cassa integrazione ordinaria (cigo): definiti i nuovi criteri per la concessione

27/06/2016 11:55:01

Con Decreto n. 95442 del 15 aprile 2016, emanato a seguito del D.lgs. n.148/2015 attuativo del cd Jobs Act il Ministero del Lavoro ha indicato i criteri secondo cui saranno esaminate le domande di concessione della cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo).

Si tratta, innanzitutto, di un provvedimento che si inserisce nel quadro del riordino in materia di ammortizzatori sociali previsto proprio dalla Legge delega sul Jobs Act, la Legge n.183/2014.

Analizziamo di seguito in dettaglio che cosa si intende per Cigo, quali sono i casi in cui viene concessa e le modalità di richiesta. 

Cassa integrazione ordinaria (Cigo)

Con cassa integrazione ordinaria si intende un intervento di sostegno che si applica ai casi di “situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all'impresa o ai dipendenti, incluse le intemperie stagionali” e “situazioni temporanee di mercato”, con l’obiettivo dunque di garantire ai lavoratori una continuità nella retribuzione e di sostenere le imprese in situazioni difficili. 

Per quanto riguarda l’ammontare della somma erogata in cassa integrazione ordinaria, si tratta dell’80% della retribuzione totale spettante al lavoratore – sebbene vi siano limiti massimi mensili stabiliti ogni anno. 

A tal proposito è comunque importante precisare che dal 2016 e con effetto dal 1° gennaio di ciascun anno gli importi fissati per il 2015 sono aumentati in misura pari all’incremento derivante dalla variazione annuale dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. I periodi di cassa integrazione sono inoltre conteggiati per il calcolo della pensione. 

I beneficiari del trattamento sono i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, ivi compresi, proprio per effetto delle novità introdotte dal Jobs Act, gli apprendisti con apprendistato professionalizzante.

Sono invece esclusi i dirigenti, i lavoratori a domicilio, i lavoratori con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di  istruzione  secondaria  superiore  e  il certificato di specializzazione tecnica superiore e i lavoratori con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca.

Modalità di richiesta e concessione della Cigo 

Secondo il Decreto di aprile, ai fini della concessione della Cigo le imprese devono fornire una relazione tecnica dettagliata, per spiegare le ragioni che hanno determinato la contrazione o sospensione dell’attività produttiva. Di seguito, la casistica individuata dal Ministero in base a cui saranno esaminate le domande di concessione:

  • mancanza di lavoro o di commesse e crisi dei mercati
  • fine di un cantiere o di una fase lavorativa ben precisa
  • mancanza di materie prime
  • eventi meteo di particolare rilevanza
  • scioperi di un reparto o di un’altra impresa
  • incidenti o eventi di rilevante gravità come incendi, crolli, alluvioni, sisma, mancanza di energia elettrica sospensioneo riduzione dell’attività per ordine di pubblica autorità per cause non imputabili all’impresa o ai lavoratori
  • guasti ai macchinari e manutenzione straordinaria

È utile, infine, ricordare che la Cigo ha, con esclusione di determinati settori, una durata massima di 24 mesi in un quinquennio mobile, anche se in alcuni casi può subire eventuali proroghe raggiungendo i 36 mesi (ad esempio se vi è il ricorso al contratto di solidarietà).

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