aumentare la resilienza mentale per superare il momento di crisi.

27/05/2020 09:30:00

Quelli che stiamo vivendo non sono tempi ordinari. La diffusione del Coronavirus e i suoi impatti in termini economici e sanitari sono diventati da tempo l’argomento principe del dibattito pubblico: occupano i notiziari, popolano i feed dei social network e sommergono gli utenti di informazioni. In un contesto simile, ansia, preoccupazioni e timori si diffondono con la stessa rapidità di contagio del virus. Proprio per questo aumentare la capacità di reazione e la resilienza mentale diventa fondamentale per superare i momenti di crisi che la vita ci contrappone.

Anche le Nazioni Unite, in un recente report dal titolo "Covid-19 e la necessità di agire sulla salute mentale", hanno puntato i fari sulla gravità della situazione, sottolineando l’urgenza di interventi mirati per fronteggiare il periodo di crisi. Nello studio si specifica che "la salute mentale ha un grande valore intrinseco in quanto si riferisce al nucleo di ciò che ci rende umani: il modo in cui interagiamo, connettiamo, impariamo, lavoriamo e sperimentiamo sofferenza e felicità".

resilienza lavoro

il report delle Nazioni Unite.

Già prima che emergesse Covid-19 la situazione relativa al benessere mentale delle persone era considerata complessa. Dal report, infatti, emerge che:

  • L'economia globale perde più di 1 trilione di dollari all'anno a causa della depressione e dell'ansia.
  • La depressione colpisce 264 milioni di persone nel mondo.
  • Circa la metà di tutte le condizioni di salute mentale inizia all'età di 14 anni.
  • Più di 1 persona su 5 che vive in contesti di conflitto ha problemi di salute mentale. 
  • A livello globale, il numero di professionisti in tema di salute mentale resta esiguo: meno di uno specialista per ogni 10.000 persone.

adattarsi al cambiamento, la resilienza. 

La capacità di resistere e trovare dentro di noi le risorse emotive per accettare le difficoltà è fondamentale. Essere resilienti rende possibile adattarsi ai cambiamenti e fa superare le difficoltà. Si tratta dunque di una soft skills  utilissima non solo per questo specifico periodo storico, ma per ogni situazione e contesto lavorativo. Fortunatamente, si tratta di una competenza che può essere allenata. In che modo? Semplicemente, andando avanti e non facendoci bloccare dagli ostacoli che si incontrano sul percorso. Ogni volta che superiamo una difficoltà alleniamo in qualche modo la nostra resilienza. Alla base di tutto c’è, infatti, la capacità di accettare un obiettivo e volerlo raggiungere. Restare focalizzati sul traguardo vuol dire anche riuscire a trovare le forze per procedere. Altro elemento imprescindibile è la perseveranza, la capacità di non farsi scoraggiare anche quando non tutto va per il verso giusto. Terzo aspetto della resilienza è la capacità di essere onesti con la propria coscienza: non siamo perfetti e possiamo sbagliare, ciò che dobbiamo fare è perseverare e non autosabotarci.

l’importanza della resilienza in un momento di crisi.

Come spiega l’Harvard Business Review, la mente umana è portata naturalmente a distrarsi. Questo avviene a prescindere dal nostro stato d’animo, anche in periodi di relativa tranquillità. Secondo i dati diffusi dalla nota rivista britannica, infatti, circa il 58% dei dipendenti fatica a mantenere alta la concentrazione sul lavoro. Una difficoltà che - come evidenziano diverse ricerche scientifiche - non è salutare per il nostro benessere psico-fisico. Una mente svagata e distratta può infatti facilmente sviluppare pensieri negativi e perdersi in schemi mentali distruttivi.
Durante i periodi di crisi, come quello che stiamo vivendo, questa tendenza viene ulteriormente esasperata e genera una surplus di timore e stress. Si innesca così una reazione a catena che rischia di compromettere la capacità di agire: la paura riduce il nostro campo visivo e rende impossibile scorgere il quadro generale, guardare il bicchiere mezzo pieno e cogliere le opportunità che ogni situazione offre. Per non ritrovarsi “incastrati” in questa situazione, l’HBR consiglia soprattutto tre atteggiamenti mentali.

calmare la mente concentrandosi sul presente.

Focalizzare l’attenzione sul momento che si sta vivendo permette di avere un quadro più chiaro della situazione. In questo modo possiamo tenere a freno la mente, evitando che si perda in pensieri negativi. Quando ci impegniamo a restare concentrati sul presente e perseguiamo la mindfulness, noi costruiamo e alleniamo il “muscolo della resilienza”, che ci tornerà utile per superare i momenti di crisi (tanto personali quanto globali).

riflettere invece di reagire.

Paura e preoccupazioni possono causare reazioni esagerate. Per questo, piuttosto che restarsene seduti ad elaborare i cattivi pensieri, può essere utile fare qualcosa, qualsiasi cosa, che permetta di allontanare momentaneamente la mente dal problema. Guardare fuori dalla finestra, fare qualche passo per casa, svolgere brevissime incombenze: tutto può tornare utile. L’importante è concedersi il tempo per riflettere e agire solo una volta ponderata la situazione. 

dedicarsi agli altri con compassione.

Negli ultimi mesi, le occasioni di socialità sono state duramente provate dal lockdown imposto per evitare la diffusione del virus. Con l’inizio della fase 2 si è assistito ad un progressivo allentamento delle misure, ma la normalità è ancora lontana: il clima resta difficile e può generare un senso di disagio e ansia. Bisogna però ricordarsi che si possono creare legami profondi anche rispettando il distanziamento sociale. Offrirsi agli altri e cercare di aiutarli diventa cruciale, specie in un momento come quello attuale. Mostrare compassione significa iniziare a domandarsi “Come posso aiutare la persona che ho di fronte ad avere una giornata migliore?”

i consigli per aumentare la resilienza.

Il concetto di resilienza viene spesso associato agli sportivi. In parte perché il suo significato si applica in maniera perfetta alla metafora dello sport, una serie di sfide da superare; in parte perché - proprio come alcune delle doti degli atleti - la resilienza può essere effettivamente allenata. Calmare la mente, riflettere e aiutare gli altri sono tre aspetti da cui partire per costruire la propria capacità di superare le difficoltà, ma esistono anche altre strategie: 

  • sviluppare buone relazioni con le persone che ci circondano, amici, colleghi e familiari, contribuisce a creare una sorta di microcosmo sociale positivo.
  • rendersi conto che i cambiamenti sono sia inevitabili sia necessari per crescere, evolversi, migliorarsi. È fondamentale avere una buona consapevolezza di se stessi e sforzarsi di leggere con realismo le condizioni di difficoltà. 
  • bisogna rendersi conto che i momenti difficili non sono insuperabili. In generale le situazioni stressanti non sono permanenti ma temporanee, quello a cui si deve badare è migliorare il modo in cui si reagisce. In altre parole, accettare ansia, preoccupazione e l'eventuale dolore. Inoltre sarebbe bene considerare sempre le diverse alternative. Guardare con attenzione i diversi aspetti di ogni situazione. 
  • se si deve raggiungere un obiettivo molto complesso, si possono individuare piccoli traguardi intermedi, spesso più realistici e immediati. Questi rappresenteranno una sorta di traccia da seguire. 
    evitare di procrastinare i problemi rappresenta in ogni circostanza l'atteggiamento mentale giusto. Non avere timore delle decisioni è un altro elemento che rafforza la resilienza mentale. 
  • provare a mantenere nella giusta prospettiva gli episodi negativi che si succedono. Delimitare nei giusti confini il momento di difficoltà fa sì che il problema non contamini anche il resto della vita e i suoi elementi positivi. 
  • prestare attenzione a se stessi in modo che non ci sia spazio solo per il lavoro o i propri obblighi. Per raggiungere questo obiettivo si può rimanere in silenzio facendo il vuoto dalle distrazioni inutili. Contribuisce alla crescita della propria resilienza anche l'individuazione di abitudini sane e attività in grado di dare la carica nei momenti di necessità. 
  • evitare di reprimere i propri sentimenti anche quando si tratta di emozioni forti. Inoltre sarebbe meglio non continuare a porsi domande ossessivamente in merito ad una situazione difficile, a volte le risposte arrivano in un secondo momento. 

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