congedo straordinario retribuito: cos'è e chi ne ha diritto.

26/06/2019 11:53:41

A fronte della necessità di seguire un familiare con certificazione di handicap grave, è possibile richiedere il congedo straordinario retribuito. Si tratta nello specifico di un periodo di massimo due anni (che può essere usufruito complessivamente in periodi diversi) al quale possono avere accesso tutti i lavoratori dipendenti che soddisfano i requisiti necessari. Prima di vedere a chi si rivolge il congedo straordinario retribuito, così come illustrato con la legge del 5 febbraio 1992 n. 104, all'articolo 4 comma 3, è bene sottolineare che, in qualunque caso, sono esclusi i lavoratori autonomi, i lavoratori a domicilio, gli addetti ai servizi domestici e familiari, i lavoratori agricoli giornalieri e i lavoratori parasubordinati. 

Congedo straordinario retribuito: il grado di parentela della persona con disabilità grave

Il congedo straordinario retribuito è pensato, in primo luogo, per l'assistenza del coniuge o del convivente parte dell'unione civile. È possibile altresì richiedere un congedo per la cura dei figli, nell'eventualità in cui questi non possano contare su un coniuge. Gli stessi figli conviventi possono, inoltre, fare richiesta di un periodo di congedo retribuito per assistere uno dei genitori, a patto che siano mancanti, deceduti o debilitati non solo il coniuge del disabile, ma anche entrambi i suoi genitori. In mancanza di genitori, di coniugi o di figli, il congedo straordinario retribuito può essere riconosciuto anche al fratello o alla sorella del disabile oppure, in mancanza di questi, a un parente o affine entro il terzo grado di parentela, e comunque convivente con la persona disabile.

Congedo straordinario retribuito: come funziona

Il funzionamento del congedo straordinario retribuito

Per accedere al congedo e, dunque, alla retribuzione è obbligatorio effettuare l'apposita domanda all'INPS. Il congedo può essere fruito entro 60 giorni dalla richiesta. Per veder soddisfatta la propria richiesta, però, è necessario verificare di avere tutti i requisiti necessari: oltre al contratto di lavoro dipendente, bisogna esibire il certificato di disabilità grave del convivente, rilasciato da una commissione medica ASL/INPS. 

La retribuzione relativa al periodo di congedo è pari alla retribuzione ricevuta nell'ultimo mese lavorativo, dalla quale vengono esclusi gli eventuali emolumenti variabili. Va sottolineato che i giorni di congedo straordinario retribuito vengono tenuti in considerazione ai fini del calcolo dell'anzianità assicurativa, ma non, invece, per quanto riguarda il trattamento di fine rapporto e le ferie.