scuola: nuove assunzioni previste per il 2017

26/05/2017 09:53:06

Garantire un inizio delle lezioni regolare e la continuità della didattica durante l’anno scolastico, ponendo allo stesso tempo un freno al precariato dei docenti. Questi sono i principali obiettivi del nuovo accordo siglato a maggio dal MIUR - il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, e che prevede circa 52.000 nuove assunzioni nella scuola per il 2017, tutte con contratti a tempo indeterminato. 

L’intesa tra i due Ministeri è arrivata in seguito ad una lunga trattativa riguardo ad una norma presente nella legge di Bilancio 2017, che prevedeva la trasformazione di 15.100 posti dell’organico di fatto - assegnati solitamente a supplenti, a periodo didattico già iniziato, in base alle reali necessità di personale segnalate delle scuole - in posti dell’organico di diritto assegnati prima dell’inizio delle lezioni a docenti con contratti a tempo indeterminato. 
Ai 15.100 posti previsti dalla legge di Bilancio si aggiungono i circa 16.000 posti di lavoro già vacanti e i 21.000 lasciati liberi dal pensionamento del personale docente. In tutto, quindi, le nuove assunzioni scuola 2017 previste sono circa 52mila.

Secondo quanto comunicato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il processo di assunzione avverrà nel corso dell’estate, mentre i contratti di lavoro a tempo indeterminato diventeranno effettivi a partire dal 1° settembre 2017. Sin dal primo giorno di scuola, quindi, gli studenti dovrebbero avere insegnanti che rimarranno stabili per tutto l’anno scolastico. 

In un comunicato stampa diffuso dal MIUR, il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha dichiarato: “Trasformare ciò che oggi è organico di fatto in organico di diritto significa scegliere di continuare a investire sulla qualità della formazione delle e dei docenti, mettendo al centro gli interessi di studentesse e studenti, famiglie, insegnanti”. Oltre alle assunzioni a tempo indeterminato, infatti, il Ministero punta anche al monitoraggio dell’evoluzione dell’organico e alla continua formazione dei docenti, al fine di garantire un miglioramento della qualità dell’offerta formativa della scuola italiana.