il fondo di solidarietà delle agenzie per il lavoro

15/12/2014 17:17:40

Il 9 dicembre Assolavoro e Assosomm e le organizzazioni sindacali di settore (Nidil CGIL, Felsa CISL e Uiltemp) hanno sottoscritto l’accordo di istituzione, nell’ambito di Formatemp, del fondo di solidarietà per i lavoratori somministrati.

Prima di entrare nel dettaglio dei contenuti vale la pena ricordare come la costituzione di tale fondo sia intervenuta in attuazione di quanto previsto dall’articolo 3 della Legge n. 92 del 28 giugno 2012 (cd Legge Fornero) e dai successivi provvedimenti.

A dire il vero, nonostante il differimento del termine per la costituzione*, ad oggi sono ben pochi i settori che hanno concluso, sino alla pubblicazione del relativo decreto ministeriale, il percorso previsto a tal fine.

Peraltro, per quanto siano state fornite indicazioni sul fondo residuale (tanto che le aziende con più di 15 dipendenti appartenenti a settori non coperti da cassa integrazione hanno iniziato a versare la relativa contribuzione), sul punto è intervenuta anche la legge delega recentemente approvata (il cd Jobact) che fra i principi ed i criteri direttivi per l’adozione del decreto legislativo in materia di ammortizzatori sociali ha introdotto la revisione dei fondi di solidarietà “fissando un termine certo per l’avvio dei fondi medesimi.”

È dunque in questo contesto che il 9 dicembre le parti sociali del settore delle Agenzie per il lavoro hanno firmato il suddetto accordo, con cui, facendo seguito allo stanziamento delle risorse disposto in occasione del rinnovo del Contratto collettivo (richiamate all’interno dell’articolo 3 dello stesso), hanno dunque dato il via alla costituzione del proprio fondo di solidarietà. 

Ebbene, una volta richiamate le peculiarità del rapporto di lavoro in somministrazione, all’interno dell’intesa vengono definite le finalità del fondo, ravvisabili principalmente:

1) in forme di tutela, in costanza di rapporto di lavoro per le ipotesi di “sospensione e riduzione dell’attività lavorativa dell’impresa utilizzatrice” per le cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria” (articolo 8 dell’accordo)

2) in “prestazioni di sostegno al reddito in caso di cessazione del rapporto di lavoro” (articolo 9 dell’accordo)

Accanto a tali misure, di cui viene puntualmente definito l’ambito di applicazione e la misura delle prestazioni, e alle consuete disposizioni sul monitoraggio e la gestione, con la costituzione di un comitato ad hoc, si prevede infine la definizione di separate intese per l’introduzione di “misure di politiche attive del lavoro volte a favorire l’inserimento ed il reinserimento di tali soggetti”. 

* con la Legge 228/2012 ed il DL 76/2013 è stato slittato il termine (originariamente di 6 mesi) per l’avvio di tali strumenti; più recentemente, con la legge di stabilità 2014 (la legge 27 dicembre 2013, n. 147), dopo l’ultimo slittamento al 31 ottobre 2013, il legislatore ha stabilito che laddove al 1 gennaio 2014 fossero state in corso procedure finalizzate alla costituzione di tali fondi, sarebbe stata disposto in via eccezionale e transitoria, e comunque non oltre il 31 marzo, la sospensione dell’obbligo di contribuzione al fondo di solidarietà residuale (fondo cui sono destinati a confluire, come previsto già dalla stessa Riforma Fornero, le imprese che non abbiano provveduto a tale adempimento).