Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 non rappresentano solo un evento sportivo di portata globale, ma un volano strategico per l’economia italiana. Le stime indicano la creazione di circa 36.000 posti di lavoro complessivi. Tuttavia, l’eredità più profonda non sarà fatta solo di infrastrutture, ma di capitale umano.

Il nuovo rapporto di Randstad Research, Oltre il Traguardo: la Legacy di Competenze di Milano Cortina 2026 , esplora come questo evento stia agendo da acceleratore per il mercato del lavoro.

ragazzo che fa snowboard
ragazzo che fa snowboard

cosa intendiamo per "Legacy delle Competenze"?

Tradizionalmente, la “legacy” olimpica si riferisce ai beni materiali. Oggi, seguendo le linee guida dell’Agenda Olimpica 2020+5, il concetto si amplia includendo gli aspetti sociali e culturali. In ambito professionale, cosa sono le competenze se non la somma di conoscenze ed esperienze che permettono di gestire situazioni impreviste?.

Lavorare per i Giochi permette di acquisire un "surplus" di abilità tecniche e trasversali, rendendo i lavoratori protagonisti di un'esperienza di learning by doing accelerata.

Le Soft Skill: il vero motore dei Giochi

Dall'analisi di oltre 750 annunci di lavoro pubblicati dalla Fondazione Milano Cortina 2026, emergono quattro aree di competenza trasversale che diventeranno il vero "tesoro" professionale per chi partecipa ai Giochi:

1. Problem Solving in tempi e spazi contingentati

A differenza di un contesto aziendale standard, i Giochi Olimpici hanno una data d'inizio e di fine non spostabili. Il problem solving qui non è solo teorico: le problematiche emergono naturalmente e richiedono soluzioni immediate ed efficaci in tempi strettissimi. Questa capacità di "pensare rapidamente" è una delle doti più ricercate dalle aziende moderne per fare carriera in contesti di incertezza.

2. Teamwork multidisciplinare e multiculturale

La maggior parte delle attività olimpiche richiede un coordinamento simile a quello di una squadra agonistica. I lavoratori si trovano a interagire con stakeholder diversi: istituzioni, atleti, media e fornitori internazionali. Questa esposizione a un ambiente multiculturale esalta le competenze sociali e la capacità di lavorare verso un obiettivo comune, superando le barriere linguistiche e culturali.

3. Gestione dello stress e rispetto di scadenze "last minute"

L'organizzazione dei Giochi richiede lo svolgimento di numerose attività in contemporanea. La capacità di mantenere la lucidità sotto pressione e di gestire scadenze molto ravvicinate è una competenza che, una volta acquisita, rende il profilo del lavoratore estremamente resiliente e appetibile per qualsiasi settore, dalla logistica al medicale.

4. Comunicazione 4.0: chiarezza e tecnologia

Non si tratta solo di conoscere l'inglese (requisito essenziale). La legacy riguarda la capacità di esprimersi con chiarezza attraverso strumenti tecnologici e piattaforme digitali, coordinando flussi informativi complessi in una vetrina globale. È quello che Randstad definisce un profilo di "professionista ibrido e versatile".

Queste abilità sono oggi essenziali per chi vuole fare carriera in un mercato del lavoro dinamico e collaborativo.

Il valore del "Learning by doing" contro i rischi dell'AI

In un'epoca dominata dall'Intelligenza Artificiale, il prof. Emilio Colombo, Coordinatore scientifico di Randstad Research, sottolinea come Milano Cortina 2026 rappresenti l'antitesi dell'automazione: è un'esperienza pura di apprendimento pratico (learning by doing).

Mentre l'intelligenza artificiale può supportare i processi tecnici, la gestione di un evento umano così complesso restituisce al mercato del lavoro persone capaci di gestire l'imprevisto, una qualità che nessuna macchina può replicare. Questi professionisti potranno, in futuro, fare carriera come formatori, tutor o mentor, arricchendo indirettamente le imprese e i territori italiani per decenni.

Un'opportunità per i talenti e il territorio

L’impatto occupazionale di Milano Cortina 2026 continua a generare valore per l’intero indotto, con una stima complessiva di circa 36.000 posti di lavoro creati tra settori come edilizia, logistica e turismo. 

Randstad Italia, in qualità di HR Partner ufficiale di Milano Cortina 2026, ha gestito un volume straordinario di oltre 100.000 candidature, a testimonianza dell'altissima attrattività di un evento che non è solo una sfida sportiva, ma un vero acceleratore di carriera.

L’eredità più significativa per il territorio lombardo e dolomitico non risiede solo nelle infrastrutture, ma nel ritorno di professionisti ibridi e versatili che hanno maturato competenze uniche in contesti internazionali e ad alta pressione. Questi lavoratori rientreranno nelle proprie realtà locali arricchendo il tessuto imprenditoriale con un sapere pratico che, in contesti ordinari, richiederebbe anni per essere acquisito.

Il valore di questa esperienza professionale è destinato a durare nel tempo: i talenti che hanno contribuito ai Giochi potranno ricoprire in futuro ruoli strategici come formatori, tutor o mentor, garantendo una legacy immateriale che rafforzerà il mercato del lavoro italiano per i decenni a venire. In un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, investire in questo patrimonio di soft skill e competenze umane resta la strategia più efficace per costruire un futuro del lavoro solido e resiliente.

la legacy delle competenze.

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Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026: noi ci siamo!

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Milano Cortina 2026: la Legacy delle Competenze

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