come migliorare i rapporti con il proprio capo

23/01/2018 11:27:25

Può sembrare un concetto scontato, ma costruire una sana relazione lavorativa con il proprio capo può fare la differenza sia per quanto riguarda l'aspetto della soddisfazione personale sia in prospettiva di un'eventuale progressione della propria carriera. È scientificamente provato che lavorare in un contesto armonioso, dove le tensioni sono ridotte al minimo indispensabile, migliora la resa professionale: quando il rapporto capo/dipendente è ben equilibrato si è maggiormente efficienti, il lavoro può persino essere più divertente e la settimana lavorativa scorre più velocemente. Inoltre tale assetto non solo è in grado di incrementare la qualità del tempo passato in ufficio, ma influisce in modo benefico anche sul livello di stress e su tutta la vita familiare. 

Un primo step fondamentale nell'approccio con il proprio superiore è quello di porsi delle domande sul proprio operato al fine di darsi delle risposte obiettive: praticamente una sorta di esame di coscienza su quanto si è stati in grado di comprendere il lavoro richiesto, se lo si è eseguito correttamente, se gli eventuali rimproveri subiti fossero fondati, se si sono fatti troppi ritardi o richiesti eccessivi permessi, se si è stati troppo distratti e via dicendo. Solo alla luce di questa autoanalisi è possibile procedere con la serenità giusta ed affrontare il proprio capo.


 È fondamentale ricorda che il capo non è altro che una persona e, come ogni altro dipendente, ha dei compiti specifici che deve assolvere: è necessario pertanto comprendere e ricordarsi quali motivazioni pratiche muovono il suo operato e quali dinamiche lo portano ad agire in un determinato modo. I rapporti interpersonali sono a doppio senso e per questo è utile cercare di essere in prima persona risolutivi nei problemi e soprattutto mai aggressivi. Il punto chiave è rassicurare il capo anticipando le sue richieste, non ponendo sempre dubbi ma chiedendo piuttosto consigli, metterlo al corrente di ogni eventuale comunicazione a terzi in modo che abbia la situazione sotto controllo e dimostrargli la propria capacità di problem solving. 

Un ottimo modo per crearsi un campo neutro all'interno del quale poter lavorare al meglio delle proprie possibilità è quello di farsi affidare sempre uno stesso ambito di mansioni specifiche. Questo escamotage è perfetto per dare dimostrazione al proprio capo di essere un punto di riferimento affidabile e solido cui delegare compiti.

È ormai consuetudine comunicare con il capo tramite mail: questo è senza dubbio un metodo giusto e funzionale, ma talvolta potrebbe essere utile optare per la comunicazione di persona, soprattutto in occasione di decisioni o temi da affrontare particolarmente importanti. L'esperienza insegna che gli incontri vis-à-vis possono essere infatti molto più fruttuosi e persuasivi di una comunicazione scritta quando si tratta ad esempio di discutere di un errore o chiedere qualcosa di personale. 

Un ultimo tema importante nel gestire i rapporti con il proprio capo è quello di proporre confronti periodici nei quali poter porre domande mirate sul proprio operato: la cosa più importante a tale scopo è essere pronti a ricevere un feedback diretto e schietto. Nel caso in cui questo sia negativo, è utile cercare di arrivare il più possibile alla radice del problema, chiarendo al superiore che l'obiettivo comune è quello di un miglioramento: in questo modo egli sarà maggiormente disposto a dare consigli e suggerimenti. Ma anche quando il feedback è positivo è saggio chiedere di essere sempre più specifici per capire meglio e mettere in luce le proprie abilità.