anticipo tfr: pubblicato in gu il regolamento di attuazione

23/03/2015 18:17:17

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2015, è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 febbraio 2015, n. 29, contenente il "Regolamento recante norme attuative delle disposizioni in materia di liquidazione del TFR come parte integrante della retribuzione per il periodo di paga decorrente da marzo 2015 a giugno 2018".

Tale provvedimento  entra in vigore il 3 aprile 2015.

Ricordiamo che il Decreto in oggetto rende operativa la possibilità, introdotta in via sperimentale dalla Legge di stabilità (legge 23 dicembre 2014, n. 190), di ricevere l’erogazione della quota di tfr direttamente in busta paga.


Il contenuto del Regolamento

Il Regolamento conferma, come già anticipato nella stessa legge di stabilità, che i dipendenti del settore privato che abbiano maturato almeno 6 mesi presso il medesimo datore di lavoro, hanno facoltà, per il periodo di paga dal 1 marzo 2015 al 30 giugno 2018, di percepire un’anticipazione del TFR, quota che sarà erogata mediante liquidazione mensile come parte integrativa della retribuzione, sarà soggetta a tassazione ordinaria e non costituirà base imponibile ai fini previdenziali.

Il Decreto, dopo la prima norma definitoria e quella dedicata all’oggetto e alla finalità della misura, rende operativa la sperimentazione disciplinando in particolare i seguenti aspetti:

  1. Soggetti destinatari (con indicazione anche delle categorie escluse)
  2. Misura della cd Qu.I.R*
  3. Procedura di liquidazione
  4. Finanziamento assistito da garanzia (per le imprese con meno di 50 dipendenti)
  5. Misure compensative

Con il Decreto è stato pubblicato anche il modulo con cui il lavoratore potrà, con scelta che, lo si ricorda, una volta compiuta diventa irrevocabile, effettuare le dichiarazioni previste e appunto richiedere l’accesso alla misura, il cui versamento avverrà a partire dal mese successivo a quello della richiesta.

*=quota integrativa della retribuzione: si tratta della denominazione adottata dal Decreto proprio con riferimento alla quota di anticipazione del trattamento di fine rapporto, e definita come la quota pari alla “quota maturanda di cui all'articolo 2120 del Codice  civile  al  netto  del contributo di cui all'articolo 3, ultimo comma, della legge 29 maggio 1982, n. 297, erogato tramite liquidazione diretta mensile”. 

Qui il testo del Decreto e l'allegato con cui il lavoratore potrà chiedere la liquidazione mensile della quota di TFR maturanda.

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