incremento soglie bonus renzi: cosa prevede la legge di bilancio 2018

22/01/2018 12:53:34

Il Bonus Renzi di 80 euro introdotto con la Legge di Stabilità 2015, altrimenti chiamato Bonus Irpef, è un'agevolazione ormai strutturale per tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati aventi diritto. Si tratta in sostanza di un credito Irpef erogato in busta paga direttamente dal datore di lavoro in misura totale per i lavoratori con reddito annuo inferiore ai 24 mila euro e parziale per quelli con reddito tra i 24 ed i 26 mila.
O almeno così è stato fino alla fine del 2017. Che cosa è cambiato dal primo gennaio con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018?

Prima però è necessario fare un passo indietro e parlare del Decreto Madia. Il decreto cioè voluto dal Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione relativo all'aumento per i dipendenti statali degli 85 euro proporzionali al reddito. Per quanto un aumento di stipendio possa essere sempre considerato un passo positivo, tale manovra ha di fatto reso impossibile a molti impiegati pubblici di rientrare all'interno delle soglie previste dal Bonus Renzi annullando di fatto con gli 85 gli 80 euro percepiti fino ad allora. In poche parole, quello che doveva essere elargito come un plus, sarebbe andato così a cancellare il beneficio precedente.

Resosi conto dell'impasse, il Governo ha perciò deciso, al fine di risolvere questo problema legato ai dipendenti statali, di aumentare le soglie previste nella Legge di Stabilità del 2015 a tutti i lavoratori, anche i privati dunque, con uno scatto di 600 euro sia per la misura parziale che per quella totale, passando rispettivamente a 24.600 e 26.600 €.

Rientrano ancora negli aventi diritto tutti i dipendenti e assimilati come i lavoratori a tempo determinato, i lavoratori socialmente utili, i titolari di assegni per la formazione professionale o borse di studio, i disoccupati che percepiscono l’indennità Naspi, i percettori di remunerazioni sacerdotali, i soci di cooperative, i percettori di indennità per mobilità o cassa integrati, i lavoratori a progetto. Vengono inoltre aggiunti con la nuova Legge di Stabilità anche i lavoratori delle Forze dell’Ordine appartenenti a Capitaneria di porto, Carabinieri, Esercito, Polizia e Vigili del fuoco.

Continuano invece a rimanere esclusi dal credito Irpef tutti i lavoratori con redditi complessivi inferiori agli 8 mila euro, ovvero i cosiddetti incapienti d’imposta, quelli cioè con redditi non tassabili. Resta tuttora vigente la norma che prevede, nel caso in cui in sede di dichiarazione dei redditi il contribuente dovesse trovarsi a superare la soglia di reddito, la completa restituzione del Bonus percepito indebitamente.

Quindi, ricapitolando, per chi ha reddito compreso tra 8 mila e 24.600 euro, la legge prevede l'erogazione di 960 euro all’anno di Bonus (960/365= 2,630 € al giorno, se il mese è di 31 giorni quindi sono 2,630 x 31 = 81,53 €, se è di 30: 2,630 x 30 = 78,90 €); per i redditi invece tra i 24.600 e i 26.600, si calcola 26.600 - reddito complessivo/2000 x 960. 

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