le 10 frasi da evitare accuratamente durante un colloquio di lavoro

24/10/2017 16:09:35

Il mercato del lavoro è sempre più competitivo e spesso persino ottenere un colloquio può non essere cosa semplice. Se ce l’hai appena fatta a guadagnare un importante incontro con un’azienda, sarebbe davvero spiacevole che le tue prospettive siano rovinate da un commento poco appropriato, dettato dall’agitazione del momento o dall’ansia di voler fare bella figura.

Non permettere a te stesso di danneggiare la tua immagine durante il colloquio per colpa di una frase infelice pronunciata senza pensare. Per affrontare un colloquio nel modo giusto, è fondamentale prepararti con molta calma e fare chiarezza nella tua mente per essere pronto a rispondere a qualsiasi tipo di domanda e risultare competente e brillante.

Per aiutarti a capire cosa evitare nel corso dell’intervista con il tuo possibile futuro datore di lavoro, abbiamo raccolto per te le 10 frasi da non pronunciare mai durante un colloquio.

1. Se il recruiter ti chiede perché vuoi quel lavoro, non rispondere, ad esempio, “Perché me l’ha consigliato mia madre (o un amico)”. Sembra impossibile, ma frasi di questo tipo vengono davvero pronunciate talvolta durante un colloquio, e purtroppo questo è uno di quei casi in cui la sincerità non paga affatto. Sei sicuro che è questa l’immagine che vuoi dare di te? Preparare in anticipo una risposta adeguata - sincera, ma formale - ad una delle più comuni domande da colloquio, è fondamentale per non farti trovare impreparato.

2. “Quante ferie ho a disposizione? Tra due settimane ho già una vacanza prenotata”. Non sei ancora stato assunto e già stai programmando le tue assenze? Non c’è bisogno di spiegarti perché sia meglio evitare atteggiamenti di questo tipo, vero?

3. “Scusate, rispondo un attimo alla telefonata”. Se non hai ancora spento il telefono, fallo adesso. A meno che non sia una questione di vita o di morte, puoi ben immaginare come sarà preso questo gesto dall’esaminatore che hai di fronte. Se tu non hai rispetto per il suo tempo, non puoi aspettarti che lui sia colpito positivamente da te.

4. “Odio il mio lavoro e detesto il mio attuale capo”. Un’affermazione di questo genere può indurre il selezionatore ad immaginare che, in caso di tua assunzione, facilmente parlerai male del tuo nuovo responsabile in azienda. Devi cercare di essere quanto più positivo possibile e non far trapelare sentimenti così personali durante il colloquio, soprattutto nei confronti del tuo vecchio datore di lavoro. Sono premiate la serietà, l’impegno e la creatività, non la capacità di parlare male dei tuoi attuali colleghi o dello stipendio che percepisci ogni mese.

5. Sul tema “salario”, esiste una lista davvero lunga di scivoloni che vanno da “Quant’è lo stipendio?” a “Spero di percepire più di quanto prendo ora”. Queste sono frasi da evitare accuratamente, nonostante sia normale preoccuparsene. Aspetta sempre che sia il selezionatore a parlare dello stipendio, dei benefit, dei buoni pasto e simili, soprattutto se si tratta del primo incontro conoscitivo con l’azienda.

6. “Lavoro troppo”. Ecco un’altra frase da evitare durante un’intervista lavorativa. Se pensi di impressionare il selezionatore descrivendoti come uno stacanovista senza difetti, sappi che potresti ottenere il risultato contrario. Pensa ai tuoi punti deboli e cerca di essere onesto: meglio una persona che riesce a fare autocritica, rispetto a chi vuole fare il furbo con frasi ad effetto. Se sei nervoso, evita anche di affermarlo ad alta voce: la fiducia in se stessi e l’autocontrollo sono due delle qualità maggiormente apprezzate dalle aziende. 

7. “Ho bisogno di questo lavoro, farò qualsiasi cosa per averlo!”. L’ultima cosa da fare per ottenere il lavoro è apparire disperato. Invece di lasciar trapelare che sei disposto a svolgere qualsiasi mansione, cerca di fare leva sulle tue molteplici competenze sviluppate negli anni. Fai capire che sei aperto ad accogliere nuove sfide e che i cambiamenti non ti fanno paura, senza bisogno di scendere nel melodramma. 

8. “È scritto nel curriculum”. Se l’esaminatore ti chiede qualcosa, non rispondere mai così o penserà che tu non abbia voglia di parlarne. Ogni domanda che ti viene posta ha uno scopo preciso: è dettata dal desiderio di conoscerti meglio, cosa che difficilmente può essere fatta limitandosi a leggere le informazioni riportate nel CV. Non avere paura di raccontare come sei e descrivere le tue precedenti esperienze lavorative. Spiega con calma ed entusiasmo ogni dettaglio della tua carriera, così da consegnare al datore di lavoro un’immagine di te quanto più completa possibile.

9. “Scusate il ritardo” (non devi mai essere in ritardo) e “Quanto ci vorrà? Ho un altro appuntamento più tardi”. Non puoi essere in ritardo per un colloquio di lavoro, quindi evita accuratamente di fare tardi e non dimostrare mai fretta per qualcosa che interessa soprattutto te. Ti piacerebbe se qualcuno arrivasse a cena a casa tua dicendoti che deve già scappare via? A maggior ragione in un contesto lavorativo, un comportamento del genere non è tollerato in alcun modo.

10. “Non ho domande”. Non hai domande? Davvero? Se non hai quesiti da porre, sembrerà che tu non sia realmente interessato al posto di lavoro. Prima di presentarti al colloquio, documentati sull’azienda e preparati qualche domanda da fare, altrimenti ti verranno in mente troppo tardi, quando sarai già uscito. Organizzazione interna e politica aziendale sono due ottimi esempi da tirare in ballo. Chi non fa domande si dimostra distaccato e poco interessato ad entrare nella nuova realtà che si trova di fronte.

Tutto chiaro? Non ci resta allora che augurarti buona fortuna per il tuo prossimo colloquio!

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