jobs act al traguardo: gli ultimi 4 decreti in gazzetta ufficiale

28/09/2015 17:32:33

Sulla Gazzetta Ufficiale del 23 settembre sono stati pubblicati gli ultimi 4 Decreti Legislativi relativi al cd Jobs Act.

Con tali Decreti giunge a compimento il processo di riforma intrapreso dal Governo alla fine dello scorso anno sulla base della Legge delega n. 183/2014

I Decreti legislativi sono in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e dunque dal 24 settembre 2015.

Di seguito si riportano i titoli e i riferimenti di ciascun Decreto: 

  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 148: “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 149:  “Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150: “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151: “Disposizioni  di  razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”


Con il primo Decreto il Governo ha provveduto alla riorganizzazione e alla raccolta, in un testo unitario, della disciplina sugli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, e precisamente sulla cassa integrazione ordinaria, straordinaria e sui fondi di solidarietà. Sono state infatti ridefinite le norme sul campo soggettivo di applicazione di tali strumenti (ad esempio attraverso l’estensione agli apprendisti con apprendistato professionalizzante), sulla loro durata e sulle procedure di concessione. Molto interessante inoltre la previsione di una sorta di  meccanismo di “bonus malus” per cui il maggiore ricorso alla cassa integrazione comporterà l’innalzamento del contributo addizionale a carico delle imprese che ne fanno appunto utilizzo. 

Su tale Decreto è peraltro si è già pronunciato l’Inps con un primo Messaggio (Messaggio n. 5919/2015) con cui vengono fornite le “prime istruzioni”  “al fine di assicurare la continuità dei servizi.”
 
Il Decreto sui servizi per il lavoro e le politiche attive interviene sugli strumenti per il reinserimento dei soggetti disoccupati nel mercato del lavoro (ad esempio mediante l’assegno di ricollocazione e la previsione di meccanismi di condizionalità) e sugli incentivi all’occupazione (con la riformulazione dei principi stabiliti dalla Riforma Fornero), compiendo al tempo stesso una riorganizzazione dei cd “servizi per il lavoro” e delle competenze ad essi attribuiti (ad esempio attraverso la creazione dell’Anpal, la cd Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro).

È bene osservare come comunque in relazione a tale Decreto (ma in generale anche con riferimento agli altri), alcune disposizioni saranno concretamente operative solo dopo l’adozione dei relativi provvedimenti attuativi.
Emblematica in tal senso è la stessa istituzione dell’ Anpal o la definizione della disciplina sull’assegno di ricollocazione. 
Le modalità operative e l’ammontare dell’assegno saranno infatti stabilite tramite  Delibera del Consiglio di amministrazione dell’Anpal, previa approvazione del Ministero del lavoro.

Sul piano “istituzionale” si segnala anche il Decreto sulla semplificazione dell’attività ispettiva. Viene infatti istituita un’Agenzia unica per le ispezioni del lavoro denominata “Ispettorato nazionale del lavoro” cui spetterà il compito di svolgere le attività ispettive già esercitate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dall’Inps e dall’Inail coordinando la vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria, tutela della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro e compiendo gli accertamenti sul diritto a diritto a prestazioni per infortuni su lavoro e malattie professionali.
Anche in questo caso viene demandata a successivi Decreti l’organizzazione delle risorse umane e strumentali.  

Sugli adempimenti e gli impatti in capo alle imprese e ai cittadini interviene infine il Decreto legislativo sulle cd “semplificazioni”, che effettivamente va ad incidere su una pluralità di profili proprio per la semplificazione delle procedure e degli adempimenti nella gestione del rapporto di lavoro, come l’inserimento mirato dei soggetti con disabilità, lla tenuta del libro unico del lavoro, le comunicazioni obbligatorie, la valutazione dei rischi e la denuncia di infortunio.
È stata poi ridefinita la disciplina sul regime sanzionatorio, sui controlli a distanza e sulle modalità per la presentazione delle dimissioni; a quest’ultimo proposito, così come in generale su altre misure, sarà comunque ancora una volta necessario attendere un apposito Decreto del Ministero del lavoro.

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