riforma delle pensioni 2020: ecco le novità.

20/11/2019 17:09:12

La Legge di Bilancio 2020 introduce alcune novità in materia di pensioni e trattamenti previdenziali agevolati. Si parla, infatti, di Riforma delle Pensioni. Sarà previsto, ad esempio, un ulteriore potenziamento delle politiche di welfare rivolte ai giovani, con le cosiddette pensioni di garanzia, ma anche una proroga per gli aiuti a sostegno delle donne lavoratrici che vogliono andare in pensione (Opzione Donna).  

Analizziamo in dettaglio le principali notizie che circolano a riguardo. 

Riforma delle Pensioni 2020: che cosa viene confermato

Di ciò che è stato previsto dal precedente governo, è confermata per il 2020 l’Opzione Donna, che potrebbe essere estesa anche alle lavoratrici dipendenti nate nel 1961 e alle autonome nate nel 1960. Si tratta, in particolare, di una misura che consente alle lavoratrici di andare in pensione a 58 anni di età (per le dipendenti) o a 59 anni (per le lavoratrici autonome), pur subendo una consistente decurtazione dell’assegno pensionistico. Anche Quota 100 rimarrà in vigore per tutto il periodo previsto di sperimentazione, per poi venire modificata o cancellata probabilmente a partire dal 2022. Infine, risultano confermate anche l’Ape social, la pensione di cittadinanza e le pensioni di invalidità per il 2020. 

La Legge di Bilancio 2020 introduce alcune novità in materia di pensioni e trattamenti previdenziali agevolati. Si parla, infatti, di Riforma delle Pensioni. Sarà previsto, ad esempio, un ulteriore potenziamento delle politiche di welfare rivolte ai giovani, con le cosiddette pensioni di garanzia, ma anche una proroga per gli aiuti a sostegno delle donne lavoratrici che vogliono andare in pensione (Opzione Donna).  

Analizziamo in dettaglio le principali notizie che circolano a riguardo. 

Riforma delle Pensioni 2020: che cosa viene confermato

Di ciò che è stato previsto dal precedente governo, è confermata per il 2020 l’Opzione Donna, che potrebbe essere estesa anche alle lavoratrici dipendenti nate nel 1961 e alle autonome nate nel 1960. Si tratta, in particolare, di una misura che consente alle lavoratrici di andare in pensione a 58 anni di età (per le dipendenti) o a 59 anni (per le lavoratrici autonome), pur subendo una consistente decurtazione dell’assegno pensionistico. Anche Quota 100 rimarrà in vigore per tutto il periodo previsto di sperimentazione, per poi venire modificata o cancellata probabilmente a partire dal 2022. Infine, risultano confermate anche l’Ape social, la pensione di cittadinanza e le pensioni di invalidità per il 2020. 

Riforma delle pensioni 2020

Riforma delle Pensioni 2020: le novità

Tra le news più importanti, spicca senza dubbio quella riguardo alle pensioni di garanzia per i giovani, ovvero, un fondo istituito per assicurare anche a quei giovani che hanno carriere lavorative non continue una copertura previdenziale al di sopra del minimo.

Per quanto riguarda le pensioni di vecchiaia, poi, è prevista una equiparazione dell’età delle donne a quella degli uomini (67 anni di età) con almeno 20 anni di contributi versati. 

Infine, è prevista una mini rivalutazione degli assegni pensionistici tra i 1.522 euro e i 2029 euro lordi al mese che interesserà circa 2 milioni e mezzo di pensionati. Da notare che per questa fascia di pensionati era prevista fino a ora una rivalutazione del 97% che adesso passerà al 100%. Le cifre, tuttavia, sono piuttosto irrisorie, in quanto si aggirano intorno ai 6 euro l’anno.

Per sapere cosa sarà confermato e cosa no sulla Riforma delle Pensioni 2020 contenute nella Legge di Bilancio presentata al Parlamento, bisognerà aspettare il 31 dicembre 2019 quando il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.