flexibility@work 2014: un focus sull'italia

21/11/2014 14:31:52

Nel 2014 il report annuale di Randstad sul lavoro flessibile si è concentrato sull'analisi delle possibili cause del lavoro sommerso nonché sulle possibili soluzioni per attaccarlo.

L'imminente Riforma del mercato del lavoro rappresenta senza dubbio un'occasione importante per agire in questa direzione, prediligendo forme di flessibilità non solo buona e sicura (che offre protezione ai lavoratori), ma anche di qualità.

Alcuni dati (fonte ISTAT - Giugno 2014 - dati destagionalizzati)  relativi all'Italia:

  • Tasso di disoccupazione: 12,6 %, di cui 12,9% uomini e 14,5% donne;
  • Tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni): 43,4%;
  • NEET: 1.057.00;
  • Tasso di occupazione femminile: 46,4 % vs 64,7% maschile.

    I dati confermano la necessità di interventi strutturali volti a abbassare i livelli di disoccupazione in particolare dei giovani e nel Sud Italia, aumentare il livello di partecipazione delle donne nel mercato del lavoro e cambiare il sistema degli ammortizzatori sociali condizionandoli ad una attiva partecipazione nella ricerca di nuove opportunità lavorative: con l'obiettivo più generale di rendere il mercato del lavoro italiano più efficiente, una delle chiavi per la competitività del nostro Paese sui mercati globali. 

    Di questi temi ha parlato Annemarie Muntz, Director Group PA Randstad e Presidente Ciett (confederazione internazionale delle Agenzie per il Lavoro) ed Eurociett al convegno “Jobs Act e Flexicurity: le sfide del mercato del lavoro europeo e italiano”, che si è tenuto a Roma il 12 novembre scorso.A questo link sono disponibili le slide del suo intervento.
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