come gestire il post colloquio: 6 step da seguire per un'interazione positiva con il recruiter.

22/08/2017 16:32:47

Chi è alla ricerca di un lavoro spesso si pone molte domande sui comportamenti da adottare durante le varie fasi del processo di selezione. Tra i dubbi più diffusi c’è la questione di che cosa fare dopo un colloquio. In che modo ci si deve relazionare con l’azienda? E qual è il momento migliore per contattare il recruiter? Talvolta la fase in cui si attende il feedback da parte dei selezionatori può essere piuttosto lunga e, considerata la delicatezza e l’importanza della questione, è bene gestirla al meglio. 

Certo, si può decidere di starsene semplicemente in attesa, ma ciò può essere un po’ stressante, soprattutto se nel frattempo si continua ad aggiornare la propria casella di posta elettronica e a tenere costantemente sott’occhio il cellulare. Se invece optate per una soluzione meno “passiva”, potete prendere l’iniziativa e interagire con la persona con cui avete sostenuto il colloquio, a condizione di non porvi in modo sbagliato e di non apparire troppo insistenti.

Che cosa si può fare, quindi, per gestire bene la fase successiva ad un colloquio di lavoro? Ecco 6 suggerimenti per fare una bella figura e non esasperare i recruiter.

1. Agite d’anticipo.

Il primo consiglio che vi diamo è quello di porre una semplice domanda già alla fine del colloquio, quando siete ancora in presenza dei selezionatori, una domanda del tipo: “Quali sono i prossimi passaggi?”. In questo modo vi mostrerete seriamente interessati al posto di lavoro e inoltre inviterete il recruiter a darvi qualche informazione sulle tempistiche entro cui dovreste ricevere una risposta. Ciò vi consentirà di risparmiarvi un po’ di stress - se vi dicono che la risposta arriverà non prima di una settimana, ad esempio, avete qualche giorno di tempo per rilassarvi - e inoltre capirete a partire da quale data potrete iniziare a contattare il selezionatore, nel caso in cui la risposta dovesse tardare ad arrivare. 

2. Inviate una mail di ringraziamento.

Dopo il colloquio scrivete una breve email al recruiter che vi ha esaminato, ringraziandolo dell’opportunità di conoscere più da vicino la sua azienda, che il colloquio ha rappresentato. Farete bella figura e sicuramente resterete più impressi nella mente di chi si occupa di individuare il candidato giusto per l’azienda.

3. Inviate una richiesta di collegamento su LinkedIn.

Non c’è alcun male ad aggiungere il recruiter tra i vostri contatti su questo social network professionale. Inviare una richiesta di collegamento non è invadente e, anche nel caso alla fine non foste voi i candidati scelti per la posizione aperta, avrete comunque un contatto all’interno dell’azienda che potrebbe rivelarsi utile in futuro.

4. Esortate la risposta.

Se dopo la scadenza che vi era stata comunicata non avete ancora ricevuto nessun feedback, è arrivato il momento di farvi avanti. Potete scrivere una breve email o telefonare alla persona che vi ha esaminato durante il colloquio. Mantenere un tono gentile e tranquillo in questa fase è fondamentale: chiedete con tatto se è stata effettivamente presa una decisione, dato che il termine ultimo che vi era stato indicato è passato.

5. Fate un ultimo tentativo.

Se dopo un ulteriore lasso di tempo l’azienda non vi avesse ancora comunicato la sua decisione, potreste fare un nuovo, ultimo tentativo con una telefonata, per sapere se la posizione per cui vi siete candidati è già stata occupata da qualcuno. In alternativa, potete sempre scrivere un’email.

6. Reagite alla risposta in maniera appropriata.

Nel momento in cui riceverete l’agognato feedback, rispondete in modo consono, sia che risposta dell’azienda sia negativa, sia che sia positiva. Nel caso abbiano scelto voi, ringraziate con entusiasmo, ma non esagerate; è meglio non apparire troppo “su di giri”.
Se la risposta è negativa, invece, ringraziate cortesemente, dite che siete dispiaciuti ma che è stata una bella opportunità per conoscere la realtà aziendale da vicino. È importante tenere sempre a mente che il recruiter potrebbe ricontattarvi in breve tempo per offrirvi un altro ruolo all’interno dell’azienda, se al colloquio avete dimostrato le competenze richieste, o che potreste avere a che fare nuovamente con l’azienda in futuro. 
Lasciare una buona impressione di se stessi e della propria professionalità è quindi sempre indispensabile, perché non si sa mai quello che può capitare in futuro! 

Seguendo questi 6 consigli potrete affrontare la fase post-colloquio di lavoro e relazionarvi con i recruiter in modo professionale, senza infastidirli e portarli all’esasperazione. Contattarli con insistenza o usando un tono non adatto, infatti, può rivelarsi controproducente. 

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