come capire l’esito di un colloquio di lavoro: gli step da seguire per un'interazione positiva con il recruiter.

30/03/2020 13:30:00

Chi è alla ricerca di un lavoro spesso si pone molte domande sui comportamenti da adottare durante le varie fasi del processo di selezione. Tra i dubbi più diffusi c’è la questione di che cosa fare dopo un colloquio di lavoro. In che modo ci si deve relazionare con l’azienda? Qual è il momento migliore per contattare il recruiter? Quali sono gli indicatori positivi da cogliere? E come capire l’esito del colloquio di lavoro? Talvolta la fase in cui si attende il feedback da parte dei recruiter può essere piuttosto lunga e, considerata la delicatezza e l’importanza della questione, è bene gestirla al meglio. 

Certo, si può decidere di restare semplicemente in attesa, ma ciò può essere un po’ stressante. Soprattutto se nel frattempo si continua ad aggiornare la propria casella di posta elettronica e a tenere costantemente sott’occhio il cellulare, con l’ansia di essere assunti. Se invece optate per una soluzione meno passiva, potete prendere l’iniziativa e interagire con la persona con cui avete sostenuto il colloquio. A condizione di non porvi in modo sbagliato e di non apparire troppo insistenti.

Che cosa si può fare, quindi, per gestire bene la fase successiva ad un colloquio di lavoro? Se vi state interrogando su come possa essere andata e continuate a chiedervi come capire l’esito di un colloquio di lavoro, ecco i suggerimenti per sentirvi più tranquilli e fare una bella figura, senza infastidire i recruiter.

come capire esito di un colloquio di lavoro

prima regola dopo il colloquio: agire d’anticipo.

Il primo consiglio che vi diamo è quello di porre una semplice domanda già alla fine del colloquio, quando siete ancora in presenza di chi ha tenuto il colloquio. Domande come: “Quali sono i prossimi passaggi?”. “È previsto un secondo colloquio?”. In questo modo darete un ottimo segnale di interesse per la posizione e inoltre inviterete il recruiter a fornirvi qualche informazione sulle tempistiche entro cui dovreste ricevere una risposta. Ciò vi consentirà di risparmiarvi un po’ di stress: se vi dicono che la risposta arriverà non prima di una settimana, ad esempio, avete qualche giorno di tempo per rilassarvi. E inoltre capirete a partire da quale data potrete iniziare a contattare il selezionatore, nel caso in cui la risposta dovesse tardare ad arrivare. 

inviate una mail di ringraziamento.

Capire l’esito di un colloquio di lavoro non è semplice. Ma potete comunque mettere in atto alcune azioni per orientare in positivo il percorso. Dopo il colloquio scrivete una breve email al recruiter che vi ha esaminato, ringraziandolo dell’opportunità di conoscere più da vicino la sua azienda, che il colloquio ha rappresentato. Farete bella figura e sicuramente resterete più impressi nella mente di chi si occupa di individuare il candidato giusto per il posto di lavoro.

mandate una richiesta di collegamento su LinkedIn.

Non c’è alcun male ad aggiungere il recruiter tra i vostri contatti sul principale social network professionale. Inviare una richiesta di collegamento non è invadente. E anche nel caso in cui alla fine non foste voi i candidati scelti per la posizione aperta, avrete comunque un contatto all’interno dell’azienda che potrebbe essere utile in futuro.

esortate la risposta.

Se dopo la scadenza che vi era stata comunicata non avete ancora ricevuto nessun feedback, è arrivato il momento di farvi avanti. Per capire se un colloquio è andato bene, potete scrivere una breve email o telefonare alla persona che vi ha esaminato durante il colloquio. Mantenere un tono gentile e tranquillo in questa fase è fondamentale: chiedete con tatto se è stata effettivamente presa una decisione, dato che il termine ultimo che vi era stato indicato è passato. In ogni caso, niente panico: molto probabilmente l’azienda sta valutando altri candidati. La maggior parte delle volte dei piccoli ritardi sui tempi previsti sono più che normali.

fate un ultimo tentativo.

Se dopo un ulteriore lasso di tempo l’azienda non vi avesse ancora comunicato la sua decisione, potreste fare un nuovo, ultimo tentativo con una telefonata. Questo più che per sapere se la posizione per cui vi siete candidati è già stata occupata da qualcuno, può aiutare a capire se il colloquio è andato bene e su quali sono eventualmente i margini di miglioramento. Chiamare per sapere l’esito di un colloquio non è mai facile, ma potete, in alternativa, sempre scrivere un’email: sicuramente è un passaggio meno “rischioso”.

reagite alla risposta in maniera appropriata.

Nel momento in cui riceverete l’agognato feedback, rispondete in modo consono, sia che risposta dell’azienda sia negativa, sia che sia positiva. Nel caso abbiano scelto voi, ringraziate con entusiasmo, ma non esagerate; è meglio non apparire troppo “su di giri”.

Se la risposta è negativa, invece, ringraziate cortesemente, dite che siete dispiaciuti ma che è stata una bella opportunità per conoscere la realtà aziendale da vicino. È importante tenere sempre a mente che le agenzie per il lavoro o il recruiter potrebbero ricontattarvi in breve tempo per offrirvi un altro ruolo. All’interno dell’azienda, oppure per un altro posto di lavoro. Lasciare una buona impressione di se stessi e della propria professionalità è quindi sempre indispensabile, perché non si sa mai quello che può capitare in futuro.

come comportarsi in caso di colloquio di lavoro telefonico o via video call.

Di questi tempi è facile che il colloquio avvenga a distanza, per telefono o in video conferenza. Non preoccupatevi. Il procedimento da seguire e il comportamento da tenere è il medesimo rispetto a quanto vi abbiamo suggerito fino ad ora. Certo, attraverso uno schermo è ancora meno facile cogliere segnali positivi e capire se il colloquio è andato bene. Cercate comunque di comportarvi come se vi trovaste in un colloquio in presenza: calma e professionalità sono qualità sempre apprezzate.

Seguendo questi consigli potrete affrontare la fase post-colloquio di lavoro e relazionarvi con i recruiter in modo professionale, senza infastidirli. Contattarli con insistenza o usando un tono non adatto, infatti, può rivelarsi davvero controproducente. Richieste legittime e dimostrazioni di interesse, al contrario, possono essere valutati facilmente come segnali positivi. 

come affrontare le domande più scomode durante un colloquio di lavoro?

Scoprilo qui
categorie Consigli Colloquio