utilizza le mappe mentali per migliorare la produttività in azienda.

09/04/2019 18:32:11

Memorizzare tante nuove informazioni in poco tempo Non sempre è semplice. Ma al lavoro, è fondamentale. Per farci apprendere più rapidamente e potenziare le capacità del nostro cervello, potrebbe essere utile avvalersi di strumenti come schemi e mappe mentali. Utili, sia nel lavoro che nello studio, non solo per acquisire velocemente nuovi concetti, ma anche per risparmiare tempo prezioso.

Vediamo come funzionano le mappe mentali e quanto sono importanti per organizzare la giornata lavorativa.

Mappe mentali per migliorare la produttività in azienda

Mappe mentali: come utilizzarle

Abbiamo tutti lo stesso cervello, ma alcuni di noi riescono a essere molto più produttivi di altri e questa caratteristica dipende sicuramente dal modo in cui lo facciamo funzionare. Avere un “super cervellone” è infatti davvero alla portata di tutti, se sai come potenziarlo. Riportare su un foglio una mappa mentale delle attività aiuta a creare un comodo riassunto visivo di quello che stiamo facendo. In più, questo metodo è utile per sintetizzare le informazioni nuove che dobbiamo tenere in considerazione, con il risultato di diventare più efficienti e produttivi.

Mappe mentali: cosa sono

Le mappe mentali sono state inventate da Tony Buzan, a partire dai suoi studi sul cervello svolti negli anni ’70. Il cognitivista britannico ha così teorizzato che: 

il cervello umano funziona meglio se permettiamo alle sue diverse capacità di lavorare in armonia, anziché separarle

In questo senso, le mappe mentali funzionano perché utilizzano una combinazione di immagini e parole che rappresentano insieme i concetti che dobbiamo memorizzare. Uno schema visivo aiuta, infatti, il cervello a creare più facilmente delle connessioni tra i concetti esposti, favorisce la nascita di nuove idee e potenzia le capacità mnemoniche.

Una mappa mentale è in grado di raccogliere le idee in modo ordinato e rende il pensiero più chiaro, trasformando in questo modo le informazioni in concetti più accessibili e assimilabili. La memoria visiva viene infatti stimolata dall’uso di colori differenti e la struttura grafica rende lo studio più accattivante, migliorando in modo veloce le tue prestazioni mentali. Fare una mappa mentale è utile, ad esempio, per organizzare le idee prima di elaborare una relazione importante o una presentazione in ufficio.

Come creare una mappa mentale

Le basi per disegnare la mappa mentale perfetta sono poche, ma fondamentali: non ti servirà altro che un foglio bianco, delle penne di diversi colori e qualche evidenziatore per rimarcare i concetti centrali. Al centro della pagina disegna un’immagine dell’argomento che vuoi riassumere graficamente, da qui poi fai partire delle linee che rappresentano i concetti principali da memorizzare. Da questi fai partire ancora altre linee più sottili che saranno gli argomenti secondari, e per ogni ramo inserisci una sola parola chiave per identificare e sintetizzare ogni concetto in modo chiaro. Usa colori diversi per ogni sezione e aggiungi sempre cerchi, crocette e segni di spunta per arricchire il tuo schema e aiutare il cervello a creare tutte le connessioni. Annota sul foglio tutto quello che ti viene in mente per facilitare la comprensione di tutti gli argomenti trattati e per rendere la tua mappa anche bella da vedere, così sarà ancora più semplice averla sempre chiara in mente.

A prima vista potrebbe risultare non facilissimo creare una mappa mentale, ma con un po’ di esercizio prenderai subito la mano e poi non potrai farne più a meno. In rete si trovano tantissimi esempi di come strutturare uno schema del genere al meglio… e sei bravo puoi costruirla anche al computer!