parere senato su riordino tipologie contrattuali

15/05/2015 15:43:10

Nel corso della serata del 13 maggio, l'XI Commissione permanente (Lavoro e previdenza sociale) del Senato ha approvato Parere favorevole con riferimento allo Schema di decreto di riordino delle tipologie contrattuali, di cui alla delega prevista all'interno del cosiddetto Jobs Act.

Tra le Osservazioni effettuate dalla Commissione, spiccano le seguenti considerazioni relative a part-time, contratto a tempo determinato e somministrazione di lavoro:

- PART TIME: si rileva l'opportunità di una disciplina più semplice e comprensiva di ogni possible modulazione dell'orario di lavoro, tale da includere anche i casi in cui non sia predeterminabile con precisione l'orario di inizio e fine della prestazione di lavoro; 

- LAVORO A TEMPO DETERMINATO:  si suggerisce al Governo di chiarire che rimane legittimo, al termine del periodo massimo di 36 mesi con contratto a tempo determinato, il ricorso da parte dell'azienda utilizzatrice al contratto di somministrazione di lavoro con il medesimo lavoratore anche per lo svolgimento delle stesse mansioni; si ritiene, inoltre, opportuno ripristinare la possibilità per accordi sindacali di consentire l'utilizzo di contratti a tempo determinato nelle unità produttive interessate da procedure di mobilità o CIG; si ritiene, infine, opportuno portare a 60 gg il termine per l'impugnazione stragiudiziale, dai 120 gg attuali; 

- SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO: La Commissione suggerisce la definizione di un testo unico ed organico della somministrazione, quale normativa specifica ed omogenea di riferimento, riconoscendo la qualità del cosiddetto "staff leasing" , la somministrazione a tempo indeterminato, ed eliminando il limite in capo all'utilizzatore del 10%, previsto dallo schema di decreto sul riordino delle tipologie contrattuali (o, in alternativa, elevando tale limite al 20%, ovvero alla medesima quota prevista per i contratti a tempo determinato) e comunque consentendone la derogabilità ad opera della contrattazione di secondo livello; per quanto concerne le tematiche relative a salute e sicurezza, diritto di precedenza e obblighi di comunicazione da parte delle aziende utilizzatrici, la Commissione suggerisce al Governo di riportare le norme alla previsione attuale.  
Al fine di prevenire fenomeni di dumping, si propone l'obbligo per le Agenzie comunitarie che somministrino in Italia, di applicare la normativa italiana, nonchè il CCNL di settore, prevedendo, in caso di violazione, sanzioni in capo all'azienda utilizzatrice.
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