congedo facoltativo: i papà potranno fruirne nel 2017?

17/05/2017 09:55:20

Nel 2012 la riforma del mercato del Lavoro presentata dall’ex ministro Elsa Fornero aveva introdotto una misura rivolta ai padri lavoratori dipendenti pubblici e privati, ossia la possibilità di fruire di due diversi tipi di congedo in seguito alla nascita, all’adozione o all’affidamento di un figlio. 

Il cosiddetto “congedo papà” - che è stato successivamente prorogato per gli anni 2013, 2014, 2015 e 2016 - si articolava in queste due tipologie: 

  • Congedo obbligatorio del padre: pari a due giorni di permesso da fruire, anche in modo non continuativo, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio o dall’ingresso del minore in famiglia o in Italia (nel caso di adozioni o affidamenti nazionali o internazionali).
  • Congedo facoltativo del padre: pari a uno o due giorni di permesso aggiuntivi, da usufruire anche in via non continuativa, ma che potevano essere richiesti solo previo accordo con la madre. Questi giorni di permesso, infatti, venivano scomputati dai giorni di congedo di maternità obbligatorio.

Con la Legge di Bilancio 2017, però, sono state introdotte alcune modifiche molto importanti: mentre la norma ha rinnovato il congedo obbligatorio anche per il 2017 e per il 2018 - dall’anno prossimo, inoltre, diventerà di quattro giorni obbligatori più uno facoltativo - non ha prorogato invece il congedo facoltativo per il padre. 

L’INPS ha pubblicato però un Messaggio (n. 1581 del 10-04-2017) in cui specifica che nei primi mesi del 2017 sarà comunque ancora possibile fruire del congedo facoltativo per il padre in caso di eventi parto, adozione e affidamento avvenuti entro il 31 gennaio 2016 (entro il consueto termine di 5 mesi dalla nascita o dall’adozione/affidamento). Non sarà invece più possibile godere di questa misura in caso di nascita, affidamento o adozione avvenuti nel 2017.   

Chi diventerà padre quest’anno, quindi, potrà accedere solamente al congedo obbligatorio e alla relativa indennità. Dall’anno prossimo, invece, il congedo obbligatorio raddoppierà diventando di quattro giorni, cui se ne potrà aggiungere uno, che potrà essere richiesto previo accordo con la madre e in sua sostituzione.