le otto competenze per il lavoro del futuro

12/03/2015 17:19:46

Per affermarsi in un mondo del lavoro sempre più dinamico, sarà necessario sviluppare delle abilità ben precise. Lo sostiene una ricerca dell'Institute for the future di Palo Alto

Il mercato del lavoro sta cambiando velocemente. E anche le competenze dei lavoratori sono destinate a evolversi di conseguenza. Nei prossimi anni, infatti, saranno molte le novità: alcune professioni scompariranno e altre si adegueranno ai cambiamenti in un mondo sempre più dinamico. Un esempio? Il commercialista così come lo conosciamo oggi non esisterà più: dovrà possedere una buona conoscenza di database e algoritmi e padroneggiare software che potranno aiutarlo nel suo lavoro. Saper fare i conti, quindi, non sarà sufficiente.
Ma le novità riguarderanno tutti i settori e le professioni, ad esempio anche impiegati, medici e operai saranno "investiti" dalla rivoluzione digitale. Il lavoro, nei prossimi anni, dipenderà sempre più quindi dalla continua capacità di sviluppare competenze nuove.

Le skill da sviluppare secondo l'Institute for the future

Ci sono alcune abilità, infatti, che se ben sviluppate potranno fare la differenza nei prossimi anni. A confermarlo è l'Institute for the future di Palo Alto, in California, centro di ricerche americano che ha studiato e individuato i trend emergenti che caratterizzeranno il nuovo scenario del mercato del lavoro (da qui al 2020): più che di vere e proprie competenze tecniche, si tratta di abilità che chi vorrà emergere dovrà necessariamente sviluppare. Eccole:

1) pensiero elaborativo: la capacità di interpretare i dati e tradurli in idee concrete e attuabili;

2) social intelligence: la capacità di collaborare e instaurare relazioni di fiducia con gli altri, favorendo e stimolando le conversazioni e le interazioni;

3) novel & adaptive thinking: la capacità di adattarsi e proporre soluzioni che possano andare oltre il proprio ruolo;

4) multidisciplinarietà: la capacità di operare in ambiti culturali differenti trovando obiettivi e valori condivisi;

5) organizzazione mentale: la capacità di sapere rappresentare e sviluppare compiti e processi;

6) interdisciplinarietà: la capacità di "muoversi” in discipline differenti tra loro grazie a curiosità e formazione continua;

7) pensiero creativo: trovare e pensare soluzioni e risposte al di fuori di regole e schemi precostituiti;

8) conoscenza dei nuovi media: la capacità di valutare e sviluppare contenuti che utilizzino le nuove tecnologie, oltre a saperli veicolare e diffondere nel modo migliore.


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