mai sentito parlare di experiential interview?

21/07/2017 13:02:52

Anche i colloqui di lavoro si evolvono, tanto che negli ultimi anni abbiamo assistito all’emergere di nuove metodologie selettive come i colloqui di gruppo o quelli via Skype. La tendenza, in generale, è quella di cercare nuove modalità e strumenti per analizzare più in profondità il carattere, le competenze e le capacità dei candidati. In un colloquio faccia a faccia tradizionale, infatti, talvolta è difficile andare al di là delle apparenze. Per questo motivo si sta diffondendo sempre più la tendenza a svolgere i colloqui con la metodologia dell’experiential interview. Ma di che cosa si tratta?

Al di là della traduzione letterale - “colloquio esperienziale” - le experiential interview sono colloqui in cui viene richiesto ai candidati di svolgere dei veri e propri compiti legati alla posizione che dovrebbero ricoprire in azienda. Alcuni esempi sono la redazione di un testo scritto, l’analisi di dati o la presentazione di un’idea per promuovere un determinato prodotto o servizio. 
Il vantaggio di questa metodologia di selezione sta nel fatto che permette di fare una scelta del candidato migliore, in quanto basata su compiti concreti che testano l’esecuzione del candidato. 

È possibile adottare questo metodo di selezione compiendo alcuni semplici passaggi.

  • In primo luogo è necessario “scremare” i candidati controllando che le competenze, esperienze e capacità descritte nei loro curriculum rispondano in modo adeguato alla job description pubblicata dall’azienda. 
  • Una volta ristretto il numero di papabili talenti, si può passare ad un breve colloquio telefonico. Questo darà modo di farsi una prima idea sulla personalità del singolo candidato e sulle motivazioni che lo hanno spinto ad inviare il proprio CV. A tal fine è consigliabile domandare sempre come mai ha scelto di candidarsi proprio per la vostra azienda e perché ha scelto questo preciso momento – quesito importante per capire le motivazioni del candidato e le sue prospettive future.
  • A questo punto, è arrivato il momento della cosiddetta “prova pratica”. Dopo aver chiamato i candidati più promettenti, si assegna loro un compito da svolgere - da soli o in gruppo - per valutare in che modo lo portano a termine. Se il risultato è una prova di qualità, allora si può procedere alla proposta di assunzione, sempre che prima non si desideri effettuare anche un controllo delle referenze.

Grazie alle experiential interview è possibile selezionare i candidati in modo più efficace, individuando i talenti migliori e diminuendo drasticamente il rischio di incorrere in brutte sorprese.