il senso degli italiani per il fashion

28/04/2015 18:22:12

Il sogno dei nostri connazionali? Lavorare nel mondo del fashion&luxury. Un settore molto attrattivo, che non ha risentito della crisi e continua a evolversi. E che aspetta fiducioso l'inizio di Expo 2015

Il fashion in Italia attira sempre di più. Non investitori e acquirenti, ma lavoratori. A dirlo è la ricerca sull'employer branding presentata alcune settimane fa durante il Randstad Award 2015: quasi il 65% del campione degli intervistati, infatti, vorrebbe lavorare nel settore del fashion&luxury, alimentando così un trend che, rispetto a due anni fa, ha registrato una crescita del 15% circa. Non a caso tra le prime venti aziende più attrattive per gli italiani ci alcuni tra i più noti colossi della moda. Ma il fashion affascina anche per altri motivi: il settore, infatti, attira i potenziali lavoratori per stipendio competitivo e benefit ai dipendenti; atmosfera di lavoro piacevole; solidità economica delle aziende e competenza del management. E soprattutto attira potenziali lavoratori indipendentemente dal titolo di studio, dall'età anagrafica o dalla provenienza geografica.

Grandi marchi sempre più esigenti

Insomma, il settore del fashion&luxury, perlomeno nel nostro Paese, non sembra avere rivali. A confermarlo è Andrea Migliorati, Business Development Manager Specialty Retail di Randstad: «È sicuramente un settore molto attrattivo, che anche in tempo di crisi ha ottenuto buoni risultati e continua a evolversi: oggi fashion&luxury non è solo sinonimo di abbigliamento, ma anche di gioielleria, dispositivi tecnologici all'avanguardia e di accessori in genere. E anche le competenze delle figure ricercate dalle aziende del settore si sono evolute nel tempo: soprattutto quelle di alta moda sono sempre più esigenti».

Le competenze richieste per lavorare nel mondo del fashion

Qual è quindi il profilo ideale? Le aziende ricercano soprattutto persone madrelingua, dotate di esperienza e con una buona conoscenza dei marchi, in grado di conoscere gli usi e i costumi dei clienti stranieri che vengono nel nostro Paese alla ricerca dei prodotti di tendenza. Un afflusso che, anche grazie all'evento di Expo 2015 a Milano, è destinato a salire notevolmente nei prossimi mesi: «È proprio nelle grandi piazze, non solo Milano, ma anche Roma, Firenze, Torino, Bologna e Venezia – racconta Migliorati – che si concentrano le richieste maggiori: in queste città, in cui si è sviluppato un turismo legato allo shopping, sono molto ricercati madrelingua cinesi, ma anche russi e, negli ultimi tempi, arabi oltre a coloro che parlano queste lingue in maniera fluente». Per questo Randstad ha stretto rapporti di collaborazione con camere di commercio estere, enti e associazioni che fanno da ponte tra l'Italia e i paesi stranieri.

Un futuro nel settore

Le figure più ricercate sono store manager e shop assistant: i primi sono i responsabili dei negozi, mentre i secondi seguono passo passo i clienti nella loro esperienza di acquisto. «Chi entra in questo settore – continua Migliorati – ha la possibilità di restarvi per molto tempo e costruirsi una carriera: non si cercano solo, infatti, figure stagionali o per periodi limitati, ma professionisti, dotati di skill ben precise e di conseguenza ben remunerati. Un consiglio per i candidati? Rivolgersi alle agenzie per il lavoro: le aziende del fashion si appoggiano sempre più spesso a realtà come Randstad per lo screening dei candidati e per il lavoro di intermediazione con i lavoratori. Un semplice invio del curriculum vitae via mail rischia di non essere più sufficiente».



Vuoi scoprire le posizioni aperte nel settore fashion & luxury?

categorie Norme e Diritti