assunzioni 2019: tutte le novità inserite nella legge di bilancio.

28/01/2019 13:07:20

All’interno della nuova Legge di Bilancio, appena approvata a fine anno dal Governo, ci sono tante novità anche per quanto riguarda le nuove assunzioni 2019. All’art. 1, commi 706 ss. troviamo infatti subito una voce che interesserà chi è alla ricerca di giovani neolaureati. I datori di lavoro privati che decideranno di assumere a tempo indeterminato le “giovani eccellenze” italiane nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019, potranno godere di un esonero contributivo molto interessante. Prorogati per le stesse ragioni anche gli incentivi per il Sud con l’approvazione dell’art.1, comma 247. 

Assunzioni 2019: chi sono le “giovani eccellenze”

I cittadini italiani che potranno essere assunti, facendo quindi beneficiare i datori di lavoro dell’esonero contributivo sono:

  • I giovani in possesso di laurea magistrale ottenuta prima dei 30 anni di età ed entro la durata legale del corso di studi intrapreso fra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019. Il voto della laurea specialistica dovrà essere di 110 e lode e una media ponderata pari ad almeno 108 su 110;
  • Under 35 in possesso di un dottorato di ricerca ottenuto fra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019.

Anche nei seguenti casi è possibile godere del beneficio fiscale:

  • trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato se il lavoratore è in possesso dei requisiti soggettivi utili alla data della trasformazione;
  • non è riconosciuto per le assunzioni con contratto di lavoro domestico.

Assunzioni 2019: limiti e durata dell’esonero 

I datori di lavoro potranno fruire dell’esonero fino ad una soglia massima di 8mila euro per ciascuna assunzione e per un tempo massimo di 12 mesi. In caso di part-time la soglia sarà invece ridotta in modo proporzionale. 

Se nei 12 mesi precedenti all’assunzione i datori di lavoro hanno effettuato licenziamenti individuali, per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi, non potranno invece beneficiare della manovra. Per lo stesso motivo, il beneficio verrà revocato nel caso in cui sarà rilevato che nei 24 mesi precedenti è stato effettuato il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con l’esonero o di un lavoratore impiegato nella stessa unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica. 

L’esonero contributivo per le assunzioni 2019 di “giovani eccellenze” sarà cumulabile con altri incentivi economici o contributivi nazionali o regionali. La procedura per richiedere l’accesso al beneficio sarà a breve comunicata dall’Inps con apposita circolare.

Assunzioni 2019: proroga del Bonus Sud

Con l’approvazione della nuova Legge di Bilancio, il Governo ha deciso, inoltre, di prorogare per tutto il 2019 e il 2020, gli incentivi riservati al Sud. Per il prossimo biennio sono infatti appena stati stanziati 500 milioni di euro all’interno del c.d. “Incentivo occupazione Mezzogiorno”, nell’ambito dei programmi operativi nazionali (PON) e regionali (PNR) e nel rispetto della normativa UE sugli aiuti di Stato. 

La manovra prevede l’esonero contributivo per 12 mesi a quei datori di lavoro privati che assumeranno soggetti disoccupati:

  • di età compresa tra i 16 e i 34 anni (intesi come 34 e 364 giorni);
  • o con almeno 35 anni di età privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Per avere accesso all’esonero relativo alle assunzioni 2019, queste dovranno avvenire:

  • nelle Regioni “meno sviluppate” ossia Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;
  • nelle Regioni “in transizione” come Abruzzo, Molise e Sardegna.

Legge di Bilancio 2019: tutte le novità

Dopo aver visto quali sono gli sgravi per le aziende che assumono giovani risorse nel 2019, diamo un’occhiata a tutte le altre novità contenute nel nuovo documento di programmazione finanziaria, previste per il 2019. 

Reddito di cittadinanza e quota 100. Queste due misure sono sicuramente le due misure più attese, nonché più discusse nel corso del 2018. Per quanto riguarda la prima, sono stati stanziati 7,1 miliardi di euro: la manovra riguarderà 5 milioni di cittadini italiani. Pensione quota 100. Per questa misura, che consentirà di anticipare la pensione, sono stati stanziati 4 miliardi di euro. 

Congedo di maternità 2019. Le donne lavoratrici in stato di gravidanza potranno, nel 2019, decidere di usufruire del congedo maternità dopo la nascita del figlio e lavorare fino al nono mese. Via libera, inoltre, allo smart working per le mamme lavoratrici: potranno richiederlo nei 3 anni successivi alla fine del congedo parentale e in caso di figli disabili.

Congedo paternità 2019. La misura prevede l’obbligatorietà del congedo paternità entro 5 mesi dalla nascita del bambino. 

Alternanza scuola-lavoro. Un’altra misura prevista dalla Legge di Bilancio 2019 riguarda l’alternanza scuola-lavoro: i percorsi di questo tipo andranno avanti e si chiameranno “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”. Le ore verranno ridotte (insieme anche alla dotazione finanziaria): saranno, infatti, 210 per gli istituti professionali, 150 per i tecnici e 90 per i licei.

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