decreto crescita 2019: cos'è e cosa cambia.

30/08/2019 16:48:47

Tra gli strumenti legislativi su cui il Governo sta scommettendo per la ripresa economica italiana, c’è il Decreto Crescita 2019, una misura che aggiorna la Legge di Stabilità 2019. Tale Decreto, convertito in legge con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.151 del 29 giugno 2019, introduce una serie di novità interessanti per il rilancio delle PMI. Proviamo a riassumere le più importanti. 

Cos'è il Decreto Crescita 2019

In estrema sintesi, il Decreto Crescita 2019, così come progettato dal governo, vuole essere il principale motore di ripresa imprenditoriale, andando a legiferare in 4 direzioni diverse. Sono state, infatti, introdotte nuove misure fiscali, leggi specifiche per la crescita, novità per rilanciare gli investimenti privati e norme a difesa del made in Italy. Ma quali sono i principali cambiamenti a livello fiscale per le PMI?

Decreto Crescita 2019: cos'è e cosa cambia

Decreto Crescita 2019: le novità in materia fiscale

Non è facile fare un riassunto delle novità fiscali presenti nel Decreto Crescita: la gamma di argomenti trattata, infatti, è molto ampia, a partire dagli scontrini elettronici fino ad arrivare allo scivolo pensione. Ecco, in ogni caso, i cambiamenti principali: 

  • modifica del regime forfettario, con l'introduzione sia di una semplificazione degli oneri informativi, sia dell'obbligo di ritenuta alla fonte;
  • proroga del super-ammortamento al 130% per gli investimenti in beni strumentali da effettuarsi entro la fine del 2019;
  • proroga e potenziamento del credito d'imposta per le attività di ricerca e di sviluppo;
  • introduzione di un credito d'imposta del 30% per le aziende che partecipano a fiere all'estero;
  • eliminazione della mini-Ires sugli utili rivestiti, sostituita da una riduzione progressiva dell'aliquota fino al 20,5%;
  • introduzione del 'marchio storico di interesse nazionale' per marchi sul mercato da almeno 50 anni;
  • introduzione degli incentivi per le aggregazioni d'imprese;
    aumento della deducibilità IMU, che passa dal 40% al 50% nel 2019 per arrivare poi al 70% nel 2022;
  • introduzione un nuovo bonus per le imprese che acquistano un edificio al fine di demolirlo e ricostruirlo;
  • stanziamento di fondi per nuovi incentivi dedicati a chi investe nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie energetiche pulite.