tutto quello che c’è da sapere sul contratto di somministrazione di lavoro.

12/12/2020 16:00:00

Quando un’azienda o un’impresa richiedono ad agenzie autorizzate la possibilità di fruire delle prestazioni di uno o più lavoratori si parla di somministrazione di lavoro. Il contratto di somministrazione di lavoro prevede, quindi, tre soggetti: 

  1. un utilizzatore (l’azienda che ha bisogno di manodopera) 
  2. un somministratore (l’agenzia autorizzata a fornire manodopera) 
  3. i lavoratori somministrati. 

Vediamo allora cosa si intende per contratto di somministrazione, quali sono le modalità attraverso le quali viene instaurato e i vantaggi che può comportare.

contratto di somministrazione lavoro

cos’è il contratto di lavoro di somministrazione. 

La somministrazione di lavoro è un particolare tipo di contratto introdotto in Italia nel 2003 per sostituire quello di lavoro interinale, in vigore dal 1997. Questo contratto può essere a tempo determinato o a tempo indeterminato e la sua particolarità consiste nel rapporto trilaterale tra tre soggetti, ossia agenzia per il lavoro (somministratore), utilizzatore (l'impresa presso la quale il lavoratore svolge la propria attività) e lavoratore.

In questo rapporto, l’agenzia per il lavoro da un lato si occupa di selezionare il candidato e di assumerlo e, dall’altro, di stipulare un contratto con l’utilizzatore, ovvero l’azienda cliente dove il lavoratore, terzo soggetto in gioco, verrà poi effettivamente impiegato.

le agenzie per il lavoro autorizzate per il lavoro somministrato.

Le agenzie per il lavoro devono essere autorizzate secondo quanto disposto dal decreto legislativo numero 276 del 2003. A tal proposito, uno specifico albo delle Agenzie per il lavoro è stato istituito presso il ministero ed è articolato in cinque sezioni:

  • agenzie di somministrazione di tipo generalista che svolgono attività di intermediazione, ricerca e selezione del personale nell’ottica della ricollocazione professionale
  • agenzie di somministrazione di tipo specialista che possono somministrare lavoratori solo a tempo determinato
  • agenzie di intermediazione che svolgono attività di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro
  • agenzie di ricerca e selezione del personale che svolgono attività di consulenza al fine di individuare candidati su mandato del committente
  • agenzie di supporto alla ricollocazione professionale che si occupano della ricollocazione sul mercato di prestatori di lavoro

come funziona la somministrazione di lavoro.

Abbiamo spiegato cos’è la somministrazione di lavoro e quali sono i tre soggetti che ne sono interessati. Ma come funzionano davvero questi contratti? Sebbene il meccanismo possa sembrare complicato, in realtà è molto più semplice di quanto non sembri.

La somministrazione del lavoro si articola in due diverse fasi che comprendono due diversi contratti:

  • il contratto di somministrazione, che viene stipulato tra l’utilizzatore e l’agenzia per il lavoro
  • quello che viene stipulato tra l’agenzia per il lavoro e il lavoratore e può essere un contratto a tempo determinato o a tempo indeterminato (nel qual caso si parla anche di staff leasing)

Anche il contratto di somministrazione può essere stipulato a tempo determinato o a tempo indeterminato: in entrambi i casi, l’azienda utilizzatrice organizza, dirige e controlla il lavoro del personale, anche di quello somministrato. Il dipendente somministrato lavora nell’interesse dell’utilizzatore, ma è assunto dall’agenzia, che è formalmente il suo datore di lavoro. 

Il contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato è possibile per qualsiasi settore e tipologia di lavoratori. L’unico limite è di tipo quantitativo: può essere utilizzato entro il limite del 20% del numero di lavoratori assunti a tempo indeterminato dall’utilizzatore alla data del 1° gennaio dell'anno in cui viene a stipularsi il contratto. Questa percentuale può essere, però, oggetto di modifica in sede di contrattazione collettiva.

Per quanto riguarda, invece, la somministrazione con contratto a termine, il numero di lavoratori assunti  non può eccedere il 30% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l'utilizzatore al 1° gennaio dell'anno di stipulazione dei predetti contratti. Anche in questo caso, la percentuale può essere oggetto di modifica nella contrattazione collettiva dell’utilizzatore.

le caratteristiche del contratto di somministrazione di lavoro.

Sono tre gli elementi essenziali che devono essere presenti in un contratto tra utilizzatore e somministratore: 

  1. gli estremi dell’autorizzazione
  2. numero dei lavoratori 
  3. individuazione dei rischi 

In assenza di un contratto di somministrazione in forma scritta, i lavoratori sono considerati a tutti gli effetti dei dipendenti dei soggetti che fruiscono delle loro prestazioni lavorative.

I lavoratori dipendenti dal somministratore devono comunque avere un trattamento sia economico che normativo, a parità di mansioni svolte, non inferiore a quello dei dipendenti di pari livello dell’utilizzatore. È a carico del somministratore, poi, il pagamento della retribuzione e il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi, che vengono successivamente rimborsati dall’utilizzatore. Per questa ragione, nel caso in cui il somministratore non dovesse versare il dovuto al lavoratore, questi ha diritto a richiederlo all’utilizzatore, il quale è obbligato a corrisponderlo. Infine, per i periodi in cui i lavoratori somministrati con contratto a tempo indeterminato non svolgano alcuna prestazione lavorativa è previsto il pagamento di un’indennità da parte del somministratore.

somministrazione di lavoro: i vantaggi per il lavoratore.

Non solo le imprese, ma anche le istituzioni e i sindacati considerano la somministrazione di lavoro una forma di flessibilità utile, proprio perché prevede numerose garanzie per il lavoratore e contribuisce a scoraggiare il lavoro nero o altre forme prive di tutele, giovando dunque al mercato del lavoro in generale. La somministrazione di lavoro, inoltre, è la tipologia contrattuale che registra le percentuali più alte di stabilizzazione.

Si tratta di una tipologia contrattuale che comporta sicuramente dei vantaggi per le aziende perché risponde alla loro esigenza di flessibilità sia a breve che a lungo termine. Allo stesso tempo, però, anche il lavoratore ne beneficia in termini di tutele previste e possibilità di stabilizzazione.

La somministrazione di lavoro è l’unica tipologia contrattuale che prevede un sistema articolato di prestazioni aggiuntive rispetto al lavoro standard: il lavoratore somministrato, infatti, può godere anche delle prestazioni dell’Ente Bilaterale Ebitemp e ottenere rimborsi, sussidi per prestazioni sanitarie e altre agevolazioni.

cos’è e come funziona Ebitemp.

Ebitemp è l’Ente Bilaterale per il Lavoro Temporaneo. L’idea di dar vita a un ente dedicato ai lavoratori temporanei è nata nel 1998 con la stipula del primo contratto collettivo del settore da parte delle organizzazioni sindacali e delle associazioni imprenditoriali. Ebitemp è così stato costituito nel 2000 grazie a tale accordo contrattuale e rappresenta una vera e propria peculiarità del settore della somministrazione di lavoro. L’Ente fornisce un servizio aperto a tutti i lavoratori che hanno un contratto di somministrazione di lavoro. Nello specifico, le agevolazioni e i servizi che offre sono raggruppabili in tre aree principali:

  • sostegno (contributo per l’asilo nido, maternità, sostegno “una tantum” per adozione e affidamento, sostegno all’istruzione e alla non autosufficienza)
  • tutela (sanitaria e indennità per infortunio)
  • agevolazioni (prestiti personali e agevolazioni alla mobilità)

Nessun costo è addebitato ai lavoratori in quanto, per raggiungere i propri scopi, l’ente si avvale del contributo a carico delle agenzie per il lavoro, secondo quanto previsto dalla contrattazione tra le parti.

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