oss e asa, chi sono e cosa fanno: competenze e mansioni.

23/03/2020 17:00:00

L’emergenza sanitaria legata all’epidemia da nuovo Coronavirus nel nostro Paese sta moltiplicando la domanda di Operatori socio sanitari (Oss) e Ausiliari socio assistenziali (Asa) sul mercato del lavoro. Si richiede ovviamente una disponibilità immediata per supportare un sistema che lamenta carenza di personale e rischia, con il protrarsi della crisi, il collasso. Ma vediamo il profilo di queste figure professionali, le competenze loro richieste e le mansioni che possono svolgere in supporto agli operatori sanitari o alle strutture di assistenza.

oss e asa competenze mansioni

chi è e cosa fa l'oss.

L’Oss, acronimo che sta per Operatore socio sanitario, è una figura professionale che svolge attività finalizzate a soddisfare i bisogni primari delle persone, attraverso attività di assistenza e cura. L’Oss fornisce supporto agli operatori sanitari sia in ambito pubblico, con regime di contratto collettivo nazionale di lavoro “Sanità Pubblica Personale non medico”, che nel privato. 

Questa figura è stata istituita con l’accordo del 22 febbraio del 2001 dalla Conferenza Stato-Regioni, mentre le leggi numero 43 dell’1 febbraio 2006 e numero 3 dell’11 gennaio 2018 ne hanno ulteriormente specificato e ampliato compiti e funzioni.

Per diventare Operatore Socio Sanitario si deve frequentare uno specifico corso di formazione professionale della durata di 1000 ore all’interno di un Ente accreditato dalla Regione. Il corso è suddiviso tra una parte teorica e di esercitazioni (circa 450 ore) e una parte di stage (di durata simile) da svolgere in ospedale, rsa e contesti territoriali. La qualifica viene assegnata dopo aver superato un esame che è abilitante alla professione e rende il titolo valido in tutta Italia.

Chi è e cosa fa l'ASA.

Anche l’Asa, l’ausiliare socio assistenziale, è una figura che è stata definita nella medesima conferenza del 2001, che ha come compito quello di recuperare o mantenere il benessere fisico e psicologico del proprio assistito, favorendone il reintegro sociale e l’autonomia.

Come l’Oss ha, quindi, in comune i compiti di assistenza ai pazienti o alle persone con disabilità e in generale alle fasce più deboli della popolazione.

Per ottenere il titolo Asa è necessario frequentare un corso di formazione professionale, autorizzato dalla Regione e organizzato da specifici enti di formazione. L’attestato viene rilasciato dopo il superamento di un esame finale per cui è necessaria la frequenza. Il corso ha una durata di 450 ore ed è suddiviso tra una parte teorica ed una pratica. 

qual è la differenza tra oss e asa.

In primo luogo, la differenza tra Oss e Asa sta nella qualifica delle due figure professionali. Se, infatti, quella degli Ausiliari socio assistenziali è riconosciuta solo a livello regionale, la qualifica degli Oss è valida su tutto il territorio nazionale. 

In secondo luogo, come già evidenziato, Oss e Asa si distinguono per i rispettivi percorsi formativi che sono leggermente diversi. Gli Oss, infatti, oltre a seguire corsi di formazione specifici, devono completare il proprio percorso presso una struttura sanitaria, apprendendo nozioni di anatomia, pronto soccorso e sicurezza.

Ne consegue che gli Ausiliari socio assistenziali hanno sbocchi professionali più limitati e circoscritti. La differenza sta soprattutto nella tipologia di attività che queste due figure possono svolgere: gli operatori socio-sanitari hanno una preparazione più sanitaria per offrire un supporto agli infermieri, mentre le mansioni dell’Asa sono limitate per lo più alla sfera relazionale, a quella dell’igiene ambientale e possono offrire un supporto nella somministrazione dei pasti. In generale, l’Asa non può operare laddove le strutture sanitarie richiedano un attestato di Operatore socio sanitario.

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compiti e mansioni.

Oss e Asa sono sostanzialmente due figure professionali complementari, con i primi che hanno più margini d’azione in virtù delle maggiori competenze sviluppate in fase formativa. Gli Ausiliari operano per lo più in ambito sociale, presso enti come case di riposo o strutture private in generale, che provvedono anche all’assistenza domiciliare. 

Tra le mansioni principali dell’ausiliare socio-assistenziale (Asa) ci sono:

  • Assistenza diretta alla persona
  • Cura e igiene dell’assistito e dell’ambiente
  • Supporto nella vita relazionale
  • Preparazione dei pasti
  • Svolgimento di pratiche burocratiche
  • Prestazioni igienico-sanitarie non specialistiche

Oltre a tutti questi compiti l’Operatore socio sanitario, invece, può lavorare anche in ambito più strettamente sanitario.
Tra le mansioni dell’OSS, infatti, ci sono:

  • Applicazione delle medicazioni semplici
  • Monitoraggio dei parametri vitali
  • Trasporto di materiali di tipo sanitario e di campioni per gli esami diagnostici
  • Sanificazione, disinfezione e igienizzazione dei presidi sanitari

competenze dell’oss e come collabora con l’infermiere.

Nella sua attività di lavoro, l’Operatore Socio Sanitario deve riuscire a stringere un rapporto di collaborazione con gli infermieri. La loro relazione non deve essere di tipo conflittuale, ma si deve basare sulla fiducia reciproca. L’obiettivo comune resta infatti unico: il benessere e la cura del paziente in cura. Per raggiungere quello che è lo scopo dell’attività si deve per questo mantenere un grado di complementarità tra le due figure. All’infermiere spetta il compito di avvalersi, dove necessario, del lavoro del personale di supporto, demandando le attività di minore complessità assistenziale. Dall’altro lato è compito dell’operatore socio-sanitario inserirsi nel modo migliore per facilitare l’attività del personale infermieristico.

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