tredicesima mensilità: tutto quello che c'è da sapere

15/12/2017 16:52:33

Introdotta per la prima volta nel lontano 1937 nel Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro degli impiegati dell'industria, la Tredicesima Mensilità, conosciuta anche semplicemente come Tredicesima, nasce come un plus da corrispondere nel periodo di Natale per permettere ai lavoratori di affrontare le spese accessorie stagionali. 
Estesa successivamente a tutte le categorie di lavoratori, la Tredicesima è stata resa obbligatoria con un decreto del Presidente della Repubblica del 1960 ed è ormai una conquista consolidata che, in base all'articolo 2120 del codice civile, va calcolata come parte integrante della retribuzione annuale utile per il calcolo del TFR. 

Gratifica aggiuntiva al salario mensile, la Tredicesima ammonta più o meno al valore di uno stipendio. A questo proposito va subito chiarito che, nonostante il suo importo sia teoricamente uguale al lordo di una normale retribuzione mensile, al netto è comunque inferiore perché maggiormente tassato e senza eventuali benefit delle detrazioni calcolate su dodici mensilità. Disciplinata a seconda dei differenti contratti collettivi nazionali, la 13esima spetta a tutti i lavoratori dipendenti a tempo determinato e indeterminato sia pubblici che privati, ma anche ai pensionati, compresi i titolari dell'assegno sociale, mentre non spetta ai lavoratori autonomi, ai dipendenti a progetto e ai parasubordinati co.co.co. 

I CCNL di appartenenza e gli Istituti Pensionistici di riferimento stabiliscono come questa mensilità natalizia debba essere maturata e calcolata in base ai giorni effettivi di lavoro. In generale, l'importo della Tredicesima matura in base alla paga base e ad altri importi accessori dati da cassa integrazione, congedo matrimoniale, cottimo, ex festività, ferie, festività, indennità di mansione, indennità per maneggio denaro, indennità sostitutiva di mensa, infortuni, malattie, maternità, premi di produzione, provvigioni, riposi, riposi giornalieri per allattamento, scatti di anzianità e superminimi.

Non vengono considerati invece ai fini del conteggio della Tredicesima: aspettativa, assenze ingiustificate, cassa integrazione guadagni a zero ore, congedo parentale, congedo per adozioni internazionali, indennità di vestiario, indennità per ferie non godute, indennità per lavori disagiati, lavoro festivo effettuato saltuariamente, lavoro notturno, lavoro straordinario, malattia bambini, permessi non retribuiti, permessi per l'assistenza portatori di handicap, premi o gratifiche definiti in cifra annua, richiamo alle armi, rimborsi spese, sciopero, servizio civile sostitutivo, servizio militare di leva, sospensioni dal lavoro dovute a motivi disciplinari e una tantum. Per quanto riguarda la Tredicesima nel part time orizzontale si calcola in proporzione alle ore effettuate, nel caso invece di part time verticale, le frazioni pari o superiori ai 15 giorni sono considerate mesi interi. 

La Tredicesima Mensilità viene versata nella maggior parte dei casi entro il 25 dicembre, ma la data può variare a seconda dal tipo di contratto. Esistono ad esempio accordi tra datore di lavoro e lavoratore in cui si sceglie di ripartire mensilmente l'intero importo sui 12 mesi, inserendola nella busta paga normale, oppure il caso dei lavoratori edili che la ricevono due volte l’anno, il 31 luglio e il 15 dicembre.