tenacia e determinazione: i problemi al lavoro si affrontano così

25/07/2018 09:52:55

A volte i lavoratori attraversano momenti difficili, momenti in cui vorrebbero mollare tutto, dove la motivazione viene meno e la spinta ad andare avanti si esaurisce. Qualunque sia la natura di questo malessere - interno al dipendente, o causato da una particolare situazione aziendale - è possibile affrontarlo con tenacia e determinazione. Facile a dirsi, un po’ meno a farsi. Ma un segreto c’è: imparate da chi ha fatto delle “imprese impossibili” una vera e propria ragione di vita. 

Sì, avete capito bene: prendete spunto da personaggi noti che hanno sfidato la natura, la società, l’ordine precostituito delle cose per riuscire nel loro intento. Per raggiungere quell’obiettivo per il quale hanno lavorato gran parte della loro esistenza. Il confronto è un po’ estremo, ma può farvi capire che tipo di atteggiamento assumere quando i problemi al lavoro sembrano insormontabili. Come scalare una montagna. Ecco, gli alpinisti sono il giusto esempio di quello che stiamo dicendo. Grande spirito di adattamento, forte spinta alla sopravvivenza, impegno, dedizione, determinazione e forza d’animo. È così, ad esempio, che uno dei più grandi scalatori al mondo, Simone Moro, è riuscito là dove altri hanno fallito. Quattro cime di 8.000 metri in completa stagione invernale, nonché quattro volte sull’Everest: queste sono le imprese impossibili del campione italiano. A chi gli chiede con quali risorse personali è riuscito ad arrivare lassù, lui non ha dubbi: non rassegnarsi mai, reinventarsi sempre e sperimentare diverse soluzioni per arrivare in alto. È così che si affrontano le situazioni complesse, anche al lavoro. 

La montagna offre un altro grande insegnamento ai lavoratori: appoggiarsi al gruppo e allo stesso tempo aiutarlo se serve. Sia che abbiamo di fronte a noi una cima altissima da scalare, che un problema da gestire in ufficio, la regola è sempre la stessa: il team è parte fondamentale e decisivo nel fronteggiare una difficoltà. Non abbiate timore di chiedere aiuto a un collega quando ne sentite la necessità e non tiratevi indietro mai quando c’è bisogno del vostro appoggio. “L’unione fa la forza”. Può sembrare scontato, ma non c’è niente di più vero quando le cose non vanno per il verso giusto. 

La tenacia, insomma, è il motore di tutto. Anche quando si esprime sotto forma di resilienza, ovvero la capacità umana di superare un periodo di difficoltà, facendo leva sulle proprie forze al fine di trasformare il negativo in positivo contro ogni previsione. Un’altra fonte di ispirazione in questo è la storia di una ragazza italiana sconosciuta ai più, ma che ha fatto della determinazione un vero e proprio asso nella manica: Irma Testa, 21 anni di Torre Annunziata, professione campionessa mondiale di pugilato. Inizia a boxare quando di anni ne aveva solo 10. Vuole diventare la migliore. Ma è da sola, tutti glielo sconsigliano: una donna, nata e crescita in un piccolo comune napoletano non può salire sul ring. Oggi Irma è la prima donna pugile italiana a qualificarsi alle Olimpiadi. E lo spunto per i lavoratori che devono affrontare momenti avversi al lavoro. Altra ispirazione riguarda i fallimenti, e come questi siano da considerarsi un tesoro per le situazioni complicate in azienda. Accettarli, infatti, e ricordarli per non commetterli in futuro, ci consente di riporre fiducia nelle nostre abilità e di risolvere al meglio quelle imprese che riteniamo impossibili.

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