solo una esperienza di stage non è così immediata”. Questo, però, non deve scoraggiare, anzi. Proprio le difficoltà e la voglia di superarle possono essere il giusto carburante per raggiungere l’obiettivo. Del resto, concludere il vostro titolo preferito sarebbe stato così divertente senza quel boss difficilissimo incontrato per strada?

diventare sviluppatore di videogiochi: da dove iniziare.

Per intraprendere questa professione è senza dubbio consigliabile seguire corsi di informatica, anche se esistono percorsi specializzati per chi voglia diventare uno sviluppatore. Dal 2004, nel nostro Paese, è attiva l'Accademia Italiana Videogiochi, che è stata una delle prime del settore, ma non l'unica.

La Event Horizon ad oggi è la scuola che conta più sedi e studenti iscritti. Inoltre dal 2014, l'Università di Milano ha il biennio in videogiochi. Mentre dal 2010 l'università di Verona ha il primo master universitario in videogiochi. Quest'ultimo detiene il più alto tasso di studenti che oggi lavorano nel mondo del gaming.

Il punto da cui partire, secondo Greco, è comunque la creazione di un proprio portfolio, con piccoli progetti. “Non importa che siano poco gradevoli graficamente (alla parte artistica ci penseranno poi i grafici) o clonati da altri giochi esistenti. L'importante è che siano funzionanti, che vi siate ‘sporcati’ le mani e abbiate appreso le basi di sviluppo di un videogioco”.

sviluppatore di videogiochi: le competenze.

Quello dei videogiochi è un mondo che porta con sé sfide assai diverse da quelle che riguardano la tradizionale produzione di software. E a fronte di queste sfide, è necessario sviluppare competenze specifiche. Un buon sviluppatore, infatti, dovrebbe padroneggiare un’ampia rosa di skills.

le hard skills di uno sviluppatore di videogiochi.

Per quanto riguarda le hard skills, in particolare, il bagaglio di un professionista dovrebbe comprendere:

  • esperienza di engine di sviluppo (Unreal, Unity)
  • basi di programmazione (C++/C#)
  • competenze matematiche e fisiche

le soft skills di uno sviluppatore di videogiochi.

Ad un buon sviluppatore, poi, non dovrebbe mancare una ricca dose di soft skills, tra cui:

  • precisione e attenzione per i dettagli
  • senso estetico
  • creatività
  • propensione a lavorare in team

Soprattutto quest’ultima dote è fondamentale nella realtà lavorativa. “Spesso non è facile far funzionare un team composto da Dev, Grafici 2D/3D e Game Designer”. 

Al di là di tutto, comunque, “ci vuole una passione smodata per i videogiochi e tanto allenamento: bisogna giocare ed essere informati sugli ultimi trend”.

sviluppatore di videogiochi: compiti e mansioni.

Uno sviluppatore di videogiochi dovrebbe avere una preparazione abbastanza trasversale, in quanto entra a pieno merito in quasi tutte le fasi dello sviluppo di un gioco. Ecco un elenco dei suoi principali compiti

  • con i game designer discute dei concept e della loro fattibilità
  • traduce il design in codice
  • integra la grafica 2D/3D
  • è chiamato a contribuire all’aspetto visivo per la parte tecnica
  • ottimizza il codice risolvendo bug (per lo più segnalati dai tester)

“La vita dello sviluppatore di videogiochi è varia, con sfide diverse e si trasforma durante le fasi dello sviluppo. Una cosa è certa: non ci si annoia mai”.

le tappe nel processo creativo di un videogioco.

Le figure professionali che contribuiscono allo sviluppo di un videogioco sono molteplici e, evidentemente, hanno formazione e obiettivi diversi. Della parte più creativa e di ideazione se ne occupano inizialmente i game designer, in particolare per ciò che riguarda regole e meccaniche. Per la parte visiva, poi, entrano in gioco i concept artist. “Molto è deciso durante la fase di ‘pre-produzione’, dove si identifica lo stile grafico, definito nel ADD (Art Design Document) e si determinano tutte le regole del gioco, definite nel GDD (Game Design Document)”. È fondamentale, prima di ogni cosa, individuare un target, ovvero a chi si rivolge il gioco. Questo avviene, solitamente, in una fase di concept precedente alla pre-produzione ed è in carico ad altre figure chiave che lavorano insieme al game designer. In tutto questo, “il lavoro dello sviluppatore nel gaming è di fondamentale importanza, è una figura indispensabile che spesso è chiamata a prendere decisioni importanti. Dà forma e vita al lavoro di molte persone”.

qual è lo stipendio di un programmatore di videogiochi?

Secondo quanto rivelato da AESVI - l’Associazione che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia - “il settore nel suo complesso registra un giro d’affari di quasi 1,5 miliardi di euro”, con un trend positivo registrato da ormai diversi anni. Proprio a causa di questa crescita, le opportunità non mancano e le società sono alla ricerca di nuovi talenti per rispondere alle sfide di un mercato sempre più competitivo.

Secondo quelle che sono le stime del mercato americano, lo stipendio di un programmatore di videogiochi (o Game Developer) si aggirà tra i 44mila dollari annui (37mila euro) per le figure senza esperienza, e gli oltre 120mila dollari (100mila euro) delle figure senior.  

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