come dare una notizia poco piacevole a un lavoratore.

05/07/2018 16:56:15

Alcuni dicono con dolcezza e altri senza troppi giri di parole. Quando dobbiamo dare una notizia poco piacevole a un dipendente spesso ci troviamo di fronte a una difficoltà: quella di non sapere come fare. Quali sono le parole giuste? E il tono? Devo essere diretto e ‘spietato’ o devo puntare sulla dolcezza? Una ricetta preconfezionata non esiste. Esistono però delle modalità per comunicare in maniera efficace con una risorsa alla quale bisogna dire una cosa scomoda. Una ricerca della Brigham Young University dimostra che l’atteggiamento più adatto in queste circostanze è diretto e senza abbellimenti: ci vuole tatto sì, bisogna essere educati, ma allo stesso tempo se ci perdiamo in eccessive iperboli rischiamo di non arrivare mai al punto. E di far precipitare la situazione.

Lo studio dell’Università americana è stato condotto su 145 soggetti, sottoposti a una serie di scenari poco gradevoli (ad esempio come comunicare un divieto di balneazione) ai quali venivano forniti due possibili soluzioni, una diretta e pragmatica, l’altra più discorsiva e razionale. Ai partecipanti è stato chiesto di scegliere una delle due. La maggioranza si è orientata sulla risposta più breve, quella più diretta e semplice. I risultati del test parlano chiaro: se devo sapere una cosa brutta, è meglio saperlo subito.

Ma come questo approccio si può adattare al mondo lavorativo? Tanti possono essere i collegamenti. Un lavoro andato male, un richiamo, un rimprovero: purtroppo, nel mondo del lavoro ci sono delle situazioni che non vorremmo mai affrontare ma che fanno parte del gioco, sono inevitabili. Come ad esempio, dare un feedback negativo. Chiarezza, correttezza, onestà, premura, sono queste le parole chiave da tenere a mente quando bisogna comunicare una notizia poco piacevole a un dipendente. In primo luogo, il tatto: ricordiamoci sempre che di fronte c’è una persona e come tale bisogna rispettarla. È giusto, quindi, parlare in maniera non offensiva, essere calmi e non brutali, preparare l’interlocutore in maniera onesta. Il tutto deve essere condito da semplicità, precisione e logicità. No ai giri di parole.

Fondamentale in queste circostanze, inoltre, è mettersi nei panni dell’altro. Solo attraverso un atteggiamento empatico, infatti, è possibile comunicare una brutta notizia in maniera efficace, evitare possibili incomprensioni e quindi dissapori e problemi. Meglio non parlare in modo affrettato o usare termini troppo aziendalisti che potrebbero spostare il focus della conversazione. L’obiettivo è quello di far capire al dipendente il ragionamento che sottende alla decisione presa, spiegare il perché in modo assertivo e partecipativo. Infine, bisogna sempre dare all’altro la possibilità di esprimersi, di dire la sua ed evitare di assumere toni aggressivi e arroganti.