grazie a miur e federturismo, l'alternanza scuola-lavoro coinvolge anche il settore alberghiero

24/04/2017 10:34:50

L’alternanza scuola lavoro, metodo didattico introdotto in modo obbligatorio con la riforma “La Buona Scuola”, prevede che gli studenti iscritti agli ultimi tre anni delle scuole superiori svolgano un numero di ore - 200 per i licei, 400 ore per gli istituti tecnici e professionali - di formazione e tirocinio presso aziende, imprese, enti culturali, associazioni di volontariato, istituzioni e ordini professionali. 

Lo scopo di questo metodo didattico è quello di avvicinare i giovani al mondo lavorativo, creando un ponte tra scuola e imprese e fornendo ai ragazzi esperienze e competenze facilmente spendibili una volta usciti dal percorso d’istruzione. Ora, grazie ad un nuovo protocollo tra il MIUR e Federturismo Confindustria, questo collegamento tra mondo della scuola e del lavoro sarà possibile anche all’interno del settore alberghiero. 

Il protocollo siglato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Federazione Nazionale dell'Industria dei Viaggi e del Turismo prevede l’impegno, da entrambe le parti, a organizzare e a dare il via a percorsi di alternanza scuola-lavoro nel settore alberghiero e turistico, contribuendo al miglioramento della formazione tecnico-professionale, operativa e tecnologica degli studenti in questo ambito. 

A ciò si aggiunge l’impegno ad avviare attività di formazione per gli studenti e i docenti, per rendere i percorsi formativi più connessi alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro, l’impegno ad organizzare attività di orientamento a livello territoriale e a definire iniziative, anche a livello territoriale, per la realizzazione di tirocini formativi in aziende del settore. 

Questo protocollo, che avrà una validità di tre anni, consentirà quindi di avvicinare i giovani alle aziende del settore alberghiero, aumentando la sinergia tra scuole e mondo del lavoro. 
Le esperienze di alternanza saranno valutate e monitorate da un apposito comitato paritetico coordinato dal Ministero dell’Istruzione. Il comitato avrà il compito di proporre eventuali adeguamenti nella realizzazione degli interventi previsti dal protocollo, con l’obiettivo di migliorarne i risultati.
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