quando lavori non ti senti motivato? Ecco 5 modi per ritrovare l'entusiasmo.

28/01/2020 10:30:00

Difficoltà di concentrazione, scarsa produttività e assenza di stimoli sono tutti sintomi di un problema più generale e molto comune nel mondo del lavoro: la mancanza di motivazioni. Si tratta di una fase fisiologica della vita professionale nella quale, prima o poi, chiunque può imbattersi. È chiaro che oltre ad essere un problema individuale che riguarda la soddisfazione professionale del singolo lavoratore, le conseguenze possono anche essere più ampie e ripercuotersi sull’intera azienda nel caso diventi endemico. Le cause possono essere diverse. Dalle mansioni che svolgiamo ad un ambiente di lavoro nocivo. Prima di cercare giustificazioni all'esterno, però, il problema va affrontato individualmente, lavorando su se stessi. Dal porsi sempre nuovi obiettivi fino allo sviluppare strategie ad hoc, ecco 5 modi per ritrovare la motivazione sul lavoro.

1. porsi sempre degli obiettivi.

Diverse ricerche psicologiche hanno evidenziato una correlazione positiva tra una chiara definizione dei propri obiettivi e una maggiore motivazione, fiducia in se stessi e autonomia. In psicologia la definizione degli obiettivi (o goal setting) si riferisce ad un piano d’azione che ci può aiutare a fare le mosse giuste, al momento giusto e nel modo giusto. È importante chiarire, però, che fissare meramente degli obiettivi non è sufficiente per innescare automaticamente una maggiore motivazione e il successo che ne può conseguire. Il professor della Sam Houston State University Fred Lunenburg, nel suo saggio “Goal-Setting Theory of Motivation”, evidenzia quattro aspetti che dovrebbero essere tenuti sempre presenti perché gli obiettivi possano essere funzionali ad un incremento delle motivazioni. Ecco quali sono: 

  • gli obiettivi dovrebbero essere dettagliati. È necessario preferire una scaletta ben articolata ad un goal setting troppo vago e generico.
  • dovrebbero essere difficili, ma raggiungibili allo stesso tempo, poiché un obiettivo troppo facile da raggiungere non è utile a migliorare le performance
  • è fondamentale credere negli obiettivi che ci si pone per ottenere risultati positivi
  • una volta raggiunto l’obiettivo, è importante avere dei feedback in assenza dei quali il senso di soddisfazione si può esaurire rapidamente

2. prendersi una pausa o una vacanza.

È molto complicato mantenere alte le motivazioni quando le energie vengono meno e lo stress supera i livelli di guardia. Staccare completamente dal lavoro diventa necessario non solo per evitare di intaccare negativamente le prestazioni professionali, ma anche per scongiurare conseguenze più gravi come può essere, ad esempio, la sindrome da burnout, ovvero una condizione di prostrazione psicologica dovuta ad un eccesso di stress da lavoro. Tra le conseguenze di questa patologia c’è, infatti, anche una riduzione dell’impegno nei confronti della propria professione (cos’è il diritto alla disconnessione)

3. sviluppare una propria strategia motivazionale.

Uno degli aspetti più importanti per ritrovare le motivazioni nella propria professione è lavorare molto su di sé. In questo senso, il materiale - dai libri ai film, fino alla musica - per sviluppare una propria strategia non manca di certo. Ad esempio, potrebbe essere molto utile leggere le biografie di personaggi verso cui si nutre particolare ammirazione e ai quali ci si vuole ispirare per la propria vita in generale o per l’ambito professionale in particolare (libri management - libri hr). E, in ogni caso, ciò che conta più di tutto è essere sempre consapevoli che la motivazione e la conseguente soddisfazione professionale dipendono principalmente da se stessi.

4. richiedere premi frequenti e a scadenze brevi.

Come emerge anche dalle teorie psicologiche del goal-setting, i feedback e i premi per il raggiungimento di determinati obiettivi sono fondamentali per alimentare le motivazioni e mantenerle sempre elevate. Ma c’è di più. Uno studio pubblicato nel 2018 sul “Journal of Personality and Social Psychology” ha dimostrato come le persone che ricevono premi frequenti e immediati manifestino maggior entusiasmo per la propria professione rispetto a chi ha ricevuto premi in ritardo o solo al termine di un determinato progetto.

5. stimolare la motivazione con la novità.

Un’altra soluzione utile a ritrovare le motivazioni sul lavoro è tenersi sempre aggiornati migliorando e ampliando le proprie competenze. È importante individuare un ambito pertinente alla propria professione in cui investire in termini di tempo e formazione (come trovare il tempo per fare formazione aziendale). La novità, infatti, come scrive Andrea Kuszewski su “Scientific America”, innesca la dopamina che porta la motivazione a livelli più alti stimolando la neurogenesi – la creazione di nuovi neuroni – e preparando il cervello all’apprendimento.

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