come capire quando rallentare i tuoi ritmi di lavoro

16/09/2016 17:54:35

4 segnali che dimostrano che è tempo di allentare i ritmi al lavoro

La rapidità nel portare a termine compiti e attività è di solito fortemente riconosciuta ed apprezzata sul lavoro: le aziende valutano molto positivamente i dipendenti abili nello spuntare gli impegni della loro to-do list alla velocità della luce.
La ragione è semplice, dopo tutto: il tempo è denaro.
Il tempo cessa di essere denaro, però, se l’efficienza non procede di pari passo con l’efficacia. Correre da un incarico all’altro per produrre solo risultati deludenti può arrivare ogni anno a costare moltissimo all’azienda per cui lavori, oltre a compromettere la tua reputazione in caso di errori e trascuratezza e, cosa non meno grave, a mettere in pericolo la tua salute.

Dal momento che una simile prospettiva non è auspicabile né per te, né per la tua azienda, come fare per capire quando stai procedendo troppo velocemente? E, soprattutto, come rallentare i tuoi ritmi senza pregiudicare la qualità del lavoro e la stima di colleghi e superiori?
Ecco qualche consiglio per fiutare in tempo il pericolo e correre ai ripari.

1. I tuoi refusi cominciano ad essere numerosi

Indipendentemente da funzione e mansioni, non passa giorno senza che la maggior parte di noi non debba produrre un qualche tipo di contenuto scritto: una email, una presentazione, una proposta commerciale, un contratto. Se, a causa della fretta, la tua scrittura risulta imprecisa e piena di errori e disattenzioni, l’impressione che i destinatari del tuo messaggio ne ricavano non può essere altro che di superficialità e trascuratezza.

Per non parlare, poi, del caso in cui i refusi compaiono in messaggi destinati ad un’ampia diffusione - una campagna pubblicitaria o una presentazione di un prodotto destinata ad una grande azienda: le probabilità di cavarsela con una battuta sdrammatizzante scemano paurosamente.
Se ricevi continui feedback riguardo tuoi piccoli refusi ed imperfezioni, allora è arrivato il momento di trovare il modo di evitarli. Come? Cerca di mettere da parte la fretta e il desiderio d’impressionare il destinatario del messaggio con la tua proverbiale rapidità, e forzati a ricontrollare tutto ciò che produci 2 o 3 volte. A
 meno che non si tratti di una presentazione da 150 slide, con tutta probabilità quest’operazione ti porterà via solo qualche minuto - minuto che puoi recuperare rinunciando a controllare Facebook dopo pranzo, oppure tenendoti alla larga almeno per un giorno da quel tuo collega chiacchierone.

2. Dimentichi le riunioni e “buchi” le scadenze

Un altro segno inequivocabile della necessità di rallentare i ritmi di lavoro è la frequenza con cui dimentichi riunioni importanti o manchi le deadline prefissate, perché hai dimenticato di annotarle nell’agenda o, più semplicemente, te le sei proprio lasciate sfuggire. Perdere occasioni cruciali e decisive per la tua attività e “bucare” le scadenze può avere un impatto molto negativo sul tuo business e sulla tua autostima. Per evitare che accada ancora, interrogati sull’efficacia della tua organizzazione e sul sistema che adotti per programmare i tuoi impegni.

La soluzione migliore consiste nel fare affidamento su un calendario che si aggiorni automaticamente su tutti i tuoi dispositivi ogniqualvolta tu fissi un task su di esso. In questo modo, non importa quanto veloci siano i tuoi ritmi di lavoro: le cose importanti non ti sfuggiranno.

3. Commetti un errore che costa denaro alla tua azienda

Qualunque sia il ramo d’attività, le aziende non gradiscono mai quando i loro dipendenti commettono errori che implicano perdite di denaro, specialmente se sono evitabili e se già si era discusso internamente sulla necessità di prestare maggiore attenzione.
Come comportarsi in un caso simile? Inutile dire che la tua reazione dipenderà principalmente dall’entità della perdita provocata. Se si tratta di un importo considerevole, è molto probabile tu venga invitato a lasciare l’azienda; se la situazione non è così estrema, allora la cosa migliore da fare è assumersi immediatamente e completamente la responsabilità di quanto accaduto e - se le circostanze lo permettono - proporre un correttivo che riduca l’impatto dell’errore.

Se la tua soluzione è accolta positivamente dall’azienda, mettiti subito all’opera e, soprattutto, trova il tempo per riflettere su ciò come sia potuto accadere e mettere a punto una strategia per evitare che si ripeta.

4. Finisci nello studio del tuo medico

In casi estremi, mantenere a lungo ritmi lavorativi troppo intensi e serrati - sia etero che auto-imposti - può costare la salute. L’ansia e lo stress che ne derivano possono diventare insopportabili e cominciare ad interferire con il tuo equilibrio psico-fisico e la serenità della tua vita privata. Se ritmi di lavoro molto serrati ti procurano dei problemi di salute, allora chiedi un incontro al tuo capo per cercare di trovare una soluzione. Se questa strada non è percorribile, allora valuta la possibilità di cercare un nuovo lavoro.
Nessun titolo o riconoscimento vale un sacrificio in termini di salute o qualità della vita!