incentivi al sud: il nuovo decreto per le assunzioni dei giovani

30/01/2017 16:52:34

Nelle scorse settimane il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicatodue Decreti con i quali ha istituito la misura “Incentivo occupazione SUD” del Programma Operativo Nazionale “Sistemi di Politiche Attive per l’Occupazione” (PON SPAO), che sarà gestita interamente dall’INPS.

Con i Decreti n. 367 del 16 novembre 2016 e il n. 18719 del 15 dicembre 2016 è stato così introdotto l’incentivo rivolto ai datori di lavoro del Sud ad assumere giovani con un contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere ed anche in caso di lavoro a tempo parziale.
La manovra finanziaria è rivolta ai datori di lavoro che, al ricorrere di tutte le altre condizioni stabilite al riguardo, scelgono di assumere, entro il 31 dicembre 2017, giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni e lavoratori di almeno 25 anni che siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Beneficerà dei fondi anche chi sceglierà di attivare uno dei suddetti contratti con un socio lavoratore di cooperativa. Sarà riconosciuta infine valida ai fini della fruizione del beneficio in questione anche la trasformazione di un contratto da determinato a indeterminato. Restano invece fuori dai Decreti ministeriali le assunzioni con contratto di lavoro domestico, accessorio – i “famosi” voucher – e quello intermittente. Non valida anche la presentazione di un’istanza preliminare nel caso in cui sia intercorso un rapporto di lavoro tra le parti negli ultimi 6 mesi. È vero infatti che la misura finanziaria prevede inoltre che l’assunzione del giovane deve determinare un incremento occupazionale netto, tranne i casi in cui la riduzione del personale sia dovuta a dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento, riduzione volontaria dell’orario di lavoro e licenziamento per giusta causa.

Le imprese che beneficeranno delle agevolazioni dovranno avere sede legale nelle Regioni “meno sviluppate”, e precisamente Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia - a cui andranno 500 milioni di euro in totale - e in quelle “in transizione” ossia Abruzzo, Molise e Sardegna a cui sono destinati 30milioni. Per ricevere il bonus, la sede del lavoro dovrà quindi essere in una delle aree appena elencate, indipendentemente dalla residenza del lavoratore. L’ammontare massimo dell’incentivo è pari alla somma che sarebbe stata a carico del datore di lavoro per la contribuzione previdenziale di un anno, con l’esclusione di premi e contributi INAIL.

Le imprese risparmieranno così fino a 8.060 euro per ogni lavoratore assunto, somma di cui potranno beneficiare tramite conguaglio nelle denunce contributive trasmesse all’INPS ogni mese. Per fruire dell’incentivo gli interessati dovranno provvedere ad inviare per via telematica all’INPS un’istanza preliminare di ammissione, specificando tutti i dati sull’assunzione effettuata o da effettuare. Verificata la disponibilità delle risorse, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale comunicherà il buon esito della prenotazione, dando l’indicazione anche dell’importo dell’incentivo riconosciuto.

A questo punto il datore di lavoro ha tempo una settimana per effettuare l’assunzione – se non l’ha già fatto - e 10 giorni per comunicarla all’INPS, chiedendo la conferma effettiva del procedimento. L’aiuto ministeriale non sarà cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva. Per godere del bonus sarà importante l’ordine cronologico di presentazione delle domande, nonché l’ordine di decorrenza dell’assunzione. Non resta allora che aspettare la relativa Circolare INPS che metterà a disposizione online tutta la modulistica necessaria con le conseguenti indicazioni operative.

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