occupazione 2015 le professioni più richieste

13/03/2015 17:29:12

Il nuovo anno si è aperto positivamente. Salgono gli occupati e i dati delle ultime ricerche sul mondo del lavoro sembrano confermare questa tendenza. Le aziende cercano sempre più figure tecniche di medio-alto livello, come disegnatori tecnici e analisti e progettisti di software

Il 2015 del lavoro inizia con dati incoraggianti, sulla scia degli ultimi mesi del 2014: la disoccupazione a dicembre è infatti scesa al 12,9% (-0,4%) con un aumento degli occupati di 93mila unità. E le previsioni per il primo trimestre di quest'anno stilate da Unioncamere confermano il trend positivo: a marzo, infatti, si registrerà un saldo attivo di 8.400 posti di lavoro, con le assunzioni a tempo indeterminato (45mila contro le 39mila del 2014), i contratti di apprendistato (+2.600) e i lavoratori somministrati (+5.700) destinati ad aumentare. Il nuovo anno, dunque, è partito sotto i migliori auspici. Ma non tutti i lavori sono uguali: ce ne sono alcuni più richiesti e altri meno e competenze tecniche non sono più sufficienti. Quali sono, quindi, le professioni del momento?


Le professioni più ricercate

Ha cercato di scoprirlo Wollybi, l’osservatorio digitale sul mercato del lavoro realizzato da Tabulaex, spin-off dell’Università di Milano-Bicocca, con la collaborazione di Crisp (Centro di Ricerca Interuniversitario per i Servizi di Pubblica utilità) prendendo in considerazione 700mila annunci dai principali portali per l’offerta di lavoro in rete. Secondo Wollybi le figure più ricercate in questa fase sono profili di medio-alto livello, come tecnici della vendita e della distribuzione (36mila annunci), commessi delle vendite al minuto (25 mila), disegnatori tecnici (23 mila), conduttori di macchine utensili industriali (oltre22mila) e analisti e progettisti di software (circa 20mila). Si confermano ai primi posti delle ricerche, quindi, molte delle professioni legate all'industria meccanica, visto che anche il tornitore è una figura tra le più ricercate, come affermano molti addetti ai lavori.


I dati dell'Isfol sull'occupazione

A fornire maggiori dettagli ci ha pensato l’Isfol, l'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, che ha stilato la classifica delle professioni più richieste e quelle da evitare nel 2015 sulla base dei fabbisogni occupazionali e dei dati curati da Excelsior, il sistema informativo per l’occupazione e la formazione di Unioncamere. Ai primi posti ci sono lavori a bassa qualifica come gli addetti alle pulizie (+1,8% dal 2010), gli addetti alle vendite, ma anche ingegneri, esperti in scienze giuridiche e personale sanitario. Tra le professioni in declino ci sono quelle con qualifica medio-bassa legate all'industria manifatturiera e all'agricoltura. Un'ulteriore dimostrazione che le abilità e le competenze specifiche faranno sempre più la differenza. Oggi, ma soprattutto domani.


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