le risposte banali e scontate da evitare in un colloquio

16/08/2016 16:02:59

Colloquio di lavoro: 5 risposte scontate che non piaceranno all’intervistatore

Chi ha già avuto molte esperienze di colloqui di lavoro sa quanto sia facile cadere nella trappola dei soliti cliché, ovvero, quelle risposte banali e scontate che forse non sembreranno tali sul momento ma che di certo non fanno un grande effetto sull’intervistatore.
Se è vero che il candidato perfetto per un lavoro non esiste, a volte uno sforzo in più può fare la differenza.

Tuttavia non si tratta semplicemente di presentarsi al meglio, cercando di mettere in mostra le proprie qualità, anzi. La maggior parte delle volte a essere davvero apprezzate da un intervistatore sono onesta e semplicità, oltre a una buona dose di concretezza e di esempi che provino effettivamente le qualità che il candidato sostiene di possedere – dalle capacità di problem solving alle ottime doti organizzative.

Ecco 5 risposte scontate da evitare in un colloquio di lavoro se volete davvero impressionare chi vi sta davanti.

1. Ho sempre sognato di fare questo lavoro/ questo lavoro è la mia passione
Questo tipo di affermazione, specialmente se viene fatta spontaneamente dal candidato, dovrebbe essere come minimo dosata con enorme attenzione. Non tutte le professioni possono essere “i lavori della vita” o quello che avete sempre sognato. State facendo un colloquio presso una compagnia assicurativa? Nessuno crederà che da bambini sognavate di fare gli assicuratori, quindi evitate del tutto questo tipo di riferimento.

2. Tra dieci anni mi vedo ancora a fare questo lavoro
Normalmente questa potrebbe essere considerata un’espressione di assoluta fedeltà all’azienda. Eppure l’effetto finale può anche essere contrario. Per l’intervistatore, infatti, questa affermazione potrebbe denotare stagnazione, mancanza di ambizione e di voglia di crescere sul lavoro. Chiediti cosa puoi dare all’azienda, quale valore aggiunto apporterai. Per le dichiarazioni di fedeltà c’è tempo!

3. Il mio difetto più grande è che lavoro troppo
La frase, oltre a suonare artificiale e molto preparata, non depone certo a favore dell’onestà del candidato. Se siete grandi lavoratori non solo dovete dimostrarlo sul campo, ma, piuttosto che dichiararlo, potreste mettere in rilievo l’esperienza lavorativa accumulata e ciò che di positivo ne avete ricavato negli anni attraverso l’impegno che avete profuso nel vostro lavoro. In un colloquio di lavoro è utile ricordare come regola generale che l’onestà e la sincerità sono sempre preferibili a ciò che credete che un intervistatore voglia sentirsi dire.

4. Conosco bene ciò di cui si occupa la vostra azienda
Se durante il colloquio vi viene chiesto cosa sapete dell’attività svolta, invece che imparare a memoria le due righe che avete trovato nella sezione “Chi Siamo” sul sito dell’azienda per ripeterle all’intervistatore provate a fare ricerche più approfondite. In alternative potreste semplicemente ammettere di non conoscere i dettagli ma solo gli aspetti principali dell’attività, senza vantarvi di conoscere ciò che di fatto non può che sfuggirvi.

5. Sono bravo a risolvere problemi

Risolvere problemi è certamente un tratto che viene apprezzato dall’intervistatore, a patto che sia supportato da esempi e casi concreti in cui avete effettivamente preso in mano e risollevato una situazione difficile. Inutile fare vuote dichiarazioni generali. Parlate di casi particolari e mostrate all’intervistatore di cosa siete stati capaci fino a ora.