bocciato l'articolo 18 del jobs act sui voucher e i licenziamenti illegittimi

16/01/2017 11:14:08

La Corte Costituzionale ha accolto due dei tre Referendum abrogativi sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, sui voucher e sulla solidarietà d’appalto, proposti dalla CGIL. Accolto il referendum sui Voucher tramite cui i cittadini saranno chiamati ad esprimersi sull’abrogazione delle norme in materia di cui al D.lgs. n. 81/2015, ritenute ancora all’origine di diversi abusi nel mercato del lavoro, per quanto tale tipologia contrattuale fosse stata introdotta proprio al fine di contrastare simili fenomeni.

La Consulta ha inoltre dichiarato ammissibile anche il referendum in materia di appalti avente l’obiettivo di reintrodurre la piena responsabilità in solido di cui all’articolo 29, D.lgs. 276/2003 fra appaltante e appaltatore. La Corte Costituzionale ha infine respinto la richiesta avanzata dalla CGIL al fine di ottenere l’abrogazione dell’articolo 18 di cui alla Legge 300/1970 (cd Statuto dei lavoratori), nella parte in cui si prevede che al ricorrere di determinate ipotesi di illegittimità del licenziamento sia riconosciuta un’indennità compresa fra un minimo di 4 ad un massimo di 24 mensilità. La CGIL sperava infatti che con il voto popolare si potesse invece prevedere la reintegra nel posto di lavoro anche per imprese al di sopra dei 15 dipendenti.

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