via libera al jobs act: approvata la legge delega

12/12/2014 17:06:54

Il 3 dicembre, con l’approvazione definitiva da parte del Senato, è giunto a compimento l’iter di discussione parlamentare del disegno di legge relativo al cosiddetto Jobs Act.

Come è spesso accaduto negli ultimi anni, in cui si sono susseguiti diversi interventi legislativi finalizzati a incidere sul mercato del lavoro, la delibera del testo finale arriva alla fine di un intenso dibattito sugli strumenti e le scelte utili a far ripartire il mercato del lavoro a beneficio di tutti i soggetti interessati; dal tessuto imprenditoriale, ai lavoratori, ai disoccupati, agli inoccupati e ai giovani, in una logica che rende sempre più impellente la necessità di tener conto non solo della classica tutela del posto di lavoro, ma in generale delle fasi di transizione che caratterizzano lo stesso mercato del lavoro.

Per un’attenta analisi degli impatti della riforma sarà necessario attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (che avverrà nei prossimi giorni), e, soprattutto, l’adozione dei provvedimenti attuativi da parte del Governo sulle materie indicate al suo interno:

- Normativa sugli ammortizzatori sociali
- Servizi per il lavoro e di politiche attive
- Semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese 
- Misure per la tutela della maternità e della conciliazione vita-lavoro
- Rafforzamento delle opportunità di ingresso nel mercato del lavoro con testo organico semplificato sulla disciplina delle tipologie contrattuali e dei rapporti di lavoro

Il percorso di attuazione dovrà concludersi entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge (entrata in vigore che avverrà il giorno successivo rispetto alla pubblicazione in GU).

In questa fase, fermo restando che  maggiori riflessioni saranno possibili solo a fronte dei decreti legislativi che verranno adottati, le questioni su cui si sta sviluppando gran parte del dibattito e dell’attenzione riguardano il contratto a tutele crescenti, la revisione del regime applicabile in caso di licenziamenti soggetti all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (Legge 300/1970), l’intervento sugli strumenti di sostegno al reddito con l’estensione della tutela in caso di disoccupazione ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (di cui poi si preveda anche il superamento) e l’esclusione, frutto delle modifiche apportate dalla Camera, dell’accesso alla cassa integrazione per le ipotesi di cessazione definitiva dell’attività aziendale o di un ramo di essa.

Inoltre, nell’ambito della delega sul testo semplificato della disciplina dei rapporti di lavoro (la stessa comprendente il contratto a tutele crescenti e finalizzata ad incrementare le possibilità di ingresso nel mercato del lavoro e a rendere gli stessi contratti “maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo”), incuriosisce l’indicazione, sulla revisione della normativa sulle mansioni in caso di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale.

Infine, considerato anche il basso tasso di occupazione femminile nel nostro Paese (a tal proposito, si veda il rapporto Istat), meritevole di attenzione è la delega sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e sul sostegno alla maternità, con, a titolo esemplificativo, l’estensione delle relative tutele a tutte le categorie di donne lavoratrici”, l’introduzione del tax credit e la promozione di accordi collettivi volti a favorire la flessibilità dei regimi di orario.

Il testo integrale della legge delega è stato pubblicato su Knowledge360 ed è disponibile qui.

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