quali sono i vantaggi della realtà virtuale nel business?

21/06/2021 09:00:00

La realtà virtuale e la realtà aumentata rappresentano il futuro del business per diversi settori aziendali. Già oggi alcuni brand, in particolare nel campo dell’abbigliamento, dell’arredamento e dall’architettura, ne fanno ampio uso, con risultati importanti dal punto di vista della fidelizzazione dei clienti e dell’incremento delle vendite.

La pandemia ha dato una spinta ulteriore alla diffusione della realtà virtuale in azienda. L’obiettivo è consentire ai propri clienti, attraverso un’esperienza immersiva, di osservare, sperimentare e provare i propri prodotti senza spostarsi da casa. Vediamo dunque in che modo le tecnologie di virtual reality possono essere una chiave di volta nello sviluppo del business.

realtà virtuale e realtà aumentata: le differenze.

Prima di scoprirne le applicazioni in ambito aziendale, occorre fare una precisazione. Spesso, infatti, tra i due termini si crea confusione. Ma quali sono le differenze?

La realtà virtuale consiste nella riproduzione, a partire da zero, di un ambiente completamente diverso da quello in cui ci si trova. È quello che succede ad esempio quando, indossando un visore VR, ci si trova catapultati in una spiaggia caraibica o in un loft newyorkese.

La realtà aumentata, invece, aggiunge - come suggerisce il termine - alcuni elementi alla realtà concreta in cui si è collocati o che si sta osservando. Contenuti multimediali   che forniscono informazioni in più o che stimolano i sensi grazie a una tecnologia immersiva. Questo metodo si usa spesso nei musei, a complemento della fruizione di un’opera.

la realtà virtuale in azienda.

L’utilizzo della realtà virtuale in azienda consente ampi margini di sviluppo del proprio business grazie all’altissimo livello di coinvolgimento degli utenti. Possiamo parlare di storytelling immersivo, ovvero della possibilità di raccontare storia, valori e processi produttivi aziendali in un modo del tutto nuovo. Basti pensare alle case automobilistiche che permettono di eseguire dei test drive prima dell’acquisto o ai negozi di arredamento che consentono di arredare virtualmente una stanza della propria casa.

Non solo. La realtà virtuale può essere utilizzata con successo anche per la formazione, o nel settore delle risorse umane, per facilitare il processo di selezione del personale. In questa occasione, infatti, è possibile ricreare un ambiente di lavoro e testare, come se ci si trovasse sul campo, le abilità del candidato. 

i settori di applicazione della realtà virtuale.

La realtà virtuale rappresenta una tecnologia estremamente flessibile e trasversale, che può aprire scenari inesplorati in molteplici settori. Tuttavia, alcuni, più di altri, si prestano per loro natura a farne largo uso. 

Uno dei primi, come anticipato, è quello dell’arredamento e dell’architettura. Qui, la virtual reality può davvero fare la differenza, perché molto spesso è difficile immaginare un allestimento: dalla cucina di casa propria, alla realizzazione di una grande opera urbana.

Riprendendo l’esempio del museo dobbiamo sicuramente citare i prodotti e servizi culturali che, specialmente in questo momento, possono sfruttare la realtà virtuale per amplificare la   fruizione dei propri contenuti. Tuttavia, è forse l’ambito industriale ad offrire i più ampi margini di applicazione di questa tecnologia: invece di costruire i prototipi li si potrà realizzare in un ambiente virtuale, mentre durante il processo produttivo sarà possibile intervenire a distanza per risolvere eventuali problemi. Lo stesso accade in ambito medico, dove gli occhiali VR consentono al chirurgo di operare con estrema precisione in sala operatoria.

VR e retail.

La vendita al dettaglio è stato forse il settore che più di altri ha colto un'opportunità in quest’ultimo anno per trovare modi alternativi di mantenere un contatto con i clienti. In questo processo, al di là della semplice vendita online, la realtà aumentata ha giocato, e sempre di più giocherà, un ruolo centrale. L’abbigliamento ne è un esempio calzante: i camerini virtuali consentono di “provare” i vestiti con un grado crescente di precisione. Così, lo shopping si sposta dal negozio allo schermo del pc o dello smartphone.

Questo non significa che il contatto fisico sia esaurito: si tratta piuttosto di uno strumento in più per migliorare e velocizzare l’esperienza dell’utente. Le principali aziende tech stanno puntando inoltre sugli occhiali per la realtà virtuale e aumentata, che permetteranno di vivere l’esperienza di acquisto letteralmente davanti ai propri occhi. 

Pensiamo ai saloni espositivi o alle fiere, attualmente ferme da un anno: il mondo della realtà virtuale rappresenta un’alternativa che consente di mantenere un altissimo livello qualitativo di esperienza. Così, si può tranquillamente “visitare” a distanza un allestimento cogliendone con precisione ogni singolo dettaglio. Talvolta con una tranquillità persino maggiore rispetto a quella che si potrebbe vivere in una visita “reale”.

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