piattaforme digitali e intermediazione nel mondo del lavoro che cambia.

01/06/2018 11:27:06

Piattaforme digitali Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente: il progresso tecnologico ha facilitato nuove forme di lavoro, caratterizzate da alti livelli di flessibilità, e nuove opportunità di partecipazione al mercato del lavoro, attraverso diverse tipologie lavorative e sfide connesse alle definizioni esistenti di rapporto di lavoro.

Lo studio “Online talent platforms, labour market intermediaries and the changing world of work”, preparato per WEC (World Employment Confederation) e UNI Europa da CEPS e IZA, analizza la crescita dell’economia delle piattaforme digitali e le nuove forme di lavoro che essa ha prodotto.

Il report esamina la portata e la struttura dell’economia di queste piattaforme, con un focus sull’occupazione e i suoi effetti sul mercato del lavoro. In particolare, le piattaforme digitali (online talent platforms) sono definite come "piattaforme di lavoro digitali che forniscono intermediazione peer-to-peer online attraverso la quale gli utenti possono avere accesso temporaneo ai servizi di altri utenti e il pagamento viene effettuato attraverso la piattaforma". 

Lo studio analizza, inoltre, altri aspetti connessi alla crescita delle online talent platforms, tra cui: l’accesso alla protezione sociale e il ruolo delle parti sociali; lo sviluppo delle competenze e l’accesso alla formazione; la partecipazione al mercato del lavoro, le transizioni occupazionali e l’impatto sul lavoro sommerso e informale. Lo studio ha preso in considerazione questi stessi aspetti anche in relazione alle agenzie per il lavoro e ha tracciato una comparazione tra le due forme di lavoro. 

In che modo agiscono le online talent platforms

Sebbene, infatti, il ruolo delle piattaforme digitali sia al centro di un grande dibattito, in linea di principio, esse agiscono come intermediari del mercato del lavoro, collegando la domanda e l'offerta in un rapporto triangolare. Le agenzie per il lavoro, quali intermediari del mercato del lavoro, hanno una lunga storia nel dare forma ai mercati del lavoro dell'UE.

Interponendosi tra lavoratori e imprese, gli intermediari facilitano il matching tra domanda e offerta di lavoro. In particolare, le agenzie sono state suggerite come modello per le piattaforme digitali, in quanto offrono entrambe opportunità di lavoro flessibile e riducono gli ostacoli all'ingresso nel mercato. Tuttavia, anche le differenze tra piattaforme digitali e agenzie per il lavoro dovrebbero essere prese in considerazione. 

Differenze tra agenzie e piattaforme online talent platforms

Rispetto alle piattaforme digitali, le agenzie per il lavoro sono fortemente regolamentate. In generale, quest’ultime sembrano offrire diverse modalità di lavoro rispetto a quelle offerte dalle piattaforme digitali.

Nonostante tali differenze, può verificarsi una sovrapposizione, essendovi una varietà di piattaforme che, in alcuni casi, offrono servizi comparabili a quelli offerti dalle agenzie. Inoltre, sono state sviluppate forme ibride che combinano le caratteristiche di entrambi i modelli. Di conseguenza, i confini sono, talvolta, sfumati.

Nel confronto tra piattaforme digitali e agenzie per il lavoro, vi sono due ostacoli principali da superare: da un lato, la mancanza di chiarezza concettuale sulle online talent platforms e sul relativo rapporto lavorativo; dall’altro, la mancanza di prove empiriche e dati disponibili sulle piattaforme digitali e, in misura minore, sulle agenzie per il lavoro. Nonostante i progressi nella ricerca, i dati restano scarsi, le informazioni sulle piattaforme sono piuttosto frammentarie e per lo più di natura qualitativa. Queste carenze impediscono l'analisi e rendono difficile trarre conclusioni affidabili.

Per consultare il testo integrale del report, si rimanda al seguente sito: www.uni-europa.org