faq lavoratori, emergenza coronavirus.

 

norme comportamentali lavoratore.

Sono stato a contatto con un familiare/conoscente risultato positivo al tampone, come mi devo comportare?


Sulle norme comportamentali abbiamo inserito nella tua Area Privata un documento con le azioni da adottare.

Ecco il testo : Qualora tu abbia fondati sospetti di aver contratto il Corona Virus o di aver avuto contatti con persone di cui è stato accertato il contagio, devi contattare il numero verde del Ministero della Salute no. 1500 o i numeri verdi regionali e di prendere contatto con il tuo referente di Filiale della nostra società al fine di valutare, nel rispetto della privacy di ciascuno, l'adozione di adeguati provvedimenti precauzionali al fine di tutelare l'integrità psico-fisica tua e dei tuoi colleghi. Nel caso in cui ti venga rilasciato un certificato medico di quarantena (obbligatoria o preventiva), ricordati di inviare la documentazione rilasciata alla tua filiale di riferimento.

 

permesso legge n. 104/1992.

Il Decreto Cura Italia prevede un’estensione delle giornate di permesso ex legge 104 del 1992?


Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020. Per il personale sanitario tale beneficio è riconosciuto compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell'emergenza COVID-19 e del comparto sanità.

Sono un lavoratore, posso avere maggiori indicazioni sull’estensione delle giornate di permesso relative alla Legge n. 104/1992 ?
Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020. Per il personale sanitario tale beneficio è riconosciuto compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell'emergenza COVID-19 e del comparto sanità. L’estensione dei giorni fruibili di cui sopra dovrebbe già essere attiva con le consuete modalità di richiesta sebbene siamo ancora in attesa di conferma da parte dell’istituto previdenziale e pertanto vi daremo conferma appena possibile, se il lavoratore è in cig/tis etc non può richiedere il permesso legge 104 in quanto non è possibile il pagamento di entrambi gli istituti.

 

ferie.

L’azienda utilizzatrice può chiedermi lo smaltimento delle ferie?


E’ molto importante procedere allo smaltimento delle ferie, così come fortemente consigliato dai Decreti governativi.

Per smaltimento delle ferie, si intende il saldo delle ferie del 2019 o anche il maturando dell’anno in corso?


Certamente possono essere smaltite su indicazione dell’azienda utilizzatrice tutte le ferie maturate e non godute del 2019 e le maturande nel 2020, per supportare l’azienda stessa in questo momento difficile.

 

congedo parentale.

Sono un lavoratore del settore privato, posso richiedere il congedo parentale?


L'articolo 23 del decreto-legge n. 18/2020 prevede la possibilità di beneficiare di uno specifico congedo per un periodo continuativo o frazionato, comunque non superiore a 15 giorni complessivi, a partire dal 5 marzo 2020, per il periodo di sospensione delle scuole. Ne può beneficiare un solo genitore per i figli di età non superiore ai 12 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore disoccupato o senza lavoro (che beneficia della Naspi o di altre forme di sostegno al reddito). L’Inps ha chiarito che questa possibilità è riconosciuta anche se uno dei due genitori lavora in smart working.Il limite dei 12 anni di età non si applica per i figli disabili in situazione di gravità accertata.

Durante il periodo di congedo il lavoratore ha diritto a un'indennità rapportata alla retribuzione o al reddito in base alla categoria lavorativa di appartenenza e i periodi fruiti sono coperti da contribuzione figurativa.L'indennità è pari al 50% della retribuzione o del reddito giornaliero. Non ci sono limiti di reddito o Isee per richiederla.Il congedo è esteso anche a genitori con figli dai 12 ai 16 anni: in questo caso però senza indennità. I lavoratori in congedo non possono essere licenziati e hanno diritto a conservare il proprio posto di lavoro.

Sono un genitore, come posso fare domanda di congedo?


Per poter effettuare la tua domanda di congedo, a seguito di accordo con la tua azienda utilizzatrice, puoi accedere direttamente al portale dell'INPS, effettuare la domanda e inviarci tramite mail la richiesta della domanda e la ricevuta rilasciata dall'INPS.

E’ stato prorogato il termine di fruizione del congedo parentale?


Si, Alla luce del D.P.C.M del 10 aprile 2020, che prevede la proroga ulteriore del periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, su conforme parere ministeriale, sono prorogati fino al 3 maggio 2020 anche i termini per la fruizione dei 15 giorni di congedo in parola.

 

malattia.

Se sono un lavoratore in permanenza domiciliare fiduciaria significa che sono in malattia?

si, l'art. 26 del D.L. n. 18/2020 c.d. Decreto "Cura Italia" ha previsto che il periodo trascorso in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva di cui all’articolo 1, comma 2, lett. i) del Decreto Legge n. 6/2020 dai lavoratori del settore privato, è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento e non è computabile ai fini del periodo di comporto. Tale periodo dovrà essere giustificato da apposita documentazione, il medico curante dovrà infatti redigere il certificato di malattia con gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena con sorveglianza attiva o alla permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Per i periodi in permanenza domiciliare fiduciaria è necessario farsi rilasciare l’apposito certificato medico?

Tale periodo dovrà essere giustificato da apposita documentazione, il medico curante dovrà infatti redigere il certificato di malattia con gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena con sorveglianza attiva o alla permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

 

quarantena.

Sono un lavoratore in quarantena preventiva, a cui il medico ha rilasciato il n° di protocollo del certificato medico e il codice relativo alla quarantena ,ma non sono in possesso però di un documento vero è proprio. E' sufficiente il codice ai fini del pagamento e come documentazione da presentare?
Es: protocollo 2345672 codice quarantena V29.0


Ti confermo il riconoscimento della malattia in quanto il codice V29.0 ( con il significato di "adozione delle diverse misure adottate) identifica la quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva. E’ indispensabile avere il numero di protocollo che consenta il datore di lavoro di scaricare il certificato dal sito dell' Inps.


Sono un lavoratore che ha dovuto effettuare obbligatoriamente la quarantena preventiva in quanto rientrato da una trasferta. Come va gestita questa assenza, considerando che il medico non mi rilascia un certificato di malattia?


E’ indispensabile che il medico curante abbia trasmesso telematicamente il certificato all’Inps (si tratta di un obbligo). Il fatto che il certificato non abbia un riferimento al provvedimento amministrativo, non è indispensabile per i certificati antecedenti al 17 marzo.

Pertanto, qualora non sia stato trasmesso telematicamente all'Inps non possiamo accettarlo. In tal caso è indispensabile invitare il medico ad inviare il relativo certificato telematicamente all'Inps.

Sono un lavoratore che ha dovuto effettuare obbligatoriamente la quarantena preventiva in quanto rientrato da una trasferta. Come va gestita questa assenza, considerando che il medico non mi rilascia un certificato di malattia?


E’ indispensabile che il medico curante abbia trasmesso telematicamente il certificato all’Inps (si tratta di un obbligo). Il fatto che il certificato non abbia un riferimento al provvedimento amministrativo, non è indispensabile per i certificati antecedenti al 17 marzo.

Sono un lavoratore del settore sanitario/assistenziale e ho contratto il COVID 19 duranta l’attività lavorativa. Come è gestita la mia assenza da lavoro per COVID 19 ?


Il decreto Cura Italia art. 42 comma 2, dispone che: nei casi accertati di infezione da coronavirus in occasione di lavoro di operatori (oss/infermieri etc) dipendenti del Servizio sanitario nazionale e di qualsiasi altra struttura sanitaria pubblica o privata assicurata con l’Inail, il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria sono considerati infortunio.

 

trattamento di Integrazione Salariale (TIS).

Cos’è il Trattamento di Integrazione Salariale (TIS)?

Il Trattamento di Integrazione Salariale – TIS è una prestazione rivolta ai lavoratori attivi assunti in somministrazione a tempo determinato e indeterminato, anche in apprendistato, che si trovino in situazioni di riduzione o sospensione dell’orario di lavoro.

In termini retributivi quanto mi viene riconosciuto se l’azienda per la quale lavoro ha attivato la TIS?


L’80% della retribuzione percepita dal lavoratore il mese precedente all’attivazione della TIS. Nel caso di assunzione nello stesso mese dell’attivazione della TIS verrà calcolato l’80% della retribuzione lorda mensile indicata sul contratto di lavoro. In entrambi i casi nei limiti dei massimali previsti dall’INPS.

Per maggiori dettagli sul calcolo della quota retributiva consulta questo link.

Chi mi retribuisce se l’azienda per la quale lavoro ha attivato la TIS?


Randstad anticipa la retribuzione del lavoratore, anche in termini contributivi.

Durante il periodo di trattamento di Integrazione Salariale (TIS) maturo i ratei di ferie/rol/tfr/13°/14°? 


Durante la TIS è prevista la maturazione dei ratei, qualsiasi sia la durata della missione. 

Con TIS attiva l’azienda può chiedermi di lavorare in determinati giorni?


Certo, possono essere concordati dei giorni lavorativi anche con TIS attiva, le giornate lavorate ti verranno retribuite al 100%.

Sono un lavoratore che ha diritto alla fruizione dei permessi per Legge 104/92 per assistere un familiare con disabilità, possono essere ugualmente richiesti anche se la mia azienda ha attivato la TIS? 


Solo se la tua attività lavorativa è stata ridotta e non completamente sospesa. Potrai beneficiare unicamente per le ore di effettivo lavoro.

Sono una lavoratrice in maternità anticipata/obbligatoria/facoltativa e l’azienda per cui lavoro ha attivato la TIS. Come mi devo comportare?


Nel caso in cui la richiesta per maternità anticipata/obbligatoria sia stata effettuata prima dell’attivazione della TIS, prevale la maternità. Anche nel caso di maternità facoltativa questa prevale sulla TIS, a meno che tu non richieda l’interruzione della stessa all’INPS, entrando così in TIS. 

In caso di orario part-time come va considerata la fruizione della TIS?


Non c’è differenza nella gestione TIS tra part time e full time, quindi anche i part-time inseriranno nel gestionale presenze giornate intere di TIS.

 

busta paga TIS.

Sono un lavoratore e ho dei dubbi sul calcolo della mia busta paga. Come procedo? 


Per il calcolo della tua busta paga accedi al seguente link, all’interno del quale troverai l’informativa che ti guiderà passo dopo passo sulla modalità di calcolo: link.

 

busta paga aprile.

Come mai nella busta paga non trovo retribuita la festività del 13 aprile (Lunedì dell'Angelo)?

Se nei 15 giorni antecedenti alla festività e quindi dal 29 marzo, sei sempre stato in tis senza alcuna interruzione,
le ore di festività sono state sostituite con ore di tis come disciplinato dal fondo e confermato dalla nostra
associazione di categoria Assolavoro.

 

bonus 100 euro.

Come viene calcolato il Bonus 100 Euro?

Il decreto Cura Italia prevede l’erogazione del Bonus 100 euro per i lavoratori che abbiano prestato servizio presso la propria sede di lavoro nel corso del mese di Marzo.
Viene riproporzionato sulla base delle giornate lavorate fisicamente in azienda, visibili in busta paga con codice W2005 e descrizione "HH lav.sede art.63 DL18/2"; il dato è stato estrapolato dai cartellini di Marzo al netto quindi di tutte le causali di assenza, ferie, festività e smart working.

Perchè non vedo il Bonus 100 euro in Busta Paga?

Questo può dipendere da più fattori:

  • non hai inviato la richiesta entro i tempi stabiliti;
  • hai compilato il modulo dichiarando di aver avuto il doppio part time con più datori di lavoro scegliendo Randstad come sostituto d’imposta (in tal caso il Bonus ti verrà corrisposto nel cedolino di Giugno);
  • hai avuto un contratto in qualità di colf/badante (anche in questo caso il Bonus ti verrà corrisposto nel cedolino di Giugno).

Ho sbagliato a compilare i dati da Area Privata circa il mio reddito complessivo da lavoro dipendente

In tal caso ti invitiamo a rivolgerti alla tua Filiale Randstad di riferimento per procedere con la rettifica.

Il mio contratto è cessato a Marzo, come riceverò il Bonus 100 euro?

Verrà emesso un apposito cedolino per l’erogazione del Bonus 100 euro.

Fino a quando posso richiedere il Bonus 100 euro?

Hai tempo fino a Dicembre per richiedere il Bonus. 
In Area Privata, nella MyHome, troverai quindi un riquadro in blu denominato "Premio ai lavoratori dipendenti Decreto Cura Italia" con tutte le informazioni necessarie. Se non hai una Area Privata attiva, rivolgiti alla tua Filiale Randstad di riferimento.

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