professioni emergenti vs professioni a rischio obsolescenza.

20/02/2019 12:20:27

Abbiamo esaminato alcune ricerche e i dati di alcuni importanti osservatori per tracciare l’evoluzione attesa della domanda di lavoro considerando quali saranno le nuove professioni maggiormente ricercate e quelle a rischio obsolescenza. Lo scenario lavorativo, da qui al 2020, muterà costantemente, con precise categorie professionali in proiezione di crescita rispetto ad altre. 

Professione emergenti vs professioni a rischio obsolescenza

Prendiamo subito in esame le professioni altamente specializzate, che cresceranno nei prossimi tre anni per una media del 2,4%. In vetta alla classifica dei lavoratori richiesti troviamo gli ingegneri, i progettisti industriali e quelli elettronici che entro il 2022 faranno salire il tasso di fabbisogno annuo – quindi il rapporto tra occupati e stock occupati – fino al 3,6%, accompagnati dagli specialisti nelle scienze della vita e della salute come farmacisti, medici, ricercatori farmaceutici e agronomi. L’informatica, la chimica e la fisica si posizionano subito dopo in classifica, continuando ad essere i maggiormente ricercati dal settore delle HR italiane. Anche le professioni tecniche continuano a posizionarsi bene (assistenti sociali, tecnici dell’integrazione sociale e insegnanti nella formazione professionale) insieme agli addetti del mondo della salute come infermieri, educatori e fisioterapisti. Per quanto riguarda, invece, l’erogazione di servizi, il settore socio-sanitario e quello sociale vedranno entro il 2022 una crescita media annua del 7,5%, insieme agli addetti nelle attività ricettive che rimarranno in vetta alla domanda di lavoro per i prossimi cinque anni. Gli operai specializzati, come i meccanici artigianali, i montatori, i riparatori e i manutentori dei macchinari saranno sempre più ricercati dalle aziende italiane, specialmente nel settore del cuoio, delle pelli e delle calzature. Nel campo industriale vanno bene anche i conduttori e manovratori d’impianti a fune e dei veicoli su rotaie e gli operai addetti al confezionamento dei prodotti industriali.

Professioni emergenti

Tra le professioni emergenti, abbiamo preso in considerazione il triennio che va dal 2014 al 2017, durante il quale abbiamo assistito a una variazione percentuale di precise posizioni lavorative, da tenere sott’occhio anche in futuro. Tra queste spiccano il Data Scientist, il Cloud Computing Expert e il Cyber Security Expert, tutte figure con una solida conoscenza del mondo informatico con soft skills come la capacità relazionale, la professionalità, il senso di responsabilità e il problem solving. Nuovi lavori che si stanno facendo sempre più spazio all’interno delle aziende italiane sono anche il Business Intelligence Analyst, il Big Data Analyst e il Social Media Marketing Manager. Crescerà quindi la domanda nell’ambito high-tech e pink collar, con un forte tasso di crescita per la ricerca di lavoratori laureati, mentre i diplomati si posizionano in ottima posizione nel settore sociosanitario. 

Professioni a rischio obsolescenza

A rischio obsolescenza, secondo la ricerca, vediamo gli impiegati addetti alle funzioni di segreteria e di ufficio insieme a quei lavoratori che si occupano di raccolta, controllo e conservazione dei documenti. Meno domanda anche per artigiani, operai metalmeccanici specializzati, agricoltori e operai coinvolti nel settore zootecnico, professioni non qualificate nel commercio e nelle attività culturali, conduttori d’impianti industriali e operatori di macchinari fissi per lavorazioni in serie e montaggio e nelle costruzioni. 

Fonti: Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior, MIUR, OCSE, Wollybi, Istat.