scopri come affrontare la carenza di talenti nel settore manifatturiero.

scarica la guida.

Nel 2020 la produzione ha subito gli effetti della pandemia da COVID-19 come qualsiasi altro settore. Tra le numerose conseguenze, si registra un aumento record della disoccupazione nei Paesi appartenenti all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

Ancora oggi, nonostante più persone siano in cerca di lavoro, la carenza di competenze continua a rappresentare una sfida per le imprese manifatturiere, a causa del divario tra le capacità di cui necessitano e quelle disponibili sul mercato. In particolare, le aziende affrontano una carenza di operai ormai endemica per ruoli specializzati e complessi, perché sempre meno persone scelgono di formarsi in questi settori.

Diverse tendenze contribuiscono ad ampliare questo divario: l'invecchiamento e il pensionamento della forza lavoro, l'impatto della robotizzazione e un mercato della manodopera sempre più limitato. Vediamo dunque quali sono le principali sfide per il recruitment nell’ambito manifatturiero e i suggerimenti per superarle in modo efficace.

recruitment-settore-manifatturiero
recruitment-settore-manifatturiero

un problema di reputazione.

Molte persone trovano poco interessante il settore della produzione. Sono preoccupanti, in merito a ciò,le osservazioni di Seema Pajula, vicepresidente e US Industries and Insights Leader di Deloitte, secondo cui i potenziali dipendenti più giovani considerano la produzione "noiosa, obsoleta e non creativa". In un sondaggio di Deloitte, il 45% degli intervistati ha menzionato le "percezioni negative nei confronti del settore manifatturiero" come causa delle posizioni scoperte.

Inoltre, la manifattura è ancora un settore a prevalenza maschile e ciò rende l'opportunità di lavorare in questo ambito ancora meno attraente per le donne. Uno studio del World Economic Forum ha dimostrato che le donne rappresentano a livello globale solo il 20% della forza lavoro manifatturiera e produttiva.

Il potenziale impatto economico di questa situazione è enorme e, secondo Deloitte, le posizioni scoperte causeranno cali della produttività per un valore fino a 2,5 mila miliardi di dollari entro il 2028. Le aziende devono collaborare con gli enti del settore per risultare più interessanti agli occhi di donne e giovani. 

Quindi, come attirare i giovani che rappresentano il futuro del settore? Per questa categoria, l'inclusione e la consapevolezza ambientale e sociale sono molto più importanti che per le generazioni precedenti. Il modo in cui un’azienda presenta i propri valori è quindi un primo passo per suscitare interesse nelle giovani generazioni. A livello pratico, il tirocinio, con cui i ragazzi acquisiscono competenze ed esperienza, rappresenta ancora oggi uno dei metodi migliori per avviarli a un percorso lavorativo nel settore manifatturiero. 

l'impatto dell'automazione e della robotizzazione.

Da sempre, si teme che l'avanzamento tecnologico possa comportare una riduzione dei posti di lavoro. In realtà, le nuove tecnologie possono far nascere opportunità diverse. Uno studio condotto da Deloitte nel 2015 ha dimostrato che negli ultimi 144 anni la tecnologia ha creato più posti di lavoro di quanti ne abbia eliminati.

Un'altra analisi di Deloitte ha evidenziato che, se utilizzata nel modo giusto, l'automazione può avere un impatto positivo sulla produttività, sul coinvolgimento dei dipendenti e sul valore per i clienti. Lo studio ha citato l'esempio di Amazon per mostrare come un'azienda possa sfruttare l'automazione per ampliare i propri magazzini e spedire rapidamente le merci nei periodi di massima attività, riducendo allo stesso tempo il tempo necessario per formare i dipendenti.

L'automazione e la robotizzazione svolgono un ruolo centrale nel modernizzare la reputazione del settore manifatturiero. In futuro, i ruoli che oggi le aziende ricercano cambieranno e richiederanno competenze differenti, al passo con l'evoluzione tecnologica. 

età avanzata e pensionamento della forza lavoro.

Negli Stati Uniti, quasi un quarto del personale manifatturiero ha più di 55 anni, mentre nel regno Unito la produzione è uno dei quattro settori, insieme all'assistenza sanitaria, alla vendita al dettaglio e all'istruzione, che collettivamente riuniscono quasi la metà di tutti i lavoratori over 50 nell'economia locale. Il pensionamento dei lavoratori di età avanzata rappresenta una delle cause della carenza di forza lavoro. 

I lavoratori più anziani devono essere considerati una risorsa preziosa. The Wall Street Journal segnala infatti che, secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nell'Eurozona i dipendenti di età compresa tra 55 e 74 anni hanno contribuito all'85% della crescita dell'occupazione tra il 2012 e il 2018.

È necessario trarre il massimo vantaggio dal personale più anziano e contenere la perdita di competenze e conoscenze quando i lavoratori più esperti vanno in pensione. Nella nostra guida "L'evoluzione del lavoro nel settore manifatturiero: colmare la carenza di competenze", puoi scoprire come BMW è riuscita a migliorare la produttività del 7% adottando importanti misure per soddisfare le esigenze del personale più anziano.

conseguenze dei cambiamenti politici e socioeconomici.

La crisi indotta dal COVID-19 rappresenta uno dei principali ostacoli che il settore manifatturiero ha dovuto superare di recente. La pandemia ha costretto le aziende a trovare nuovi modi di lavorare per soddisfare la domanda e rimanere operative, affrontando sfide in ambito HR senza precedenti. La carenza di forza lavoro creata da inevitabili licenziamenti e assenze dovute a malattia hanno reso necessario un nuovo approccio al recruitment. In questo scenario, il crescente impiego di personale temporaneo si è rivelato una preziosa fonte di talenti per molte aziende. Nello sviluppo di una strategia di recruitment è importante innovarsi, soprattutto in relazione alle risorse temporanee. 

Inoltre, anche i cambiamenti politici, come la Brexit, continuano a incidere in modo significativo sul settore manifatturiero: i controlli più rigidi alle frontiere e le restrizioni di viaggio possono infatti limitare le opportunità di recruitment dall'estero. 

l'importanza dell'upskilling. 

L'upskilling del personale è essenziale per colmare la carenza di competenze. Secondo quanto pubblicato da Industry Week, il 29% dei lavoratori manifatturieri ritiene che le proprie competenze siano superflue o lo saranno nei prossimi due anni, mentre il 38% sostiene che lo diventeranno nei prossimi quattro o cinque anni. 

Nonostante ciò, la maggior parte delle aziende manifatturiere non sta attuando programmi di upskilling né investendo in formazione per supportare l'employee retention. Un recente sondaggio condotto da Tooling U-SME, "The True Cost of Turnover", ha evidenziato che solo il 36% delle aziende manifatturiere stanzia fondi per lo sviluppo dei dipendenti e che due società su cinque hanno un turnover annuo del personale pari almeno al 20%.

Cosa fare per affrontare in modo efficace queste sfide?

È fondamentale ottimizzare il personale flessibile: sviluppando una strategia per trarre il massimo vantaggio dalle risorse temporanee, assumerai il controllo e preparerai al meglio la tua azienda per il futuro, colmando la carenza di competenze.

scopri come affrontare la carenza di talenti nel settore manifatturiero.

autore
isabella_demarchi
isabella_demarchi

Isabella Demarchi

inhouse operations director - randstad inhouse services