i dieci nuovi trend del mercato del lavoro

15/06/2015 16:52:14

Come sarà il 2015 delle aziende? E quello dei lavoratori? Quali cambiamenti sono in atto? Dan Schawbel, fondatore di workplacetrends.com ed esperto di servizi HR, ha provato a raccontarlo sulla rivista americana Forbes

Dove sta andando il mercato del lavoro? Quali sono le principali tendenze? Che competenze cercano le aziende e dove le cercano? E i lavoratori che cosa si aspettano? Forbes, la prestigiosa rivista americana, ha stilato i 10 trend per il 2015, raccogliendo i principali risultati di ricerche internazionali e di testimonianze aziendali. Senza dimenticare di offrire suggerimenti utili alle aziende. Occhi puntati quindi sulla generazione Z, quella nata a partire dal 1994, sull’onestà come qualità di un leader e sui social come strumento di conoscenza informale tra domanda e offerta.

1. Stage in azienda per la generazione Z

Le aziende vanno a pescarli già a scuola, iniziano con uno stage e poi li tirano a bordo a studi completati. L’obiettivo è duplice: colmare la mancanza di competenze, soprattutto tecnologiche, formandoli in casa e attirare i migliori talenti con un buona politica di employer branding. Lo fanno Deloitte, Microsoft, Rackspace, Lockheed Martin, Facebook, LinkedIn and VMware.

2. Generazione Y già senior

Il passaggio generazionale sta creando qualche problema. Le aziende stanno perdendo le figure più esperte e, nonostante l’avanzata di giovani della generazione Y, i cosiddetti “Millennials“, in posizioni di management, c'è il rischio che molti siano impreparati al ruolo. Negli Stati Uniti Il 27% è già manager, il 5% senior e il 2% executive. Il 47% di loro si vede manager tra dieci anni e il 7% vuole diventare executive. Numerose ricerche testimoniano la crescita esponenziale di manager della generazione Y: in Ernst & Young, ad esempio, il 59% dei manager è “Millennials” e il 18% di questi è già senior manager. Per comprendere che l'esperienza non sia un punto di queste persone, è sufficiente un dato: il 90% dei giovani manager ha ottenuto questo ruolo negli ultimi 5 anni.

3. Onestà qualità di un leader

Un leader deve non solo ispirare ed educare, ma anche creare fiducia attraverso comportamenti di onestà e trasparenza. È quanto ci si aspetta, più di prima, dai propri superiori: in questo contesto anche entra anche l'utilizzo dei social media, che potrebbe favorire questo processo di apertura e condivisione.

4. Cresce il gap di competenze

Trovare la risorsa con le giuste skill è la sfida più grande per gli uffici del personale. Lo sottolinea il Bureau of Labor Statistics, l'agenzia del Governo a stelle e strisce che si occupa di statistica e indagini economiche: a giugno 2014 c'erano 4,7 milioni di posizioni aperte, ma oltre la metà dei datori di lavoro non riusciva a trovare candidati adeguati. La soluzione? Le aziende devono iniziare a collaborare con le Università nella stesura di piani formativi che consentano ai giovani di entrare con più facilità nel mondo del lavoro.

5. Forza lavoro instabile con il recruiting online

Social e siti di offerta lavoro incoraggiano la ricerca di altre opportunità lavorative: l'86% dei dipendenti monitora costantemente gli annunci e 1/3 alla fine cambia datore di lavoro e posizione. In questo modo però le organizzazioni diventano instabili: le aziende devono potenziare la capacità di retention, migliorando il clima interno e l’engagement dei collaboratori.

6. Esplode il mobile recruiting con gli smartphone

L’83% di chi cerca lavoro lo fa attraverso il proprio smartphone e il 45% si è candidato dal proprio device, ma solo il 20% delle prime 500 imprese segnalate da Fortune ha un sito ottimizzato per il mobile.

7. I social per attrarre e trattenere i talenti

Il 58% delle persone preferirebbe lavorare in un’azienda che scriva sui social e sul blog aziendale, condividendo i propri valori e le proprie attività. Le aziende dovrebbero utilizzare i new media per far conoscere la cultura aziendale e spingere i propri dipendenti a condividerla, superando le classiche comunicazioni ufficiali e gli articoli da ufficio stampa.

8. Gestire la successione diventa una priorità

Preparare i successori è sempre più urgente nelle aziende perché la generazione dei “boomers” sta andando in pensione. Uno dei modi per rispondere all’emergenza è avvalersi ancora dei senior in pensione per il trasferimento di know-how aziendale.

9. Si riducono le differenze di genere

Con l’aumento dei “Millennials” nel management, cresce anche la presenza femminile. Anche la differenza di stipendio si sta riducendo e le ricerche dimostrano che le compagnie finanziarie di maggior successo hanno il 37% del management femminile e il 12% di high potential donne. Ritardare la costituzione della famiglia e l’arrivo dei figli e il maggior numero di giovani donne che frequentano il college porteranno a un aumento di leader femminili.

10. Crescono i percorsi professionali non tradizionali

Oltreoceano si parla sempre più spesso di freelance: sono 53 milioni di americani e corrispondono al 34% della forza lavoro. Loro stessi dicono che, con le nuove tecnologie, è più facile trovare opportunità. Sarà un fenomeno destinato a continuare?

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