le proposte di assolavoro contro il caporalato.

05/10/2015 15:08:20

Nelle ultime settimane Assolavoro nella sua veste di Associazione Nazionale maggiormente rappresentativa per la Categoria delle Agenzie per il Lavoro, ha lavorato intensamente alla definizione di un piano per il contrasto al fenomeno del cosiddetto “Caporalato”.

In collaborazione con il Ministero del Lavoro, delle Politiche agricole e l’Inps, Assolavoro ha elaborato un documento, un position paper che è stato poi trasmesso alle Istituzioni coinvolte, in cui in dieci punti sono state presentate le proposte dell’Associazione contro quello che viene descritto come un vero e proprio “fenomeno criminale secolare”, “che si nutre dello sfruttamento”.

Di seguito gli ambiti su cui si suggerisce un intervento e le proposte elaborate:

1) Banche dati accessibili per gli operatori qualificati
a tal proposito l’auspicio delle Agenzie è, anche in ragione del loro ruolo di soggetti in possesso di autorizzazione ministeriale, quello di consentire alle Agenzie che aderiscano alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”, accedere alle banche dati contenenti i nominativi dei lavoratori agricoli; 

2) Trasporto
come evidenzia l’Associazione, si tratta di un tema cruciale su cui andare ad incidere, soprattutto in ragione della distanza che spesso intercorre fra i luoghi di lavoro e quelli di residenza dei lavoratori coinvolti; da ciò nasce la proposta di una regolamentazione specifica basata sulla creazione di unregime autorizzatorio per l’attività di “trasporto di personale agricolo”, nonché sull’introduzione di norme sanzionatorie ad hoc, di carattere sia amministrativo (sequestro del mezzo, sospensione della patente), sia penale;  
  
3) Salario ed inquadramenti più adeguati 
a tal proposito si propone la valorizzazione di negoziazioni sindacali a carattere annuale, introducendo, qualora vi siano ragioni oggettive, margini di flessibilità salariale; ciò in considerazione dei fattori esterni che possono, anche talora in maniera imprevedibile, incidere sullo svolgimento della stessa attività e al fine di scongiurare il fenomeno delle cd “paghe di piazza”, in cui si nascondono spesso forme di compenso per il caporale; in una prospettiva analoga deve leggersi peraltro la proposta di semplificazione delle forme di inquadramento; 

4) Rete del lavoro agricolo di qualità
Assolavoro propone l’introduzione della possibilità, per le Agenzie per il lavoro, di entrare a far parte della “Rete del lavoro agricolo di qualità”, che, si ricorda, è stata prevista dal cd Decreto competitività (D.L. 91/2014); laddove venisse accolta tale richiesta di estensione, le Agenzie per il Lavoro avrebbero l’opportunità di rientrare nella filiera certificata del lavoro in agricoltura, con, pertanto, la possibilità di favorire una maggiore concentrazione delle attività ispettive nei confronti degli operatori non appartenenti;    

5) Intervento sulle disposizioni penali: assimilazione del caporalato ai reati di stampo mafioso
vista la “pericolosità sociale del fenomeno del caporalato” si propone l’integrazione del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro mediante la previsione di una circostanza aggravante propria ed un diverso computo delle circostanze, con, al tempo stesso, una modifica della fattispecie della riduzione o mantenimento in schiavitù;   

6) Incentivazione del lavoro somministrato in agricoltura
al fine di ridurre lo spazio di convenienza economica cui si prestano determinate pratiche illecite, si suggerisce di rendere esplicitamente fruibili gli incentivi economici anche in caso di utilizzo della somministrazione da parte di imprese agricole promuovendo a tal fine il ricorso alle Agenzie per i lavoro come unici soggetti autorizzati all’attività di intermediazione; 

7) Rafforzamento dei requisiti di accesso all’albo
Coerentemente con la richiesta di rafforzamento del coinvolgimento dell’Agenzie per il Lavoro nel settore agricolo, attraverso le misure sopra indicate, e la valorizzazione del loro ruolo di operatori virtuosi, si suggerisce la modifica dei requisiti richiesti per l’accesso all’Albo (con il riferimento esplicito all’assenza di condanne per il reato di caporalato), e la modifica della norma sulla cancellazione dallo stesso in caso di condanna per i medesimi reati di cui all’articolo 603 bis del codice penale;  

8) Creazione di un percorso guidato verso il lavoro regolare dei soggetti stranieri
Si suggeriscono misure che agevolino l’emissione, da parte delle autorità competenti, dei permessi di soggiorno attraverso la sottoscrizione di intese, con i Ministeri competenti, per la gestione delle richieste di ingresso presentate agli Sportelli Unici per l’immigrazione;
  
9) Il welfare in agricoltura: intervento sull’indennità di disoccupazione agricola
La revisione del sistema dei requisiti di accesso all’indennità di disoccupazione e la possibilità di fruizione, sia pure parziale, in costanza di rapporto di lavoro, o la sua trasformazione in un incentivo per il soggetto che assume, vengono viste come misure favorevoli in grado di incidere, in una logica di contrasto, sulla piaga del lavoro nero; 

10) Rafforzamento dell’azione ispettiva
Facendo seguito anche a quanto previsto dal Decreto competitività sopra richiamato, l’auspicio delle Agenzie è infine quello di promuovere e sostenere l’azione ispettiva e di controllo da parte dei soggetti istituzionali (in questa prospettiva si ricorda anche il ruolo che potrà svolgere il nuovo l’Ispettorato